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Aggiornamento mercati finanziari

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  • #61
    Buona domenica. Gran caldo e afa. Ma in montagna si sta meglio.
    Navighiamo a vista e attendiamo gli eventi.
    Sul piano economico Europa sempre più debole e Italia pure. USA invece fortissimi. massima attenzione all'EUR/USD che balla sul supporto e fotografa la asimmetria economica di cui sopra. Anche sul mercato USA ci sono bolle speculative. Selezionare con cura i titoli.
    Vale sempre la regola: titoli forti dei mercati forti. Ricordare che settembre e ottobre hanno una stagionalità pessima.
    Allora:
    La svolta rialzista sul ciclo di breve termine si scontra con la posizione ostile sulla ciclicità di lungo periodo (quarterly) e con l’ingresso nel bimestre Agosto-Settembre, il peggiore in termini di statistiche stagionali. Anche l’analisi di forza relativa induce alla cautela con la forbice tra Usa ed il resto degli indici che si allarga ulteriormente, sintomo di un mercato sempre meno omogeneo e via via più selettivo. Per gli investitori resta valido il consiglio di un atteggiamento improntato alla prudenza mentre per i trader è suggerito un approccio opportunistico che prediliga i mercati forti e che sfrutti le indicazioni di momentum →l’evoluzione verso il prossimo top di breve potrebbe aprire una nuova finestra di Danger Zone in condizioni di vulnerabilità.

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    • #62
      Buona domenica e buon ponte di Ferragosto.

      Non illudiamoci. La seconda metà di agosto e settembre si profilano difficili. Non solo per la nota questione stagionale sfavorevole.

      Come già segnalato l’economia europea peggiora da mesi e l’euro fedelmente lo certifica. Chi può ragionevolmente pensare che sia la lira turca a mettere in difficoltà l’euro? E solo l’euro? Non è così. Ci sono elementi più strutturali al di sotto.

      La consumer confidence europea sta girando al ribasso, anche lei. Per ora tiene l’occupazione, ma attenzione, perché siamo vicini a una vera recessione dell’area europea.




      In settembre avremo i pareri delle agenzie di rating, la legge di bilancio e soprattutto la FED. Alzeranno i tassi di un quarto di punto o addirittura di mezzo punto?

      E dunque se il dollaro continua a rafforzarsi riuscirà WS ad aprire un nuovo e ultimo spunto rialzista entro fine anno?




      Dal punto di vista grafico la tazza con manico dello spread certo non conforta e il doppio minimo segnato dai BTP è fragile come supporto.




      Allego oggi il parere di Emilio Tomasini, gran conoscitore del mercato:




      ……CONCLUSIONI: il debito italiano prima o poi verrà utilizzato per scopi che ormai si sono evidenziati ai più.




      Che poi il governo in carica non abbia la riduzione del debito tra le priorità è sicuramente un asso nella manica di chi ci vuole male.




      Io penso che comunque questo governo abbiamo più carte in mano da giocare contro gli speculatori internazionali e chi vuole il nostro Paese come un supermercato in cui fare shopping.




      Come vada a finire la guerra non ve lo so dire, so che prima o poi ci sarà.




      E potrebbe essere anche a ferragosto di quest’anno.




      E’ chiaro che finché il Toro tira non ci sono sorprese ma se il Toro dovesse inciampare ( e soprattutto quello USA) potrebbero essere dolori.




      Sicuramente i pattern in corso in termini di analisi tecnica non sono rassicuranti: sotto la cenere cova l’incendio.




      Che poi sia un fuocherello di paglia estivo o un incendio apocalittico questo non ve lo so dire.

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      • #63
        Mi scuso per la spaziatura. Lavoravo con un altro computer. Comunque buona settimana di Ferragosto a tutta la comunità.

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        • #64
          Buone vacanze anche a te!

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          • #65
            Eccoci di nuovo. Buon fine settimana ancora estivo e umido.
            Come al solito l'economia americana tira, quella europea è piatta e l'Italia è peggio che un fanalino di coda. Troppe nubi sull'Italia e decine di miliardi di euro si allontanano. Sulla stampa nazionale poche analisi della attuale situazione. Tutti a correre dietro alla cronaca.

            Interessanti aggiornamenti:
            Mercati Azionari: Investitore: il quadro resta invariato ed improntato alla cautela. Solo gli USA (con S&P, NASDAQ e DJ TRANSP. sui massimi storici) hanno ancora in essere un trend rialzista. La percentuale di indici long su base mensile/trimestrale è limitata. Su molti indici resta in essere il DEATH CROSS tra le medie 50 e 200. Occorre il ripristino di una tendenza rialzista globale stabile. Trader: resta valido il suggerimento di un approccio opportunistico e basato sulla forza relativa.

            Mercati Obbligazionari: punto critico del BTP a 122-120.10 (SHORT TRIMESTRALE). Supporto chiave del BUND in area 160.37- 159.36. Resistenza strategica del T-Note poco sopra 121.

            Commodities: il BRENT resta l’unico ancora con un doppio LONG MENSILE+TRIMESTRALE. L’ORO è short con una prima resistenza – ex base divenuta tetto – a 1240/50 al pari dell’ARGENTO (15.60/16). Collasso nell’ultimo mese del settore aurifero, che dopo una lunga fase laterale ha perso quasi il 20%. Prosegue il trend ribassista del RAME che è, tra tutte le commodities, quella più strettamente correlata con il ciclo economico, specie dei mercati back-end-of cycle (EMG, settori ciclici).

            Valute: l’EURUSD è in BEAR MARKET e propone per Settembre uno stop/resistenza in area 1.17-1.18, comunque insufficiente a generare un segnale di inversione strutturale.

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            • #66
              Buon fine settimana. Allora aggiorniamo la situazione.
              Questa prima metà di Agosto sta confermando l’impostazione evidenziata da mesi, con USA e NASDAQ forti e gli altri mercati persi in un up-and-down improduttivo e inabile a far scattare segnali quantitativi importanti.
              Chiara in questo senso la posizione trimestrale, con indici USA e INDIA unici LONG.
              Anche i 7G USA, i sette giganti del Web e dell’e.commerce che monitoriamo come vere CARTINE AL TORNASOLE del rialzo USA, sono tutti in luce verde con l’unica parziale eccezione di Facebook.

              Mercati Azionari: Investitore: il quadro resta invariato ed improntato alla cautela. Solo gli USA (con S&P, NASDAQ e DJ TRANSP. sui massimi storici) hanno ancora in essere un trend rialzista. La percentuale di indici long su base mensile/trimestrale è limitata. Su molti indici resta in essere il DEATH CROSS tra le medie 50 e 200. Occorre il ripristino di una tendenza rialzista globale stabile. Trader: resta valido il suggerimento di un approccio opportunistico e basato sulla forza relativa.

              Mercati Obbligazionari: punto critico del BTP a 122-120.10 (SHORT TRIMESTRALE). Supporto chiave del BUND in area 160.37- 159.36. Resistenza strategica del T-Note poco sopra 121.

              Commodities: il BRENT resta l’unico ancora con un doppio LONG MENSILE+TRIMESTRALE. L’ORO è short con una prima resistenza – ex base divenuta tetto – a 1240/50 al pari dell’ARGENTO (15.60/16). Collasso nell’ultimo mese del settore aurifero, che dopo una lunga fase laterale ha perso quasi il 20%. Prosegue il trend ribassista del RAME che è, tra tutte le commodities, quella più strettamente correlata con il ciclo economico, specie dei mercati back-end-of cycle (EMG, settori ciclici).

              Valute: l’EURUSD è in BEAR MARKET e propone per Settembre uno stop/resistenza in area 1.17-1.18, comunque insufficiente a generare un segnale di inversione strutturale.

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              • #67
                Buona settimana.
                L'europa è in contrazione, per la decima volta dal 1989.Dei 9 precedenti, quattro si sono risolti in recensioni ufficiali, 3 sono stati pause momentanee poco percettibili anche a livello di andamento azionario (1995, 2005, 2014) e due sono state fasi corrispondenti a forti cali dell'indice (circa il 20% dai massimi): 1998 e 2015-2016.
                A noi sembra che rispetto ai tre precedenti finiti in un nulla di fatto ci sia già una forte differenza a livello di comportamento del mercato azionario (vedi chart a pag. 6) e quindi suggeriamo una grandissima attenzione ai prossimi dati per capire (1) se l'Europa confermerà questo mood negativo e (2) se l'America - che è da lunghissimo tempo in fase di surriscaldamento (vedi pag. 7) - continuerà a pieno regime, ritirandosi su l’Europa, oppure comincerà a scricchiolare.
                Quindi USA in estensione rialzista. Quanto forte dipende dai titoli tecnologici, che vanno seguiti con attenzione. Al di fuori degli USA, mercato orso ovunque.

                Aggiornamento:
                I rischi ripetutamente evidenziati si concretizzano in una serie di segnali negativi, sia sul
                trend di vari livelli (solo il trend quarterly finora è quasi immune) che a livello ciclico, dove il
                top di breve è chiaramente definito (i massimi di inizio Agosto). La spaccatura USA-Resto del
                Mondo è orami talmente profonda da non meritare commenti. Settembre, lo ripetiamo, è un
                mese pericoloso, con stagionalità sfavorevole, che quando è brutto (e lo capiremo a
                brevissimo) è davvero brutto.

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                • #68
                  Buona domenica a tutti.

                  Aggiornamento:
                  Settimana interlocutoria che non produce variazioni su un quadro ciclico che resta prevalentemente ostile. Confermato il posizionamento congiunto sulla parte discendente della curva per i cicli di lungo e di breve, mentre resta aperta la netta spaccatura tra Usa e resto del mondo sul ciclo di medio termine. A questo si aggiungono le indicazioni di trend che su base weekly e monthly presentano una netta prevalenza delle posizioni short (riquadro in alto evidenziato in giallo) ed altri elementi in posizione di allerta come il nostro Crisis Indicator. Un evento critico sarebbe in questo contesto la rottura ribassista dei livelli di short weekly per gli indici Usa, attualmente 2823 S&P500, 25526 Dow, 7199 Nasdaq 100.

                  MERCATI AZIONARI: analizzando indici (in valuta locale) ed Etf (espressi in Euro) solo un terzo dei mercati si conferma al rialzo, con gli Usa a catalizzare buona parte delle posizioni – per il resto solo India, Svizzera ed Msci World. I livelli di neutralità sono in generale avvicinamento con gli stop del rialzo sui mercati americani che si collocano nel range 3-5% rispetto alle ultime chiusure → proteggerebbero ulteriormente le posizioni in caso di reversal. In netto aumento le posizioni ribassiste tra cui è molto forte la concentrazione degli indici europei (ES50, Stoxx600, Dax, Cac, Ftse100 che vanno a far compagnia al nostro Ftse Mib) con i nuovi livelli di controstop che, attualmente, distano circa il 6-7% dai punti di ingresso. Il quadro resta improntato alla cautela con la direzionalità degli Usa che probabilmente tornerà a guidare anche quella degli altri mercati, riportandoli su o affossandoli ulteriormente.
                  Perché si concretizzi viceversa un reversal generale rialzista (possibilità da non escludere assolutamente fino a tenuta degli indici USA, vista la stagionalità fortemente propizia del periodo Ottobre-Dicembre), è necessario un ritorno in posizione rialzista dei principali indici, cosa non semplicissima in quanto in diversi casi i livelli di LONG MENSILE di Ottobre sono distanti intorno al 10% dai livelli odierni.

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                  • #69
                    Un caro saluto a tutti.
                    Siamo in fase di cambiamento. L'europa va meglio (vedi i tassi a 10 aa) con le borse europee che risalgono dai minimi. Certo resta la frattura fra USA e tutti gli altri. Infatti mancando uno sfogo per il denaro, va tutto sulla borsa USA (oro e bond sono per ora abbandonati). Notevole il giappone che si sta riprendendo per primo. Notevole anche la spaccatura fra petrolio e tutte le altre commodities.

                    Allora ecco il commento ciclico:
                    Quadro in evoluzione. Come discusso nell’ultimo webinar e di seguito nel report, Ottobre potrebbe vedere un MINIMO CONGIUNTO di breve e medio termine su diversi mercati azionari, tra cui molti di quelli europei. E’ fondamentale che si ricrei omogeneità di trend tra le aree finora divergenti: in questa settimana di fatto non è cambiato nulla, a parte un rafforzamento dell’Europa dovuto anche al recuperodell’Euro.
                    Un segnale positivo dei nostri modelli di trend sugli indici europei di fatto aprirebbe la strada a un recupero, favorito anche dalla stagionalità. La nostra metodologia valuterebbe un simile scenario come «rally in una fase distributiva di lungo periodo», quindi tatticamente molto interessante (le fasi di questo tipo di solito hanno una forte componente speculativa) ma allo stesso tempo da prendere con cautela, una volta che ci fossero segni di esaurimento. Da un punto di vista ciclico e di forza, Asia e Emergenti restano molto deboli e più lontani di altri mercati a un reversal.
                    Attenzione a 2970 du SP500 che dovrebbe essere la massima estensione del rialzo possibile.Per il BTP supporto fondamentale a 122.

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                    • #70
                      Bene. A parte le 'lune' italiane (e in attesa delle agenzie di rating), ci sono segnali di movimento sui mercati. Siamo certo all'inizio, ma risale USD/JPY, va forte il petrolio, migliorano il CAC e lo SMI, riprendono chimici e industriali (che sono più sensibili al ciclo). La stagionalità ottobre aprile è a favore.
                      SP500 a 2970 sarebbe al massimo di estensione per l'anno in corso. Il MIB deve evitare la rottura di 20250 e ancor peggio di 19711.Brent con massima proiezione in area 90. Livelli chiave del BTP 127,70 e 122/120.

                      Allora il quadro ciclico:
                      I mercati azionari superano l’insidioso mese di Settembre senza cali significativi (a parte il picco di volatilità dell’ultima seduta sull’Italia) e si apprestano ad entrare nella fase stagionalmente più favorevole con una ciclicità, perlomeno di breve, che torna a farsi supportiva. Il quadro ciclico resta comunque disallineato sia tra i vari mercati – resta in atto la spaccatura sul mensile Usa/Eur vs Emg/Asia - che tra i vari archi temporali (il ciclo di lungo resta e resterà in posizione ostile).

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                      • #71
                        Buona domenica. La correzione in corso delle borse potrebbe, non ancora per ora, portare a una buona giuntura di acquisto. Attualmente sono interessanti, oltre alle solite borse USA e HY USA anche HY europei e obbligazionari emergenti. Indici deboli asia emergenti e europa. Solita spaccatura fra USA e resto del mondo, con in USA ancora altissima fiducia dei consumatori. Europa in bilico come si vede anche dall'EUR/USD.
                        Per SP500 il supporto importante è 2800. Il DAX è bloccato e il MIB ha il supporto in 20250. L'oro si sta stabilizzando, ma soprattutto il petrolio è ancora volato ed il target è sempre in area 90. Sotto i 120 di BTP invece, alta volatilità e 'il buio oltre la siepe' (domanda: quanto è già scontato dai mercati il probabile giudizio negativo delle agenzie di rating?).
                        EUR/USD in laterale.

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                        • #72
                          Buona settimana. Prudenza, grande prudenza. La possibilità di un retest dei minimi o anche più sotto, nei prossimi mesi. è reale. Come sempre l'America condiziona tutto. Sebbene sia normale avere dei minimi fra ottobre e novembre, non possiamo escludere l'avvio del bear market. Per ora guardare la leva (il margine debt), la consumer confidence e NFP da ottobre a dicembre, prima di prendere posizione sul lungo periodo. Per il BTP sotto 118 c'è un gran buco senza supporti. Il MIB ha rotto tutti i supporti principali, ultimo spartiacque 18/19000.
                          sul breve il bimestre nov. dicembre è statisticamente il più favorevole dell'anno, positivo nel 75% dei casi su SP500. Sul Dow dal 1933 a oggi perdita massima del bimestre a 5,84% e bimestri favorevoli 76,67%.

                          Quindi:
                          Dopo una lunghissima fase di segnali, controsegnali e divergenze (Europa-USA in primis) durata molti mesi, i mercati azionari hanno trovato la loro strada: è la strada del ribasso, sancita da una convergenza ciclica di rara potenza, successiva al top ciclico del CM di LT (inizio 2018). IL movimento di queste ultime settimane ha inoltre innescato un potentissimo flusso di segnali SHORT (vedi tabella evidenziata in alto), con la MAGGIORANZA ASSOLUTA dei mercati in posizione ribassista su tutti e tre gli archi temporali.

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                          • #73
                            Buona domenica.
                            Aggiornamento:
                            Situazione negativa e pericolosa, sia sul piano ciclico che a livello di trend. Il movimento di queste ultime settimane ha innescato un potentissimo flusso di segnali SHORT (vedi tabella evidenziata in alto), con la MAGGIORANZA ASSOLUTA dei mercati in posizione ribassista su tutti e tre gli archi temporali. Dalle posizioni del trend e del CM mensile e settimanale e dalle statistiche presentate nelle pagine successive si evince che, al di là della ovvia possibilità di rimbalzi tipicamente rapidi e violenti, esiste un rischio molto elevato di ulteriori ribassi e comunque c'è un deterioramento profondo della situazione tecnica.

                            RISCHIO EUROPA:
                            L’elenco dei segnali è inequivocabile:
                            • - Il Primary Macrotrend Index USA è al rialzo mentre quello europeo è al ribasso
                            • - Il Barometro USA è ancora in zona elevata → forte spinta dell’economia
                            • - Il Barometro Europa è di nuovo sceso a -4 ed è ad un passo dalla CONTRAZIONE, preludio della RECESSIONE: mancano solo
                              un segnale negativo dei tassi a 10 anni sul Bund e un segnale di calo dell’occupazione per l’ingresso in RECESSIONE
                            • - Dominano in Europa i settori difensivi, Food e Healthcare
                            • - Il CRISIS INDICATOR (short di Eurostoxx50 e MIB) è su ON da tre mesi
                            • - Molti indici europei sono in Bear Market acclarato, gli USA no – almeno non ancora
                            • - Nell’ultimo calo, sugli indici USA sono scattati segnali di potenziale BUY ON DIPS (ipervenduto, volatilità): in Europa no
                            • - L’EURUSD è su un supporto importantissimo (area 1.15-1.13) sotto il quale c’è un’area di vuoto tecnico.
                            Molti aspettano un panic selling, di quelli forti. Ma vedremo. Ovvie difese: oro, USD, franco svizzero e bund. Il punto è di perdere POCO.

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                            • #74
                              Buona settimana. Situazione ancora, come la scorsa settimana, negativa e pericolosa. Rischio molto elevato di ulteriori ribassi. Però sugli USA ormai siamo al panic selling (da non confondere con un bear market), in Europa non ancora.
                              Allora:
                              Vi sono due possibili scenari sui mercati azionari da qui a fine anno:
                              1. La creazione di un minimo autunnale stabile (presumibilmente tra ora e la decade centrale di Novembre). Questo minimo, qualora fosse confermato (e per ora non lo è) darà il via a un recupero tecnico ampio che rappresenterà la fase di ritracciamento del ribasso in atto sull’Europa da molti mesi. In questo caso, se non ci saranno a breve nuovi minimi, gli indici più efficienti (S&P, Dow, MSCI World) potrebbero anche recuperare i massimi storici entro la metà del 2019.
                              2. La continuazione del calo fino a fine anno-primi mesi del 2019. Questo secondo caso corrisponderebbe a un avvitamento causato da fattori tecnici (rientro degli eccessi sulla leva USA? Margin call?) e/o da fattori esogeni al momento non noti → aumento della volatilità → violente sequenze ribassiste alternate ad altrettanto violenti rimbalzi tecnici, fino a giungere a una capitolazione e a un minimo stabile. E’ un’ipotesi secondaria ma non da escludere.

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                              • #75
                                Buon fine settimana di maltempo, purtroppo grave, con danni e morti.

                                Nulla ancora di cambiato. L'economia europea è debole, ormai è un refrain. Usa molto più forti come economia, come confermato da tutti gli indicatori più importanti.

                                Il quadro ciclico resta negativo su tutti gli archi temporali e per tutti i mercati. Per una svolta strategica (su base trimestrale) e per una collegialità di tendenza positiva su base mensile sarà invece necessario attendere il 2019. Anche sul quadro del trend si comincia a vedere una minima reazione di breve, anche se le letture mensili e soprattutto trimestrali restano in profondo rosso, con la schiacciante maggioranza degli indici azionari in posizione SHORT.
                                Possibile un minimo degli oscillatori di breve a metà novembre. tuttavia a quel punto ci si può aspettare un trading range, piuttosto che un forte recupero.Su tutti i mercati i minimi degli ultimi giorni sono importantissimi.

                                Molto interessante la posizione dell'oro soprattutto su base mensile e trimestrale. Da seguire. (Accumulazione?)
                                Per il BTP divergenze positive sul settimanale. Supporto 120, conferma sopra 124 (260 di spread).
                                EUR/USD in range da mesi.

                                Segnalo questa notizia: 'La BCE starebbe preparando una nuovo ampia immissione di liquidità nel sistema bancario, con la riproposizione di un TLTRO, un rifinanziamento mirato di lungo periodo. Di questa possibilità aveva parlato Mario Draghi nel corso della conferenza stampa del 25 ottobre'. Penso tutti abbiate chiaro cosa ci dice questa notizia.

                                Comment


                                • #76
                                  Buona domenica. Settimana poco significativa. Nulla di cambiato.

                                  Rimbalzo di breve inserito in un quadro di medio/lungo ancora negativo (vedere i numeri del riquadro). Probabile avvio di una fase di lateralità, con massimi di poco superiori a quellidell’ultima settimana e minimi-chiave sui livelli toccati nel climax di volatilità di fine Ottobre. Per una svolta strategia (su base trimestrale) e per una collegialità di tendenza positiva su base mensile sarà quindi necessario attendere il 2019. Il minimo di fine Ottobre a nostro avviso è un punto di controllo di fenomenale importanza, sia in termini tecnici che quantitativi e di scenario. Una sua tenuta potrà configurare un recupero più ampio nella prima parte del 2019. Una sua perforazione andrà invece collegata all’avvio di un Bear Market globale.

                                  Allora, per adesso, mi leggo il libro di Varoufakis 'adulti nella stanza', con la cronaca, molto ben scritta, della crisi greca del 2015.

                                  Comment


                                  • #77
                                    Buon fine settimana.
                                    per ora scarsa profittabilità sui mercati.

                                    Quadro mensile a dir poco ostico. Quasi tutte le borse in rosso, pochissimi i segni verdi: Brasile, LatAm, Treasury a 1-3 anni, High Yield Usd e Emerging Market Bonds, questi ultimi tre legati indissolubilmente al USD (→ altro long = short EUR:USD). I livelli di stop apparirebbero anche raggiungibili in Dicembre, mettendo in conto un rally importante, mentre per un segnale di rientro (= long) sembra inevitabile attendere il 2019. Come segnalato chiaramente nel report mensile e nell’ultimo webinar, lo spartiacque di questa situazione va individuato nel comportamento del mercato-guida, gli USA, che sono vicinissimi a un supporto di grande importanza (area 2700-2650), che – qualora rotto al ribasso in chiusura di mese – aprirebbe la strada a un Bear Market globale. Il Bear Market è già da mesi presente sugli indici europei, che non fanno nuovi massimi di periodo da diversi mesi, in alcuni casi da oltre un anno.

                                    Quello che questi mercati possono fare nella più ottimistica delle ipotesi è sfruttare la stagionalità favorevole per mettere a segno qualche tipo di rally, che sarebbe un tipico rally correttivo in Europa e un prolungamento della fase di distribuzione negli USA. E’ possibile che ciò avvenga, qualora il supporto indicato sullo S&P resista: questo – fino a segnali più profondi – nulla toglierebbe alla problematicità del quadro generale e anzi si configurerebbe come una eccellente occasione di alleggerimento per portafogli eventualmente ancora troppo esposti.

                                    Il quadro ciclico resta delicato: confermata la svolta rialzista di breve (settimanale) che però si colloca all’interno di un contesto di medio-lungo ancora completamente ostile. Ricordiamo che la fase Up è sempre collegata al rischio di estensioni ribassiste e quindi non rappresenta tout-court un segnale di acquisto. Questo scenario di cautela è confermato anche dalle indicazioni di trend (tabella in alto evidenziata in giallo): MT e LT hanno oltre il 60% dei mercati in posizione short mentre sul BT i mercati sono frastagliati con la % Long (25.5%) che è ancora la quota minore. La tenuta del ciclo di breve, legata a sua volta alla tenuta dei minimi di ottobre, porterebbe verso la fase Advancing con maggiori opportunità di un recupero tattico verso la parte finale dell’anno.

                                    Ho finito il libro segnalato la scorsa settimana. Avvincente, sembra un giallo economico finanziario.

                                    Adesso passo a Arnold Gehlen (Lipsia, 1904), poco conosciuto, ma interessante.


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                                    • #78
                                      Buona domenica a tutti.
                                      Come si vede dai grafici gli indici sono in fase di retest dei minimi recenti.Il brent è in forte ipervenduto e l'oro è laterale.Il BTP cerca di stabilizzarsi.

                                      Dunque:
                                      Questo movimento di recupero rialzista di breve (settimanale) resta all’interno di un contesto di medio-lungo ancora completamente ostile. Ricordiamo che la fase Up è sempre collegata al rischio di estensioni ribassiste e quindi non rappresenta tout-court un segnale di acquisto. Questo scenario di cautela è confermato anche dalle indicazioni di trend (tabella in alto evidenziata in giallo): MT e LT hanno oltre il 60% dei mercati in posizione short mentre sul BT i mercati sono frastagliati con la % Long (14.5%) in discesa rispetto a settimana scora e ancora la quota minore. La tenuta del ciclo di breve è legata alla tenuta dei minimi di ottobre (in fase di test): una rottura ribassista, in questo contesto, sarebbe potenzialmente pericolosa in quanto tra l’altro cadrebbe in un contesto stagionale che di solito (3 volte su 4) è favorevole.

                                      Ma ancor più va osservata la leva finanziaria USA.
                                      Il Debit (indebitamento) totale è passato in Ottobre (i dati sono in ritardo di un mese) da 648B a 607B, con una contrazione della leva da 460Ba 424B (B=miliardi di USD). Questo calo è il più forte in termini assoluti dai tempi del crash Lehman (2008), in termini percentuali si avvicina a quello che noi riteniamo essere la lettura di conferma finale di un deleveraging profondo in atto: -9% (questo mese è stato -7.7%).
                                      Grande attenzione adesso ai prossimi dati sulla Consumer Confidence del 27.11, che potrebbero essere rivelatori.

                                      Come nota a margine, il premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz ha recentemente pubblicato il testo ' creare una società dell'apprendimento': Dato che abbiamo tutti compreso e sostenuto su queste colonne l'importanza dello studio e dell'approfondimento, può essere una lettura interessante per molti.
                                      Infine notiziola curiosa: gli Hnwi in Italia sono 274.000 (18,1 milioni nel mondo).

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                                      • #79
                                        Buona settimana. Molto pessimismo sui mercati, forse troppo.Il denaro defluisce da ogni classe di asset.

                                        Possibile un rialzo di breve, tipo rally di Natale, ma in bear market complessivo.
                                        Gli attuali minimi del trimestre sono e saranno per tutto il 2019 spartiacque importantissimi.
                                        Sugli indici molti segnali di iper venduto e doppi minimi. Come sul MIB. Cautela sulle posizioni short. anche per il brent possibile un violento rimbalzo tecnico.
                                        Per il BTP, se arriva sull'area 127-130, è da considerare zona di liquidazione.
                                        Contrazione di volatilità per l'oro.
                                        Possibile un ingresso long fra poco. Diciamo verso 1244 USD.

                                        Comunque il primo trimestre 2019 appare, per ora, di gran lunga più favorevole, rispetto alla parte successiva dell'anno.

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                                        • #80
                                          Buon fine settimana.Detto in breve, l'Europa guida il rallentamento globale e entra in contrazione. Italia in recessione.
                                          Il quadro di mercato:
                                          1. BORSE NEGATIVE → TENSIONE
                                          2. GOVERNATIVI IN RIPRESA → FLIGHT TO QUALITY
                                          3. ORO IN RIPRESA → PRESSIONE NEI MERCATI
                                          4. CURVA DEI TASSI USA PIATTA → RALLENTAMENTO ECONOMICO
                                          5. VOLATILITA’ IN AUMENTO → RISCHIO

                                          L'elemento cardine di questa settimana è stato il violento reversal dei mercati dopo una buona partenza. Questo comportamento ha evidenziato che l’ambiente di lungo periodo è mutato drasticamente in negativo: ci sono elementi forti di criticità anche sul piano macroeconomico.

                                          E’ importante notare che diversi indici europei sono scesi sotto ai minimi precedenti e quindi hanno confermato una struttura ribassista, pur in alcuni casi con ipervenduto e con divergenze. Gli indici americani invece ancora una volta si sono dimostrati più resilienti e anche in questa fase negativa hanno tenuto (almeno finora) i minimi di Ottobre. La rottura di questi punti di controllo da parte degli indici americani avrebbe nel contesto attuale una serie di conseguenze negative di forte impatto tecnico e psicologico, Questa è la vera linea del fuoco.

                                          Infine due dati salienti da sottolineare:
                                          recupero delle obbligazioni governative di lungo periodo (persino il BTP!)
                                          graduale movimento al rialzo dell'oro.

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                                          • #81
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                                            Allora:

                                            Quadro mensile a dir poco ostico. Quasi tutte le borse in rosso, pochissimi i segni verdi: Brasile, LatAm, ETF BTP, Treasury a 1-3 anni, High Yield Usd e Emerging Market Bonds, questi ultimi tre legati indissolubilmente al USD (→ altro long = short EUR:USD).
                                            Interessante il Long dell’Oro in USD e in EUR, con controstop di Gennaio relativamente vicino (3%).

                                            I livelli di stop mensile delle borse apparirebbero anche raggiungibili in Gennaio, mettendo in conto un rally importante, mentre per un segnale di rientro (= long) sembra inevitabile attendere almeno Febbraio/Marzo. Sono tuttavia pericolosamente vicini per molti indici attualmente in posizione neutrale sul trend trimestrale i livelli di short (es.: sotto 2550 per lo S&P500), che – se rotti al ribasso – fornirebbero ulteriori conferme quantitative allo scenario ribassista.

                                            Migliora lo scenario dei bonds, con il 10y USA vicinissimo a dare una serie di segnali long sia mensili che trimestrali, sia come future che come ETF. Per le commodities, vicinissimi i segnali di short trimestrale su CRB Index e Brent, che se attivati sarebbero un ulteriore segno di uno scenario macro profondamente deteriorato.

                                            Infine le valute. Chiarissima, dai modelli, l’area di resistenza dell’EUR/USD: tra 1.15/1.16 (stop+long mensile) e 1.17 (stop trimestrale). Attenzionesull’EUR/JPY al doppio livello di short 127.50 (M)- 126.63 (Q)

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                                            • #82
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                                              Vi riporto questo dato tecnico: "Questa recessione per ora è iniziata gradualmente, ma può esplodere in maniera incontrollabile con un crollo ingovernabile e dagli effetti imprevedibili se si pensa che solo nelle banche dell’Eurozona, (in prevalenza francesi e tedesche con Deutsche Bank in testa) si stimano circa 6.700 miliardi tra junk bonds, e crediti inesigibili."

                                              Allora ecco il punto:
                                              L’anno termna con una delle posizioni cicliche più negative e pericolose degli ultimi anni.
                                              La posizione bullish di breve si è tramutata in bearish sotto la pressione delle vendite e questo, con un mercato inabile a qualunque reazione, è un dato che deve indurre alla massima cautela.
                                              Anche il riquadro in alto evidenzia come la maggioranza assoluta degli indici sia al ribasso su tutti e tre gli archi temporali. L’unico dato a favore di un potenziale arresto della discesa èl’ipervenduto presente su molti indici (ma non su tutti): ma l’ipervenduto può diventare ancora più profondo, in assenza di capitolazione o di un trigger favorevole a una inversione. Ripetiamo: massima cautela fino a segnali di stabilizzazione.

                                              E ancora:
                                              Riteniamo che il mix letale tra posizione ciclica, negazione/rifiuto della situazione, deleveraging, credit spread in allargamento e non sopportazione di ulteriori perdite possa portare gli investitori (e quindi gli indici azionari) a una capitolazione entro i primi due mesi del 2019. Diffidiamo di qualunque rimbalzo che non riesca a riportare come minimo gli indici primari in posizione di neutralità su base settimanale. Vediamo il chiaro avvicinarsi di una fase di ipervenduto tecnico compatibile con una reazione violenta, ma non vediamo ancora quella/quelle sedute di capitolazione tipiche degli eventi finali dei ribassi. Pertanto, nonostante le vendite a questo punto siano chiaramente tardive, non vediamo un solo motivo concreto per anticipare una eventuale entrata sulla lettera. La storia dei mercati insegna a temere i mesi di Gennaio che arrivano dopo un brutto trimestre finale, pertanto suggeriamo la massima cautela. «Motus in fine velocior»: spesso un movimento (ribassista) raggiunge il suo picco di velocità nella parte finale. S&P e DAX (sotto) esemplificano perfettamente questa situazione: in ipervenduto, ma non ancora sufficiente a far scattare un «buy on dips»

                                              I mercati USA che hanno sostenuto il mercato sono ormai in panic selling e il petrolio è in pieno collasso verso 50-48.

                                              Ultima notizia:
                                              È di pochi giorni fa (6 dicembre) un articolo sul Sole 24 Ore di Antonella Olivieri dove si stima che la montagna di derivati in pancia alle banche abbia ormai raggiunto 33 volte il PIL mondiale.Si tratta del triplo di ciò che si ipotizzava tre anni fa.

                                              Noi che conosciamo un poco i mercati, non ci facciamo incantare (spero) dalle sirene e sentiamo odore di bruciato.

                                              Lo so, è una relazione un pò impegnativa, ma comunque....Buon Natale!

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                                              • #83
                                                Buon anno! Ci risiamo ad osservare l'andamento dei mercati. Ovviamente con una certa preoccupazione.
                                                Allora:
                                                La fase finale dell’anno ha provocato una tale uniformità di trend e posizioni cicliche in senso negativo da diventare vulnerabile a una violenta reazione (per ora correttiva) rialzista, che ha preso corpo nella prima settimana dell’anno. Per ora come detto questo recupero è embrionale ma ha i crismi per diventare una correzione di una certa entità, guidata dai mercati più forti e che si stanno rigirando in posizione rialzista a livello mensile, quindi Italia, BRIC, Asia e EMG. Non dovrebbe durare molto:4-8 settimane.
                                                La regola ora è scaricare quanto possibile.

                                                Ecco allora una breve disamina dei vari tipi di mercato orso, attuale in questo momento:

                                                Mentre un Bull Market è una fase strutturale di mercato dove non solo le borse salgono a spinte consecutive ascendenti («uplegs»), ma soprattutto sovraperformano tutte la asset class a reddito fisso, per Bear Market (Mercato Orso) si intende la fase di contrazione (negativa) del movimento ciclico di LT che ha luogo dopo la fase di distribuzione che conclude il Bull Market. L'avvio del Bear Market è segnalato da evidenti rotture grafiche e da segnali quantitativi Short del ID su MT e LT. La struttura del Bear Market dipende dal grado di presenza e influenza dei fattori secolari positivi, dai livelli di compiacenza raggiunti sull'apice del Bull Market e dalle modalità di sviluppo e conclusione di quest'ultimo (distribuzione, spike esponenziale ecc.).

                                                I Bear Markets hanno due componenti - tempo e prezzo - e una serie di obiettivi:
                                                1 - mutare la psicologia dominante di mercato, da positiva/ottimista verso negativa/diffidente;
                                                2 - forzare operatori e investitori a una riduzione/liquidazione dei portafogli azionari;
                                                3 - ripulire i mercati dagli inevitabili eccessi speculativi dell'ultima fase del Bull Market;
                                                4 - allontanare dai mercati l'emotività e l'attenzione dei media.
                                                Una discesa che, nell'ambito della sua portata e delle tipologie discusse di seguito, non soddisfi ad almeno tre di questi quattro obiettivi/condizioni non può essere considerata un vero Bear Market.

                                                Fino all'inizio degli anni '90 la definizione generalmente accettata di Bear Market era "discesa degli indici generali di almeno il 20%, innescata da una salita dei tassi". L'impatto dei fattori strutturali di distorsione del trend, in particolare quello della manipolazione finanziaria e quello dell'innovazione nelle tecnologie di comunicazione, ha stravolto in modo probabilmente definitivo il ciclo di LT e quindi ha reso obsoleta questa definizione. La nostra metodologia identifica tre tipologie di Bear Market, in relazione al tipo di scenario economico correlato (CONTRAZIONE - RECESSIONE - DEPRESSIONE) e al numero di downlegs (1 - 2 - 3+):

                                                Tipo "A" – CRISI TEMPORANEA/PROFONDA CORREZIONE - 1 downleg intermedia

                                                Indica la presenza di una forte componente secolare rialzista, che impedisce alle forze ribassiste di esprimersi compiutamente. Ha di solito luogo come ampio movimento laterale/ribassista di modesta inclinazione o come fase di ampio trading range. Durante il suo sviluppo ha luogo una sola fase di panic selling acuto, che spesso corrisponde al minimo della downleg iniziale del calo. L'ampiezza del declino dai massimi, misurata attraverso gli indici generali, è di circa il 15%; per la maggior parte dei singoli titoli e per gli indici minori questa lettura sale al 25-35% (da 1,5 a 2,5 volte gli indici generali).

                                                Esempi recenti: mercati azionari europei 2011.

                                                Tipo "B" - CONTRAZIONE - 2 downlegs intermedie con minimi decrescenti

                                                La presenza di una componente secolare rialzista è inferiore e può essere controbilanciata da elementi negativi quali tassi in aumento, contrazione economica superiore ecc... Durante il suo sviluppo hanno luogo almeno due fasi di panic selling acuto, che corrispondono ai minimi delle downlegs (1) e (2). L'ampiezza del declino dai massimi, misurata attraverso gli indici generali, è di circa il 25-35%; per la maggior parte dei singoli titoli e per gli indici minori questa lettura sale al 40-80% (1,5/2,5 volte gli indici generali).

                                                Esempi recenti: mercati azionari occidentali 2015-2016.

                                                Tipo "C" – RECESSIONE/DEPRESSIONE - 3/4 downlegs intermedie con minimi decrescenti

                                                E' un evento molto raro che ha luogo in presenza di una serie di fattori negativi strutturali. Il calo si struttura in tre o più downlegs intermedie, durante il cui sviluppo hanno luogo lunghe fasi di panic selling acuto. Distruzione delle ricchezze. L'ampiezza del declino dai massimi, misurata attraverso gli indici generali, è del 35-50% o più per i mercati più maturi, mentre per la maggior parte dei singoli titoli e per gli indici minori questa lettura può salire fino al 60-90%. Diverse aziende quotate falliscono o sono costrette a fusioni.

                                                Esempi recenti: Far East e America Latina 1997/1999, Tecnologia USA e mercati azionari occidentali 2000-2003, Grande Recessione 2008-2009.

                                                Il comportamento a livello trasversale o di settori dipende invece dalla maggiore o minore coincidenza della posizione ciclica del settore rispetto a quella dell'indice. I settori deboli o in posizione coincidente tenderanno a seguire il trend dell'indice, mentre i settori forti o in posizione ciclica non coincidente o controciclica (ad es. quelli in fase bottoming mentre il mercato, nel suo insieme, è in fase topping) si potranno muovere durante la fase di Bear Market in modo differente rispetto all'indice e quindi rappresenteranno operativamente delle valide alternative di allocazione per money managers e investitori. Sono comunque pochissimi i settori/titoli che terminano un Bear Market con segno positivo (marginale).

                                                Per ora siamo in tipo B, ma bisogna vedere il 2019.Ad ogni buon conto ricordiamo che l'ultima onda ribassista è la più violenta e dannosa in tutti i tre tipi.
                                                I recenti nuovi minimi sono fondamentali. Se rotti si va in una recessione depressione di tipo C.

                                                Anche sull'oro conviene essere leggeri, anche se ora è accompagnato dal rialzo dell'argento, che è una conferma fondamentale del trend.

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                                                • #84
                                                  Buona domenica.
                                                  Il quadro di lungo termine è ancora completamente ribassista. Ora siamo in un rimbalzo di breve termine che potrebbe arrivare a febbraio marzo 2019.
                                                  Per ora non opportuno aprire posizioni al rialzo. Se mai utilizzare il rimbalzo per alleggerire/chiudere.
                                                  La possibilità è di mantenere i bond europei e USA, di mantenere oro e obbligazionari emergenti con stop. Null'altro.
                                                  L'economia mondiale è complessivamente in fase di rallentamento ed è un dato da non sottovalutare.
                                                  La rottura degli ultimi minimi innescherebbe un ribasso molto violento. Cautela, dunque.

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                                                    Come ipotizzato la scorsa settimana (vedi anche NTS del 7/1) assistiamo ad una estensione del recupero di BT dei mercati azionari che si sta confermando «front running», concentrando cioè il rimbalzo in questo inizio d’anno. Resta valida l’indicazione di possibili target con un recuperonell’ordine del 10-15% dai minimi di dicembre (estendibile a 15-20% per gli indici più volatili)→queste indicazioni saranno validate anche dai ratio di volatilità con il ripristino delle condizioni di ottimismo/compiacenza.
                                                    Il punto chiave è la correzione che seguirà e la tenuta o meno dei minimi ultimi.

                                                    I due grafici (che non metto) rappresentano i nostri consueti modelli di volatilità, ottenuti dividendo gli indici principali (S&P500 e Eurostoxx50) per i rispettivi indici di volatilità (VIX e VSTOXX). L’output operativo è allineato alle indicazioni cicliche: dopo le letture di PANICO, raggiunte congiuntamente sui minimi di dicembre, trova conferma la nostra ipotesi di lavoro che conferisce a questa fase il ruolo di rimbalzo tecnico e che sta riportando i modelli verso letture di OTTIMISMO/COMPIACENZA. L’Europa, in recupero anche in termini di forza relativa, è più vicina al target del movimento rispetto agli Usa. Anche in questo caso la finestra di Top è collocabile nel mese di febbraio. Non sono da osservare tanto i livelli degli indici, quanto la volatilità. Oltre, certamente, al momentum.

                                                    Bisogna porre attenzione al livello della leva negli USA e, come al solito, alla fiducia dei consumatori USA.
                                                    Il quadro economico è molto delicato e molti aspettano le trimestrali per uscire o riposizionarsi.
                                                    In Europa anche i governi si sono accorti che siamo in recessione. Era ora. Il 2019 sarà probabilmente un anno di attesa e, forse, di riaccumulazione, ma è presto per dirlo.
                                                    Molta cautela e attenzione. qui ci si brucia facilmente.

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                                                      Il rimbalzo dei mercati azionari prosegue con una settimana di consolidamento che conferma le nostre indicazioni di recupero “Front Running”, concentrato nella prima parte del movimento. Questa indicazione è avvalorata dall’analisi della mappa a lato con i nostri indicatori di trend e momentum che si muovono in sincronia: tutti gli indici azionari si sono spostati nella fase Advancing lungo la curva ciclica di BT e la % di Long settimanali è giunta quasi al 93% (freccia in giallo). Non sono da escludere ulteriori spunti rialzisti ma c’è la concreta possibilità che il recupero di BT abbia già percorso il tratto più lungo di strada.

                                                      E ancora:
                                                      Inizio di 2019 positivo per tutte le principali classi di asset con il classico “effetto elastico” che premia i mercati più colpiti dal ribasso nella parte finale dello scorso anno, tipicamente mercati azionari e Oil.

                                                      Sebbene ancora inquadrabile come rimbalzo tecnico, va tuttavia segnalato che sui mercati azionari stiamo assistendo ad uno dei movimenti di recupero statisticamente più rilevanti in termini prezzo/tempo. Nei nostri modelli, che sottolineiamo sono correttamente fuoridall’Equity da molti mesi, questo non ha un diretto impatto operativo: l’unico mercato in posizione rialzista si conferma il Brasile (che convalida l’indicazione di forza relativa legataall’area LatAm). L’impatto del rimbalzo è tuttavia evidente nelle dinamiche di variazione dei livelli operativi di febbraio, ovunque in avvicinamento.

                                                      Segnaliamo di monitorare attentamente i livelli di Entry Long per Bric (già neutrali), Asia ed emergenti (questi ultimi avrebbero impatto anche nell’allocazione dei PM): si tratta in questa fase dei mercati caratterizzati da migliori condizioni di forza relativa. In Europa, l’Italia si conferma il mercato migliore ed è l’unico neutrale insieme alla Svizzera. Restano indietro i mercati Usa, penalizzati da un dicembre fortemente negativo: in avvicinamento i livelli di stop (S&P importante l’area 2680-2700→stop mensile e trimestrale) ma ancora molto distanti quelli per un nuovo ingresso al rialzo.

                                                      Inizio d’anno positivo anche per i mercati obbligazionari che incrementano le posizioni al rialzo sui nostri modelli. I Bonds Emergenti si confermano i “best pick” (il livello di stop si alza da 79.43 a 81.5) anche se compaiono le prime indicazioni di ipercomprato (si vedano in proposito le Tavole dei Livelli). In forte recupero anche gli High Yield con la parte in Usd più vicina ad un nuovo ingresso rispetto a quella corrispettiva in Euro.

                                                      Tra le commodities restano al rialzo solo le posizioni sui metalli preziosi (Oro e Argento + rispettivi Etf), con il Brent vicino ad un segnale di neutralità ma ben lontano da un nuovo ingresso al rialzo.

                                                      Continua la fase di lateralità sull’Eur/Usd sul quale è opportuno attendere un debordo direzionale. Ben noti i livelli da monitorare: 1.15/1.16 al rialzo (Long 1.1591) e 1.12/1.13 al ribasso (Short 1.1270).

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                                                        Settimana interlocutoria nella quale il nostro scenario ciclico principale evolve senza modifiche sostanziali. Restano invariate sia la posizioni di LT, ancora ribassista, che quella di BT, ancora in pieno rialzo. L’ingresso nel mese di febbraio sancisce invece l’evoluzione del ciclo di MT verso la parte rialzista della curva→spostamento che andrà comunque validato tra ora e fine mese. Top di breve sempre previsto fra febbraio e marzo, poi si vedrà.

                                                        Gli Usa, finora lagging in questo ciclo di BT, sfruttano l’atteggiamento supportivo della Fed e, complice l’ingresso nella fase Advacing, mettono a segno un parziale recupero di forza relativa. A livello geografico la leadership resta comunque concentrata su emergenti e BRIC, guidati dalla coppia Brasile- Russia → il ratio borse/bond dei mercati emergenti (nella sezione snapshot qui sopra) è finora l’unico ad essere tornato in condizioni di neutralità.

                                                        Tenere conto che la leva finanziaria USA è in forte calo. Per ora il NFP tiene, ma quello arriva sempre in ritardo rispetto alle borse.

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                                                          L'analisi di questo mese è consequenziale a quella svolta in tutto il periodo precedente e ribadita nel Monthly Report di Gennaio e nel webcast «Rallentamento globale: precedenti e prospettive» di inizio Febbraio (video e materiale PDF disponibili nell’Area Riservata).

                                                          La nostra base logica è semplice: tra la fine del 2017/2018 si è sviluppato un top ciclico importante che riguarda sia i mercati azionari che le economie, specialmente quelle dei cosiddetti paesi sviluppati Europa e Usa. I danni a qualunque livello sono stati particolarmente evidenti in Europa, mentre negli Usa solo verso la fine del 2018 c'è stato un riconoscimento di una situazione diversa dalle aspettative e quindi di un possibile rallentamento economico.

                                                          In questo momento la foto dei nostri modelli economici è piuttosto chiara: l'Europa resta molto vicina a una recessione ed è ufficialmente in contrazione, come hanno confermato tutti i dati ufficiali (anticipati di diversi mesi dai nostri modelli macro), mentre gli USA sono in pieno rallentamento, come dimostrano anche gli ultimi dati sulla fiducia dei consumatori e sull'occupazione. I mercati azionari d'altro canto hanno anticipato per certi versi questa situazione e quindi in gennaio sono tornati a salire recuperando buona parte di quanto perso in dicembre. Il punto critico di questa analisi è piuttosto semplice: questo recupero delle borse è un rimbalzo tecnico che prelude a una ulteriore ondata di peggioramento dei dati economici e quindi a una caduta ufficiale in recessione almeno dell'Europa, oppure è il segnale che il ciclo economico americano è ancora vivo e questo non è altro che il terzo rallentamento nella lunga strada che è partita dal 2009 (→sul tipo di 1987 e 1998)?

                                                          Lo spartiacque saranno i prossimi dati economici e soprattutto sarà il comportamento delle borse, non sul day-by-day ma in senso strategico: quindi se i principali indici riusciranno a stabilizzarsi e poi a fornire un segnale rialzista oppure se andranno a ritestare i minimi registrati a fine dicembre.

                                                          Intanto ci sono alcuni segnali molto importanti che a nostro avviso forniscono spunti chiari in senso operativo.
                                                          • Tra i mercati azionari nettamente migliori sono quelli per certi versi immuni a questa situazione e quindi Emergenti, Bric e Asia.
                                                          • In Europa vediamo una leadership abbastanza netta del mercato svizzero che ha una forte componente anticiclica, del mercato inglese e tra i mercati dell'area Euro il

                                                            più interessante oltre al Dax ci sembra il mercato spagnolo.
                                                          • Il secondo punto riguarda la componente obbligazionaria. Diversi mesi fa in modo completamente anticiclico rispetto al sentimento dominante abbiamo espresso

                                                            ripetutamente una chiamata favorevole sui mercati obbligazionari emergenti che si è puntualmente verificata. Ora questo appare un trend abbastanza maturo che potrebbe però essere sostenuto da una eventuale debolezza dell'euro, tutt'altro da escludere e che anzi sarebbe nettamente confermata da una eventuale rottura al ribasso di 1.12 euro dollaro.
                                                          • In queste ultime settimane comunque tutta la parte obbligazionaria si è comportata piuttosto bene e stanno anche ritornando segnali positivi sulla parte Corporate. È chiaro che questo comportamento non può che essere ascritto all'attuale rallentamento economico.
                                                          • Noi restiamo convinti che una volta che questo momento (anche prolungato) di difficoltà sarà superato, la prima grande vittima di questa situazione saranno i bond lunghi europei, i quali saranno a quel punto nella prima vera fase di rialzo secolare. Tanto per fare un paragone, il ciclo americano è più avanti di una fase piena rispetto al ciclo europeo e quindi quello che è toccato al Bond americano negli ultimi due anni molto probabilmente toccherà al Bund tedesco. Per ora comunque - come si vede anche dalla nostra mappa ciclica - tutta questa parte è in fase ascendente e il comportamento dei mercati obbligazionari sarà una funzione rovesciata del comportamento anche ciclico dei mercati azionari.
                                                          • Un ruolo importante in questo momento è rivestito dall’oro, il quale si è portato stabilmente sopra $1300 e sta puntando alla ultima vera grande resistenza che è l'area 1350-1375. In questa fase, l’oro è sensibile ai tassi reali e quindi è inversamente correlato all'andamento di questi ultimi. I tassi reali sono la differenza tra i tassi di interesse e l'inflazione. Quindi il metallo giallo potrebbe superare la resistenza indicata esclusivamente nel caso in cui si sviluppassero sui mercati tensioni profonde oppure si sviluppasse una fase di rallentamento sul modello della stagflazione, quindi con tassi in calo ma inflazione stabile o addirittura in leggero aumento.
                                                          • In questo caso potrebbero beneficiare di questa situazione soprattutto i titoli auriferi, tra i quali il nostro preferito (ma esclusivamente per cavalcare le fasi rialziste del metallo e quindi non va inteso come un «titolo per il lungo termine» ma solo come strumento speculativo) è Barrick Gold (simb.: ABX).
                                                          • Il mercato italiano in questo momento sta seguendo piuttosto passivamente la strada delineata dagli altri mercati azionari. Fino a che non ci sarà un miglioramento stabile riteniamo che i titoli favoriti siano le Utility e alcuni titoli con una forte componente anticiclica come Amplifon e Campari. Tuttavia in questo contesto non vediamo il mercato italiano come particolarmente premiante: se effettivamente le speranze di ripresa dovessero concretizzarsi noi lo monitoreremo molto facilmente non soltanto attraverso i segnali sull'indice ma soprattutto attraverso i segnali di forza relativa dell'Italia nei confronti dei mercati obbligazionari globali e degli altri mercati azionari. Fino ad allora la situazione può essere eseguita con interesse ma un investitore globale non deve prendere in considerazione altro, se non i mercati che forniscono reali segni di forza e non quelli che possono essere privilegiati per quello che si chiama «domestic bias».

                                                            Confermiamo che lo scenario-base (al quale concediamo 80% di probabilità) vede nei prossimi mesi una sequenza di questo tipo:
                                                            • la continuazione di questa frenata globale
                                                            • l'entrata ufficiale in recessione dell'Europa
                                                            • una riduzione del GDP USA molto forte ma probabilmente non tale da provocare l'ingresso in una recessione ufficiale.

                                                              Il suo svolgimento dipende quasi esclusivamente dall'entità del rallentamento americano. Segnaliamo tuttavia che il nostro RECESSION COUNTER è sceso da 85% a 55% e che il CRISIS INDICATOR è momentaneamente tornato su OFF, anche se è ancora in un pattern pericoloso. In questo scenario, che è già in buona parte prezzato dai mercati azionari, quello che è probabile è una fase di alti e bassi con un possibile nuovo test delle aree di minimo toccate proprio a fine 2018, ma senza che le stesse vengano perforate in modo significativo. Una volta raggiunta la piena consapevolezza da parte dei mercati della situazione dell'economia, gli stessi come fanno sempre anticiperanno una svolta positiva che sarà probabilmente innescata da una politica monetaria più accomodante negli USA e dal venir meno di diverse tensioni commerciali e politiche.

                                                              Le tempistiche sono difficili da stabilire in anticipo. Vi sono scadenze topiche già note (29 Marzo Brexit, 23-26 Maggio Elezioni europee, presentazione del dossier contro Trump) ma i mercati andranno seguiti passo passo nelle eventuali evoluzioni migliorative o peggiorative.
                                                              In questo senso, segnaliamo che una evoluzione concretamente negativa dello scenario nei prossimi 3 mesi (→recessione globale?) sarebbe indicata dai seguenti dati:
                                                          • Disoccupazione USA sopra 4%
                                                          • Disoccupazione Area Euro sopra 8%
                                                          • Libor 6m USA sotto 2.50%
                                                          • Ritorno in posizione mensile SHORT degli indici USA
                                                          Mi pare che il quadro sia esauriente e interessante.
                                                          Cari saluti a tutti.

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                                                            Buona domenica a Voi tutti. Oggi puntuale.

                                                            Ecco quindi il quadro:

                                                            Inizio d'anno sfavillante. Molti mercati hanno recuperato in meno di 2 mesi grandissima parte di quanto avevano perso nel 2018. Il superamento senza sforzo di resistenze molto importanti da parte di diversi indici è una chiara indicazione di forza.
                                                            Ci sono due errori da evitare. Il primo è quello di credere che ogni calo porti a una ripetizione dei due grandi mercati ribassisti del 2000-2003 e 2007-2009. Noi stiamo scrivendo da anni che eventi di questo genere sono di tipo generazionale e quindi molto difficilmente ripetibili anche dal punto di vista statistico.

                                                            Le nostre mappe di mercato di lungo periodo sono disponibili sui vari report e nei webcast.
                                                            Il secondo errore è quello di pensare che un rialzo di questa velocità possa continuare a questo ritmo per tutto l'anno.
                                                            La nostra linea guida per il 2019 non cambia su nessun mercato.

                                                            Le borse sono nel movimento di reazione che nel ciclo quadriennale è indicato come passaggio dal punto 8 al punto 1 che cade non prima di Marzo e mai dopo agosto. Questa prima fase positiva verrà ritracciata profondamente nella sequenza 1-2, nella seconda parte dell'anno. Il punto 2 sarà il punto di inizio di un forte movimento rialzista. I mercati favoriti sono e restano quelli tipicamente back-end-of-cycle, Asia, EMG, BRIC (India la più debole). È chiaro che perseguire questo tipo di schema nel Day-by-day non è facile per l'investitore.

                                                            Per quanto riguarda l’Oro, il superamento netto di 1315-1320 porta a orientarsi al test della grandissima resistenza di 1350-1375, che se venisse raggiunta a breve potrebbe provocare una reazione correttiva anche abbastanza sostenuta, in quanto in questo momento il metallo giallo si sta portando in area di ipercomprato.

                                                            Sui mercati obbligazionari non c'è storia. I Bond governativi europei sono praticamente senza margine di upside, mentre tutto il denaro sta confluendo verso qualunque cosa abbia rendimenti superiori, dai Corporate ai bond emergenti.

                                                            Il dollaro è la grande incognita. In questo momento sta testando livelli importanti. Tuttavia questo movimento per ora non ha alcun dinamismo. La posizione consigliata è ancora di mantenimento dei dollari con stop molto vicini.

                                                            I portafogli modello si stanno spostando gradatamente verso posizioni più aggressive. Noi crediamo che la strategia migliore sia sempre quella di sfruttare una tendenza positiva nelle sue fasi di lettera, soprattutto quando questa tendenza è molto veloce. Tuttavia invitiamo a non schierarsi in questo momento contro un movimento di breve che sembra fortemente favorito da un riposizionamento della liquidità.
                                                            La situazione tattica potrebbe cambiare nelle prossime settimane, anche alla luce di eventi esogeni (= politici) e dei livelli elevati degli indicatori di breve e dei nostri ratio di volatilità. Una eventuale correzione primaverile (Marzo-Aprile) delle borse sarà comunque in prima istanza una occasione di acquisto.

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                                                            • #90
                                                              Buona domenica.
                                                              L'area di target del rialzo di breve è stata raggiunta. Liquidate le posizioni speculative conviene attendere la prossima e vicina correzione per trovare un ingresso conveniente. Questo vale per tutte le borse. Non sappiamo, per ora, come si posizioneranno i grandi investitori. Sia chiaro che il trend di lungo rimane ribassista. Riprendere quando scritto il 14 febbraio sui dati di allarme.
                                                              Per le obbligazioni clima più tranquillo, salvo per l'Europa, dove sugli HY conviene attendere, mentre sui governativi bisogna considerare di accorciare la duration.

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                                                              • #91
                                                                Buon fine settimana.
                                                                Sulla economia:
                                                                In RALLENTAMENTO ovunque, anche se con strutture diverse. Il dato che regge ancora, sia in Europa che negli USA, è l’occupazione. Un dato sulla disoccupazione superiore all’8% in Europa e al 4% negli USA sarebbe notevolmente peggiorativo per lo scenario economico.
                                                                • - Importante recupero della Consume Confidence USA nell’ultimo mese (di nuovo sopra 130) → se questo dato fosse ulteriormente confermato, scenario molto simile

                                                                  alle fasi di fine ciclo 1998-2000 e 2006-2007→quindi ancora spazio per le borse e per rialzi dei tassi
                                                                • - A complicare le cose, arriva però un segnale SHORT sui tassi a 6 mesi USA, tipico delle fasi di rallentamento
                                                                • - La stessa ripresa delle borse, specie se dovesse sfociare in un segnale LONG collettivo (già diversi indici sono LONG), è fuori sincronia con uno scenario recessivo
                                                                  standard
                                                                • - La nostra ipotesi di lavoro, estrapolata dai casi del passato, porta a valutare come possibile una fase di alcuni mesi di CONGELAMENTO della situazione economica

                                                                  in questa terra di nessuno, tra stagnazione e recessione, seguita da una graduale ripresa: ma è una semplice ipotesi, in una situazione di lettura molto disomogenea.
                                                                • La leva finanziaria ha recuperato a gennaio.
                                                                Per ora meglio privilegiare i mercati extra UE e USA.

                                                                Allora:
                                                                Lo scenario ciclico è chiaro nella sua disomogeneità, nata dopo il minimo di fine 2018. Il lungo periodo è ancora governato da una dominanza ciclica ostile (tutti i principali mercati in fase T trimestrale), controbilanciata da inizio anno dalle due ciclicità di medio e di breve positive. Ora, il ciclo di breve mostra segni di rallentamento: il che – attenzione – non vuol dire per forza «grandi ribassi», ma potrebbe voler dire solo una normale correzione del 3-8% dai massimi di periodo e/o un movimento di riassorbimento laterale→frutto della contrapposizione tra le varie componenti cicliche.
                                                                Continuiamo a ritenere che eventuali correzioni nel bimestre Marzo/Aprile siano in prima battuta occasioni di acquisto e di conseguenza suggeriamo di non «acquistare sui rialzi» ma di avere pazienza.

                                                                Quindi nel trading stringere gli stop e attenzione al supporto dell'oro a 1275.

                                                                Sulle obbligazioni meglio HY e emergenti. Sui governativi Europa e USA cautela.

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                                                                  Buona domenica.
                                                                  Area di target come già detto raggiunta. Inizia il movimento correttivo. La dichiarazione della BCE su una ulteriore iniezione monetaria (come Vi avevo anticipato il 3 novembre 2018) avranno ripercussioni importanti. La prima e più veloce è già avvenuta sulle valute. L'ipotesi è di un rafforzamento dell'USD fino a metà anno. Quindi si rimane su USD mentre sulle borse EUROPA E USA si attende. Si mantengono Bric e emergenti, così come le obbligazioni e l'oro.

                                                                  La situazione economica europea rimane comunque molto pesante e fino ad ora la BCE, da sola, ha ottenuto risultati non esaltanti.Non ci sono governi in Europa con un autorevolezza sufficiente per promuovere una correzione di rotta. Vedremo.

                                                                  Comment


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                                                                    Buon fine settimana. Mercati ancora tonici anche se il momentum sta iniziando a cedere, ma non il trend per ora.

                                                                    Aggiornamento:
                                                                    • Primo trimestre completamente positivo. Molti mercati hanno recuperato in meno di 3 mesi quanto avevano perso nel 2018. Il superamento senza sforzo di resistenze molto importanti da parte di diversi indici è una chiara indicazione di forza.

                                                                    • I livelli di LONG mensile per molti indici importanti ancora in posizione neutrale saranno in forte avvicinamento da inizio Aprile

                                                                    • E’ chiaro che con questi livelli di volatilità (bassissima) e con la velocità di questo rialzo i mercati azionari sono via via più vulnerabili a qualunque tipo di «bad news»

                                                                    • La nostra linea guida per il 2019 non cambia su nessun mercato: le borse sono nel movimento di reazione che nel ciclo quadriennale è indicato come passaggio dal punto 8 al punto 1 che cade non prima di Marzo e mai dopo Agosto (vedi mappe pubblicate sul mensile e webcast). Questa prima fase positiva verrà ritracciata in modo sensibile e percettibile nella sequenza 1-2, nella seconda parte dell'anno. Il punto 2 (fine estate? autunno?) sarà il punto di inizio di una nuova spinta rialzista. I mercati favoriti sono e restano quelli tipicamente back-end-of-cycle, Asia, EMG, BRIC. Europa e USA sono in rimonta.

                                                                    Per quanto riguarda l’Oro, l’ennesimo test della resistenza di 1350-1375 è fallito e ha provocato, come prevedibile, una reazione correttiva abbastanza sostenuta ma fermatadall’importante supporto in area 1285/1275. Sarà importante verificare il comportamento da adesso in poi.

                                                                    • Sui mercati obbligazionari i governativi europei sono praticamente senza margine di upside, tranne il BTP qualora chiudesse lo spread, mentre tutto il denaro sta confluendo verso qualunque cosa abbia rendimenti superiori, dai Corporate agli HY ai bond emergenti.

                                                                    Il dollaro è la grande incognita. In questo momento sta testando livelli importanti. Tuttavia questo movimento per ora non ha alcun dinamismo. La posizione consigliata è ancora di mantenimento dei dollari con stop molto vicini.

                                                                    • I portafogli modello si stanno spostando gradatamente verso posizioni più aggressive. Noi crediamo che la strategia migliore sia sempre quella di sfruttare una tendenza positiva nelle sue fasi di lettera, soprattutto quando questa tendenza è molto veloce. Tuttavia invitiamo a non schierarsi in questo momento contro un movimento di breve che sembra fortemente favorito da un riposizionamento della liquidità e che sembra trascurare qualunque altro elemento.

                                                                    Per finire, potrebbe interessarvi Saipem, in fase avanzata di accumulazione con volumi.

                                                                    Comment


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                                                                      Buon fine settimana.

                                                                      Aggiornamento:
                                                                      Continua la fase di asicronicità fra i tre cicli: breve termine in discesa (il 90% D+T del momentum comincia a farsi «sentire», medio termine in salita e lungo termine ancora in discesa (nessun mercato principale è al rialzo a livello di trend trimestrale).
                                                                      Finora quindi abbiamo INDIZI TECNICI di avvio di una correzione ma non conferme. Per ora gli indici si sono semplicemente bloccati e la discesa del momentum di breve è attiva più sugli oscillatori. Il nostro quadro di scenario, proposto nel Webinar (materiale a disposizione), è più propenso a valutare una prevalente stabilità almeno fino a inizio Aprile che non una discesa immediata. Questa che inizia è anche l’ultima settimana del trimestre: dalla prossima in poi sarà importante vedere come si evolveranno le curve mensili e trimestrali.

                                                                      Credo non sia opportuno mettersi al rialzo ora, in termini di investimento. E' stato raggiunto il livello previsto e ci sono almeno un paio di questioni di rilievo aperte. la Brexit e i rischi per la presidenza Trump. Vero che se ne parla da un pò, ma prima o poi i nodi vengono al pettine. E il mercato, in questo momento, è particolarmente sensibile alle bad news.

                                                                      Consiglio di guardare con attenzione i FAANG USA, perché saranno loro a dirci l'evoluzione del mercato, recessione o continuazione del rialzo del 2009. Sono attualmente tutti o quasi neutrali sul trimestrale e long sul settimanale. sul mensile sono metà e metà fra long e neutrali. Comunque tutti più forti dell'indice.

                                                                      Per ora si possono mantenere le posizioni aperte già segnalate in precedenza. Con una certa attenzione all'oro.

                                                                      Comment


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                                                                        Buon fine settimana a tutti. Ormai è primavera, alberi fioriti, aria più tiepida. Così: " i giardini di marzo si vestono di nuovi colori".
                                                                        Per ora tutto tiene. Nessuna modifica sulla struttura di investimento. Salvo borse europee e USA si può rimanere investiti su tutto. Salire ora sul carro, tuttavia, non sarebbe conveniente.

                                                                        Aggiornamento:
                                                                        Continua la fase di asicronicità fra i tre cicli: breve termine in discesa (87% D+T del momentum), medio termine in salita e lungo termine ancora in discesa (nessun mercato principale è al rialzo a livello di trend trimestrale).
                                                                        I mercati azionari stanno scalando un «wall of worry» anche ciclico: l’assenza di una correzione per ora va considerata un segnale di forza e di resilienza alle varie problematiche.

                                                                        Il finale di trimestre positivo (chiusure ovunque nella parte superiore del range) avvalora una prevalente stabilità e non porta a escludere una estensione al rialzo nella prima parte del secondo trimestre, statisticamente favorevole: fondamentale la tenuta dei minimi di Marzo. Dalla prossima settimana saranno anche disponibili le nuove letture mensili e trimestrali: arà importante vedere come si evolveranno le curve cicliche.

                                                                        Attenzione al Brent che ha dato un segnale d'acquisto sul grafico mensile e, inoltre, buona impostazione del BTP 10 anni, che si potrebbe accumulare sui ribassi.

                                                                        Comment


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                                                                          Buona domenica.
                                                                          A giugno questo ciclo espansivo, iniziato nel 2009 diventerebbe il più lungo di sempre.

                                                                          Aggiornamento:
                                                                          L’inizio del secondo trimestre conferma l’ndamento del primo e la posizione della chiusura di Marzo, sui massimi. Lo strappo iniziale sta permettendo al breve termine di rigirarsi (non ancora su tutto) e addirittura sta riportando al rialzo il momentum di lungo sugli USA a cambio aperto.
                                                                          A noi questo movimento, che finora era stato avallato e per molti versi previsto, da ora in avanti sembra a rischio di repentine correzioni, non solo sulla parte azionaria ma un po’ su tutto; bonds, Oro, USD.
                                                                          La performance da inizio anno è in molti casi così alta che verrà senza dubbio a qualche investitore primario l’acquolina in bocca di portare a casa i guadagni. Poi, altro discorso è che le correzioni in prima battuta saranno occasioni: ci sarà volatilità e bisogna reggere l'urto.

                                                                          Per ora, abbiamo un segnale di bull market di lungo periodo, simile a quello di luglio 2016. Come avevo accennato sui FAANG, sono adesso tutti più forti dell'indice. Ma il loro grafico ricorda molto una bolla.
                                                                          In sintesi, chi è nel mercato ci stia, chi è fuori aspetti le correzioni per entrare.

                                                                          Se la situazione nel ritracciamento che verrà si deteriora eccessivamente, lo vedremo.

                                                                          Comment


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                                                                            Buon fine settimana.
                                                                            Come vedete, un movimento al rialzo speculare a quello di dicembre al ribasso. E allora?
                                                                            In questa situazione, le letture cicliche sono di importanza minore, in quanto la forza del trend piega al suo volere il momentum. Resta da dire che quando tutto è al rialzo, in modo speculare alla capitolazione ribassista di fine 2018 (che ci aveva lasciato altrettanto «perplessi» sulle probabilità di continuazione), le cose non possono che mutare gradualmente in peggio, anche se nella situazione attuale –a meno di eventi esogeni o di dati pesantemente negativi – le correzioni di breve andranno viste come occasioni di ingresso a prezzi più favorevoli.

                                                                            Tatticamente è tutto al rialzo, ma sul lungo periodo il quadro è ancora laterale.

                                                                            Vedremo i FAANG (come bussola): se fanno nuovi massimi il quadro cambia, ma se girano velocemente al ribasso senza fare nuovi massimi allora tutto il mercato girerà.
                                                                            Quindi per ora si mantiene tutto e si compra su correzione. Solo su correzione!

                                                                            Comment


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                                                                              Buona Pasqua a tutti, in particolare a Cesco e Gories.
                                                                              Cosa ci dice il nostro appuntamento settimanale?

                                                                              Ecco la sintesi:

                                                                              Il rialzo in atto da inizio anno ha investito praticamente tutte le classi di asset, causando uno stato di cose che ha pochi precedenti nella storia degli ultimi decenni: una situazione in cui tutte le classi di asset salgono, come necessario sfogo a una uscita forzata da una serie di classi di asset (liquidità, breve termine ecc.) ormai senza alcuna attrattiva ed anzi a rendimento negativo.

                                                                              Il rialzo è stato lineare e non ha permesso nessun tipo di ingresso «buy on dips» praticamente su tutti gli asset.

                                                                              Tutti i nostri modelli di valutazione automatica indicano un ESTREMO GRADO DI COMPIACENZA im un ambiente reso via via acritico dalla improduttività di qualunque strategia alternativa.

                                                                              E’ chiaro che con questi livelli di volatilità (bassissima) e con la velocità di questo rialzo i mercati azionari (ma non solo) sono via via più vulnerabili a qualunque tipo di «bad news» La nostra linea guida per il 2019 non cambia su nessun mercato: le borse sono nel movimento di reazione che nel ciclo quadriennale è indicato come passaggio dal punto 8 al punto 1 che cade non prima di Marzo e mai dopo Agosto (vedi mappe pubblicate sul mensile e webcast). Questa prima fase positiva verrà ritracciata in modo sensibile e percettibile nella sequenza 1-2, nella seconda parte dell'anno. Il punto 2 (fine estate? autunno?) sarà il punto di inizio di una nuova spinta rialzista.

                                                                              L’ipercomperato si fa sentire e i target indicati mesi fa sono vicini o raggiunti: chi ha posizioni aperte le tenga, ma chi non le ha non corra dietro alle borse. Una correzione veloce di alcune settimane sarebbe l’ideale per rientrare.

                                                                              Per quanto riguarda l’Oro, l’ennesimo test della resistenza di 1350-1375 è fallito e ha provocato, come prevedibile, una reazione correttiva che ha decretato la momentanea uscita dai nostri PM e ha riportato all’importante supporto in area 1285/1275. Sarà importante verificare il comportamento da adesso in poi.

                                                                              Sui mercati obbligazionari i governativi europei sono praticamente senza margine di upside, tranne il BTP qualora chiudesse lo spread, mentre tutto il denaro sta confluendo verso qualunque cosa abbia rendimenti superiori, dai Corporate agli HY ai bond emergenti.

                                                                              Il dollaro è la grande incognita. In questo momento sta testando livelli importanti. Tuttavia questo movimento per ora non ha alcun dinamismo. La posizione consigliata è ancora di mantenimento dei dollari con stop molto vicini.

                                                                              I portafogli modello sono full invested in equity. Questa posizione storicamente è non lontana da una fase correttiva. Tuttavia invitiamo a non schierarsi in questo momento contro un movimento che sembra fortemente favorito da un riposizionamento della liquidità e che sembra trascurare qualunque altro elemento. Sempre un occhio ai FAANG.

                                                                              Comment


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                                                                                cescosystem commented
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                                                                                Auguri anche a te aliboba!

                                                                              • gories
                                                                                gories commented
                                                                                Editing a comment
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                                                                            • #99
                                                                              Buona domenica.
                                                                              Tutto invariato.

                                                                              Nessuna variazione nel quadro ciclico: la posizione di BT+MT è favorevole, le percentuali di mercati al rialzo sono elevate. A questi elementi si sommano la piena esposizione azionaria dei nostri Portafogli Modello e letture di compiacenza/euforia del quadro tattico e nei nostri Sentiment Spread ottenuti con i ratio di volatilità.
                                                                              Sul breve medio siamo in una estensione rialzista. Sul trimestrale i mercati stanno girando al rialzo. La volatilità è bassa e gli indici sono tirati.

                                                                              Quindi: per chi è nel mercato rimanere, per chi vuole entrare aspettare la correzione, probabilmente nella seconda parte dell'anno.
                                                                              Questo ovviamente vale per gli investitori, per il trading è diverso.
                                                                              Riguardo ai FAANG per ora solo microsoft è su nuovi massimi (Vi rimando alle osservazioni del 13 aprile).
                                                                              L'euro continua a essere debole.

                                                                              Comment


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                                                                                Per quanto l'economia sia in rallentamento sia in Europa sia in USA, le borse stanno ancora vivendo una estensione rialzista.

                                                                                Allora:
                                                                                Il passaggio nel nuovo mese porta alcune variazioni:
                                                                                • - Passaggio quasi totalitario degli indici in fase Advancing mensile (89%), ancora in parziale

                                                                                  contrasto con il momentum trimestrale che – pur rallentando e in molti casi vicino a

                                                                                  un flesso – è ancora prevalentemente negativo
                                                                                • - Lieve deterioramento del quadro ciclico settimanale, fisiologico e per ora quasi ininfluente a livello di variazioni di prezzo: ricordiamo che i flessi al ribasso del CM di breve in un trend favorevole sono spesso da considerare unicamente come rallentamenti del rialzo o correzioni minori, molto raramente come inversioni.
                                                                                Riguardo ai FAANG l'indice è ora a 2586 con il massimo storico a 2671.

                                                                                Ci dobbiamo aspettare una correzione degli indici, anche perché l'SP500 è già arrivato a 2940, che sarebbe l'area di proiezione del rialzo annuale 2019.

                                                                                Per ora rimane valido il punto già evidenziato: mantenere per chi è dentro, aspettare la correzione per rientrare, per chi è fuori.

                                                                                Comment


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                                                                                  Come prevedibile i mercati stanno iniziando a ritracciare. Di quanto lo vedremo. Per ora iniziano a cercare un minimo.

                                                                                  Allora:

                                                                                  MERCATI AZIONARI – Brutta settimana, che riporta i nostri indicatori di volatilità vicini al panico, gira completamente al ribasso la posizione di momentum di breve e di fatto blocca il rialzo in atto da inizio anno. Questa correzione è l’acid test dei prossimi mesi: la tenuta dei supporti permetterà un retest dei massimi dell’anno, potenzialmente anche un loro ritocco, mentre la violazione indicherebbe che ogni rally andrebbe considerato una occasione di alleggerimento. Il dato di fatto è che con la fine della stagionalità positiva del Topo (fine Aprile) si è conclusa la parte direzionale del 2019 e si è entrati in una fase molto più complessa, da approcciare tatticamente con un «buy on dips + sell on peaks». Se è vero che gli indicatori di sentiment sono vicini a dare un possibile segnale di panico, quindi di ingresso, è altrettanto vero che tecnicamente la discesa non è stata in grado di riportare in un vero ipervenduto nessun oscillatore, nemmeno quelli più veloci. Per questa ragione riteniamo che – in linea con la mappa proposta sul mensile e nell’ultimo webcast – l’approccio debba ancora essere prudente e non spregiudicato. A sostegno strutturale delle borse continua ad esserci comunque la ben nota non competitività delle altre classi di asset.

                                                                                  MERCATI OBBLIGAZIONARI – Nessuna novità di rilievo. Mercati sempre sostenuti dalla ricerca di flusso cedolare e dalla percezione di assenza di rischio di un rialzo dei tassi.

                                                                                  MERCATI VALUTARI – EUR sempre strutturalmente debole contro la maggior parte delle valute. Contro USD, assenza totale di direzionalità. Resistenza tattica primaria a 1.1325 area. Il range ridottissimo di questi primi 5 mesi del 2019 lascia aperta la strada a una seconda partedell’anno particolarmente volatile e direzionale. Attenzione e seguire i segnali direzionali di medio termine con fiducia.

                                                                                  COMMODITIES – ORO dormiente, in fase laterale all’interno del range 1270-1310, BRENT in correzione dopo aver toccato il target di proiezione annuale a 73/76.

                                                                                  Per ora sarebbe opportuno abbandonare i mercati emergenti. Per il resto controllare l'ADX che in questo fase è utile per seguire in mercato. E come sempre i FAANG. Il loro indice è ora a 2483 (sceso): Massimo storico come detto a 2671.

                                                                                  Comment


                                                                                  • Buona domenica. Situazione invariata rispetto al precedente commento.
                                                                                    Piena negatività ciclica sulla parte breve, con il trend che si è riportato Short sull’80% degli indici, mentre resta prevalentemente neutrale e in posizione Terminating il dato trimestrale e al rialzo (63%) e in posizione Advancing il dato mensile.
                                                                                    La contrapposizione di questi numeri fa propendere per una fase laterale, la cui ampiezza sarà determinata dal punto di controllo che i mercati azionari stanno cercando verso il basso.

                                                                                    La posizione ciclica migliore è quella di MSCI World e USA a cambio aperto, forse non casualmente entrambi con un legame con il USD.

                                                                                    MERCATI AZIONARI – Settimana di reazione che non porta alcuna variazione significativa di scenario. La conditio sine qua non, per definire conclusa questa fase correttiva e ripristinato il trend rialzista è il ritorno degli indici primari in posizione LONG settimanale. La nostra Mappa originale ipotizza che questo possa verificarsi in Giugno, con un rigurgito rialzista fino alla prima metà del Q3 (Luglio?). La strutttura di fondo dello scenario resta la stessa: borse vulnerabili alle news, ma senza reali alternative in termini di asset allocation. Non è una situazione entusiasmente, ma va accettata per quello che è.

                                                                                    MERCATI OBBLIGAZIONARI – Curva dei tassi USA rovesciata, curva europea vicina allo zero. Decennali tedeschi ancora sotto lo zero di rendimento: nonsenso puro, ormai divenuto abitudine. Nessuna novità di rilievo. Mercati sempre sostenuti dalla ricerca cieca di flusso cedolare (→cibo) e dalla percezione di assenza di rischio di un rialzo dei tassi.

                                                                                    MERCATI VALUTARI – EUR sempre strutturalmente debole contro la maggior parte delle valute. Contro USD, assenza totale di direzionalità. Resistenza tattica primaria a 1,1265/1.1325. Il range ridottissimo di questi primi 5 mesi del 2019 lascia aperta la strada a una seconda partedell’anno particolarmente volatile e direzionale. Attenzione e seguire i segnali direzionali di medio termine con fiducia.

                                                                                    COMMODITIES – ORO dormiente, in fase laterale all’interno del range 1270-1310, ARGENTO debole, BRENT laterale tra il supporto importante a 69-68 e il target di proiezione annuale a 73/76

                                                                                    Comment


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                                                                                      Allora:
                                                                                      Piena negatività ciclica sulla parte breve, con il trend che resta Short sul 76% degli indici, mentre resta prevalentemente neutrale e in posizione T il dato trimestrale e al rialzo (in calo dal 63% al 54%) e in posizione A il dato mensile.

                                                                                      La prossima svolta di direzionalità darà una chiave di lettura PRECISA sul timing e sulle modalità di svolgimento delle prossime fasi di mercato. E’ necessario attendere la reazione delle borse la prossima settimana anche per individuare i livelli di cambiamento del trend mensile in Giugno.

                                                                                      MERCATI AZIONARI – Settimana negativa che fa un’altra (ovvia) vittima, l’indice italiano che in quanto più debole del gruppo esce dai PM. Ribadiamo che questo cambia poco o nulla: la conditio sine qua non per definire conclusa questa fase correttiva e ripristinato il trend rialzista è il ritorno degli indici primari in posizione LONG settimanale. La nostra Mappa originale ipotizza che questo possa verificarsi in Giugno, con un rigurgito rialzista fino alla prima metà del Q3 (Luglio?). La struttura di fondo dello scenario resta la stessa: borse vulnerabili alle news, ma senza reali alternative in termini di asset allocation. Non è una situazione entusiasmante, ma va accettata per quello che è. E’ chiaro che la reazione post elettorale – per non citare eventuali sviluppi della querelle USA-CINA – sarà importante, visto anche il FORTE AVVICINAMENTO di molti livelli di stop per Giugno (vedi tabella a fianco).

                                                                                      MERCATI OBBLIGAZIONARI – Rarissimo vedere un ALL-IN di queste proporzioni, con tutti gli asset obbligazionari in posizione rialzista. Curva dei tassi USA rovesciata, curva europea vicina allo zero e con tutti i tassi negativi dal 3 mesi a oltre i 10 anni. Nessuna novità di rilievo. Mercati sempre sostenuti dalla ricerca cieca di flusso cedolare (→cibo) e dalla percezione di assenza di rischio di un rialzo dei tassi.

                                                                                      MERCATI VALUTARI – EUR sempre strutturalmente debole contro la maggior parte delle valute. Contro USD, assenza totale di direzionalità. Resistenza tattica primaria a 1,1265/1.1325. Il range ridottissimo di questi primi 5 mesi del 2019 lascia aperta la strada a una seconda parte dell’anno particolarmente volatile e direzionale.Attenzione e seguire i segnali direzionali di medio termine con fiducia.

                                                                                      COMMODITIES – ORO dormiente, in fase laterale all’interno del range 1270-1310, ARGENTO debole, BRENT in indebolimento e vicinissimo allo stop mensile.

                                                                                      Nota: i FAANG sono a 2409 come indice, ancora sceso. Momento chiave.

                                                                                      Comment


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                                                                                        Momento topico del mercato azionario mondiale, appoggiato su un primo supporto importante, che è anche la neck line di numerosi (sui vari indici) testa spalle ribassisti. D'altra parte siamo ancora alla ricerca di un minimo solido su mercati, che si prevedono laterali e volatili per i mesi a venire, avendo già raggiunto gli obiettivi di proiezione annuali in aprile.
                                                                                        Dal punto di vista economico solo l'Europa è in serio peggioramento, il restante è stabile. Attenzione all'oro che sta salendo alla parte superiore del range attuale.
                                                                                        Ovviamente i tassi resteranno bassi ancora a lungo.

                                                                                        Tutti i tassi EUR del Bund sono in territorio negativo, dal breve al lungo: ora anche la curva europea, dopo quella USA che è già da tempo sotto lo zero, si sta avviando a diventare negativa.
                                                                                        Questo mentre il nostro BAROMETRO ECONOMICO EUROPA è tornato in CONTRAZIONE: basterebbe un segnale short mensile sull’ES50 e/o un dato negativo sull’occupazione per farlo scivolare in RECESSIONE.

                                                                                        Al contrario, il BAROMETRO USA è migliorato grazie a un dato altissimo sulla CONSUMER CONFIDENCE.

                                                                                        Quello che vediamo dietro a questi dati è sempre una lotta titanica delle Banche Centrali contro i cicli, che ormai chiamano a gran voce un rallentamento globale che è combattuto con l’arma della deprivazione del valore sugli asset difensivi classici e sullo stimolo oltraggioso al consumo e all’indebitamento.

                                                                                        Quindi:
                                                                                        MERCATI AZIONARI – Brutta settimana. La nostra MAPPA ipotizza un turning point (minimo) in Giugno, ma è prematuro al momento parlarne. Prudenza ovunque, specie sugli indici deboli. Molto vicini i livelli di stop (e in alcuni casi di short) mensili.
                                                                                        Indici in generale su supporti importantissimi. Massima attenzione in caso di VIX sopra 23-25→possibile flash crash delle borse.

                                                                                        MERCATI OBBLIGAZIONARI – Curva dei tassi USA rovesciata, curva europea vicina allo zero. Decennali tedeschi ancora sotto lo zero di rendimento: nonsenso puro, ormai divenuto abitudine. Nessuna novità di rilievo. Mercati sempre sostenuti dalla ricerca cieca di flusso cedolare (→cibo) e dalla percezione di assenza di rischio di un rialzo dei tassi.

                                                                                        MERCATI VALUTARI – EUR sempre strutturalmente debole contro la maggior parte delle valute. Contro USD, assenza totale di direzionalità. Resistenza tattica primaria a 1,1265/1.1325. Il range ridottissimo di questi primi 5 mesi del 2019 lascia aperta la strada a una seconda parte dell’anno particolarmente volatile e direzionale.

                                                                                        In sintesi:
                                                                                        Mantenere tutte le obbligazioni e per le borse solo USA.

                                                                                        Comment


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                                                                                          Il quadro ciclico è il seguente:
                                                                                          Prosegue il processo ciclico di breve, che ha raggiunto la settima settimana dal top di Aprile. E’ in atto un processo di BOTTOM (minimo) di breve periodo, che corrisponde con il punto B della nostra Mappa Ciclica appena pubblicata sul Monthly Report di Giugno.

                                                                                          Il trend settimanale resta tuttavia ancora Short sul 65.5% degli indici, mentre resta prevalentemente neutrale e in posizione T il dato trimestrale e al rialzo (50.9%) e in posizione A il dato mensile.
                                                                                          Per la definizione di un PIVOT POINT inferiore (minimo) è necessario attendere una svolta favorevole sia sul ciclo di breve che sul trend, quindi è necessario che vi sia la maggioranza degli indici (specie principali) che torna in posizione settimanale LONG.

                                                                                          Al momento l'argomento più incalzante è l'euro-dollaro.
                                                                                          La domanda è: i mercati sono vicini a un potenziale punto di svolta nel trend del Usd e in particolare dell’EUR/USD? Per quale motivo una valuta che rende di più e di una economia più efficiente si dovrebbe indebolire? La chiave è nei numeri. E’ arrivato venerdì un primo segnale di STOP sulle posizioni short di EUR. Qualora il movimento proseguisse oltre 1.1450, area dove si collocano i livelli di long mensile e di neutralità trimestrale, e 1.1570 (attuale massimo 2019) il trend andrebbe considerato a forte rischio di inversione. Ne analizzeremo successivamente, nel caso, le cause. Un indebolimento del USD provocherebbe a nostro avviso tre effetti importanti:
                                                                                          • - Rafforzamente dell’Oro (ricordiamo che sopra 1350/75 si può parlare di movimento Toro primario per il metallo giallo)
                                                                                          • - Allontanamento del rischio di una recessione globale (→pro borse)
                                                                                          • - Tassi molto bassi ovunque fino almeno al 2020 inoltrato (→pro borse)
                                                                                          Quanto al restante:

                                                                                          MERCATI AZIONARI – Vicini al punto B della MAPPA, che ipotizza un turning point (minimo) in Giugno. Manca un segnale di conferma tecnica→ritorno LONG degli indici principali. N.B. – I minimi di questa settimana SONO E SARANNO supporti importantissimi per il resto del 2019. Dalla loro tenuta o meno passa lo spartiacque di scenario della seconda metà dell’anno.

                                                                                          MERCATI OBBLIGAZIONARI – Nessuna novità. Curva dei tassi USA rovesciata, curva europea vicina allo zero. Decennali tedeschi ancora sotto lo zero di rendimento. Mercati sempre sostenuti dalla ricerca cieca di flusso cedolare (→cibo) e dalla percezione di assenza di rischio di un rialzo dei tassi. Possibile un protrarsi per diverso tempo di questa situazione, almeno fino a una riaccelerazione economica globale (2020+?)

                                                                                          MERCATI VALUTARI – EUR in rafforzamento contro USD, con passaggio del trend da SHORT a NEUTRALE. Il range ridottissimo di questi primi 5 mesi del 2019 lascia aperta la strada a una seconda parte dell’anno particolarmente volatile e direzionale. Attenzione e seguire i segnali direzionali di medio termine e al range 1.11-1.1570.

                                                                                          COMMODITIES – ORO in netta ripresa, ormai al test del blocco 1350-1375 che è fortissimo.

                                                                                          Per adesso tenere governativi europa e USA e oro in USD: chiudere il restante. Chiudere col bund, ha finito la sua corsa. Ci aspettano tassi bassi e probabilmente una accumulazione, con volatilità.

                                                                                          Comment


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                                                                                            La mappa ciclica evolve con la conferma di un flesso rialzista sulla curva di BT→formazione di un bottom.
                                                                                            Il quadro resta tuttavia interlocutorio con spinte contrastanti che si alternano sui diversi orizzonti temporali e che nel breve rendono possibile una sequenza di swing con una riduzione della direzionalità. Questa indicazione è confermata anche dal quadro del trend con elevate percentuali di neutralità su tutti i time-frame (freccia gialla a lato).

                                                                                            A livello di forza relativa i mercati più forti sono Usa (ancora a cambio aperto) ed Europa. Più delicata la posizione di BRIC, Asia ed Emergenti, i primi mercati sui quali è in formazione un potenziale flesso ribassista sul ciclo di medio termine.

                                                                                            Continuiamo a seguire con particolare attenzione la questione relativa a Dollaro e Oro, che a noi sembra in questa fase molto più significativa per tanti aspetti rispetto a quella delle borse. Durante l’ultima ottava, il USD si è rafforzato contro EUR (generalmente debole nei cross), mentre l’ORO ha nuovamente testato la poderosa resistenza di 1350/75. I tre grafici sopra mostrano una rara e potente congiunzione di momentum, che è in salita su tutti gli archi temporali. La corrente è favorevole. Una rottura al rialzo orienterebbe verso traguardi ben superiori ma soprattutto riaprirebbe a un Bull Market di un asset alternativo, tra l’altro particolarmente sensibile e inversamente correlato ai tassi reali (tassi meno inflazione).

                                                                                            In sintesi: non sembra ancora attuale un rientro da investitori sulle borse, non abbiamo ancora una situazione di panico significativa utile per rientrare. Sempre attenzione ai FAANG il cui indice è ora a 2388, in lieve calo.

                                                                                            Per ora, come osservato la settimana scorsa, stare su governativi, oro in USD e eventualmente obbligazionari emergenti.Intanto tra giugno e luglio stiamo in attesa della FED e dei suoi tagli dei tassi USA.

                                                                                            Comment


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                                                                                              Ecco allora la situazione:

                                                                                              MERCATI AZIONARI – Guardate quali sono gli indici azionari già in posizione LONG, quindi che hanno resistito o reagito meglio alla correzione primaverile, e vedrete i leader di Luglio. Guardate agli indici che sono al ribasso, e vedrete quelli da evitare. Siate selettivi. State esclusivamente dove va il denaro (RIALZO + FORZA). Evitate il resto - Punto B della MAPPA (minimo) definito. Mercati orientati verso il punto C (Luglio-Agosto [IMG]file:///page2image15888[/IMG]prossimo top ciclico di breve termine).
                                                                                              N.B. – I minimi di Giugno sono e saranno SUPPORTI IMPORTANTISSIMI PER IL RESTO DEL 2019.
                                                                                              Indice dei FAANG risalito a 2513 (massimo storico a 2671).

                                                                                              MERCATI OBBLIGAZIONARI – Nessuna novità. Curva dei tassi USA rovesciata, curva europea vicina allo zero. Decennali tedeschi ancora sotto lo zero di rendimento. Mercati sempre sostenuti dalla ricerca cieca di flusso cedolare ( cibo) e dalla percezione di assenza di rischio di un rialzo dei tassi. Possibile un protrarsi per diverso tempo di questa situazione, almeno fino a una riaccelerazione economica globale (2020+?). Riteniamo comunque estremamente probabile che si vada verso uno stallo delle quotazioni di molti asset obbligazionari più che verso una ulteriore salita.

                                                                                              Suggeriamo caldamente di LIQUIDARE OVE POSSIBILE LE POSIZIONI AL RIALZO DI BUND 10Y TRA 171 E 175 DEL FUTURE. Pur non vedendo a breve un grosso downside, riteniamo che tutto l’upside possibile qui sia stato fatto. Agire di conseguenza sul resto.

                                                                                              MERCATI VALUTARI – EUR debole nei cross. Contro USD, il range ridottissimo di questi primi 5 mesi del 2019 lascia aperta la strada a una seconda parte dell’anno particolarmente volatile e direzionale. ATTENZIONE → SEGUIRE I SEGNALI DIREZIONALI DI MEDIO TERMINE E IL DEBORDO DAL RANGE 1.11-1.1570.

                                                                                              COMMODITIES – ORO decollato, con una PROIEZIONE MINIMA 2019 IN AREA 1435-1510. BRENT in ripresa: potrebbe aver toccato il minimo di periodo ma attendiamo conferme.

                                                                                              In conclusione la linea di investimento non cambia rispetto alla scorsa settimana.

                                                                                              Comment


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                                                                                                Situazione invariata. Prosegue il percorso delineato anche nella nostra Mappa 2019, con le borse che si muovono verso un classico rally+top estivo, statisticamente centrato tra metà Luglio e metà Agosto.

                                                                                                MERCATI AZIONARI – Punto B della MAPPA (minimo) definito. Mercati orientati verso il punto C (Luglio-Agosto→prossimo top ciclico di breve termine). N.B. – I minimi di Giugno sono e saranno SUPPORTI IMPORTANTISSIMI PER IL RESTO DEL 2019.

                                                                                                Possibili aree di target per il Q3:
                                                                                                • - 3015-3085 S&P500
                                                                                                • - 3550 ES50
                                                                                                • - 22000/22500 MIB

                                                                                                  MERCATI OBBLIGAZIONARI – Nessuna novità. Curva dei tassi USA rovesciata, curva europea vicina allo zero. Decennali tedeschi ancora sotto lo zero di rendimento. Ipercomperato record. Mercati sempre sostenuti dalla ricerca cieca di flusso cedolare (→cibo) e dalla percezione di assenza di rischio di un rialzo dei tassi. Possibile protrarsi di questa situazione, almeno fino a una riaccelerazione economica globale. Riteniamo comunque estremamente probabile che si vada verso uno stallo delle quotazioni di molti asset obbligazionari più che verso una ulteriore salita. Suggeriamo caldamente di LIQUIDARE OVE POSSIBILE LE POSIZIONI AL RIALZO DI BUND 10Y TRA 171 E 175 DEL FUTURE. Pur non vedendo a breve un grosso downside, riteniamo che tutto l’upside possibile qui sia stato fatto. Agire di conseguenza sul resto.

                                                                                                  MERCATI VALUTARI – EUR debole nei cross. Contro USD, il range ridottissimo di questi primi 5 mesi del 2019 lascia aperta la strada a una seconda parte dell’anno particolarmente volatile e direzionale. ATTENZIONE→SEGUIRE I SEGNALI DIREZIONALI DI MEDIO TERMINE E IL DEBORDO DAL RANGE 1.11-1.1570.

                                                                                                COMMODITIES – ORO decollato, già raggiunta la parte bassa della PROIEZIONE MINIMA 2019 IN AREA 1435-1510. BRENT in ripresa.

                                                                                                Comment


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                                                                                                  Controllare la consumer confidence europea. Se si riprende, aspettiamoci uno strappo rialzista del ciclo espansivo già più lungo di sempre. tutto dipende dalla tenuta della occupazione, altrettanto da seguire.

                                                                                                  MERCATI AZIONARI – Mercati supportati da posizione ciclica, trend e assenza di alternative. Indici al rialzo, orientati verso il punto C (Luglio-Agosto→prossimo top ciclico di breve termine e punto 1 del ciclo quadriennale).
                                                                                                  N.B. – I minimi di Luglio prima e quelli di Giugno successivamente, sono e saranno SUPPORTI IMPORTANTISSIMI PER IL RESTO DEL 2019.
                                                                                                  Possibili aree di target per il Q3 indicate nel report precedente:

                                                                                                  - 3015-3085 S&P500→sfiorato
                                                                                                  - 3550 ES50→raggiunto
                                                                                                  - 22000/22500 MIB→raggiunto


                                                                                                  Suggeriamo di focalizzarsi sulla parte alta dell’area di target del mercato più forte, l’area 3050-3100 S&P.

                                                                                                  Faang a 2600, vicini ai massimi a 2671.
                                                                                                  Strappano o fanno un doppio massimo?


                                                                                                  Unica nota dissonante: partecipazione estremamente selettiva delle big cap USA al rialzo e assenza (per ora) della conferma della Dow Theory del segnale rialzista.

                                                                                                  MERCATI OBBLIGAZIONARI – Mercati in fase che potremmo definire di cecità: alcuni High Yield europei cominciano ad avere tassi negativi = Nessun premio di rischio credito + nessun premio di rischio tasso→incongruenza assoluta. Ipercomperato record. Mercati sempre sostenuti dalla ricerca cieca di flusso cedolare (→cibo) e dalla percezione di assenza di rischio di un rialzo dei tassi. Possibile protrarsi di questa situazione, almeno fino a una riaccelerazione economica globale. Riteniamo comunque estremamente probabile che si vada verso uno stallo delle quotazioni di molti asset obbligazionari più che verso una ulteriore salita. Suggeriamo caldamente di LIQUIDARE OVE POSSIBILE LE POSIZIONI AL RIALZO DI BUND 10Y TRA 171 E 175 DEL FUTURE. Pur non vedendo a breve un grosso downside, riteniamo che tutto l’upside possibile qui sia stato fatto. Agire di conseguenza sul resto. Depurata dal rischio cambio (che però potrebbe rivelarsi anche un fattore positivo) la asset class obbligazionaria migliore è di gran lunga quella degli Emerging Market Bonds, come stiamo dicendo alla nostra community da oltre un anno.

                                                                                                  MERCATI VALUTARI – EUR debole nei cross. Contro USD, il range ridottissimo di questi primi 5 mesi del 2019 lascia aperta la strada a una seconda parte dell’anno particolarmente volatile e direzionale. ATTENZIONE → SEGUIRE I SEGNALI DIREZIONALI DI MEDIO TERMINE E IL DEBORDO DAL RANGE 1.11-1.1570.

                                                                                                  COMMODITIES – ORO: già raggiunta la parte bassa della PROIEZIONE MINIMA 2019 IN AREA 1435-1510. Importantissima la tenuta dell’area 1375/1350, vecchio tetto ora divenuto base. BRENT bloccato dall’area 66-68.

                                                                                                  L’ingresso in Luglio sancisce importanti evoluzioni sul nostro quadro ciclico con la novità più importante che coinvolge il ciclo di LT sul quale è in atto un tentativo di flesso rialzista→il ciclo di LT aveva svoltato al ribasso nel Q2 2018 confermando la fase di difficoltà che ha caratterizzato i mercati azionari nello scorso anno.
                                                                                                  Si tratta di un segnale ancora embrionale, sia per la natura di LT che per la necessità di una validazione che dovrà attendere la conclusione del trimestre appena iniziato.

                                                                                                  Il ciclo mensile resta favorevole soprattutto per gli Usa, ancora leader di forza relativa. Il ciclo di BT è in piena fase Advancingosizione favorevole ad ulteriori sviluppi rialzisti nelle prossime settimane

                                                                                                  Strategia attuale: tutto va bene da mantenere o comperare, salvo borsa italiana, azionari emergenti e BRIC.

                                                                                                  Comment


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                                                                                                    Allora.... si va avanti:

                                                                                                    Settimana di transizione, senza variazioni di rilievo per tutte le principali asset class.
                                                                                                    Il quadro ciclico dei mercati azionari continua a mantenersi supportivo: i cicli di BT e MT restano Bullish, inseriti in una struttura di LT che a sua volta sta validando un tentativo di svolta rialzista.

                                                                                                    Allo stato attuale il movimento al rialzo non presenta condizioni di eccesso→condizioni monitorabili con i nostri Market Barometer nelle pagine seguenti.
                                                                                                    Fatta salva la presenza di eventi esogeni, i mercati hanno la possibilità di sfruttare ancora alcune settimane di posività. Gli indici Usa ritoccano i massimi storici e restano leader di forza relativa. Deboli Bric, Asia ed emergenti.

                                                                                                    Situazione di ottimismo sui mercati. Indice FAANG a 2611, verso il massimo di 2671. Lo supera o fa un doppio massimo?
                                                                                                    Strategia quindi quasi invariata, con aggiunta nelle possibilità positive, anche della borsa italiana.

                                                                                                    Personalmente non giudico la situazione economica così brillante, soprattutto in USA, che è comunque meglio dell'Europa. Si tratta quindi di un movimento del mercato strettamente finanziario.
                                                                                                    Allora, se molla la leva, qualcuno resterà col cerino in mano, soprattutto gli ultimi entrati, come al solito.

                                                                                                    Comment


                                                                                                    • Buona settimana. Siamo a confermare quando già detto in precedenza.Intanto mi leggo Tremonti, 'le tre profezie' e insieme 'Così parlo Bellavista' di De Crescenzo.

                                                                                                      MERCATI AZIONARI – Mercati blandamente supportati da posizione ciclica, trend e assenza di alternative. Indici al rialzo, orientati verso il punto C (Luglio-Agosto→ prossimo top ciclico di breve termine e punto 1 del ciclo quadriennale).
                                                                                                      N.B. – I minimi di Luglio prima e quelli di Giugno successivamente, sono e saranno SUPPORTI IMPORTANTISSIMI PER IL RESTO DEL 2019.
                                                                                                      Possibili aree di target per il Q3 indicate nel report precedente:
                                                                                                      • - 3015-3085 S&P500→raggiunto
                                                                                                      • - 3550 ES50→raggiunto
                                                                                                      • - 22000/22500 MIB→raggiunto
                                                                                                        Suggeriamo di focalizzarsi sulla parte alta dell’area di target del mercato più forte, l’area 3050-3100 S&P.
                                                                                                        Unica nota dissonante: partecipazione estremamente selettiva delle big cap USA al rialzo e assenza (per ora) della conferma della Dow Theory del segnale rialzista.

                                                                                                        MERCATI OBBLIGAZIONARI – Mercati in fase che potremmo definire di cecità: alcuni High Yield europei cominciano ad avere tassi negativi = Nessun premio di rischio credito + nessun premio di rischio tasso→incongruenza assoluta. Ipercomperato record. Mercati sempre sostenuti dalla ricerca di flusso cedolare (→ cibo) e dalla percezione di assenza di rischio di un rialzo dei tassi. Possibile protrarsi di questa situazione, almeno fino a una riaccelerazione economica globale. Riteniamo comunque estremamente probabile che si vada verso uno stallo delle quotazioni di molti asset obbligazionari più che verso una ulteriore salita. Pur non vedendo a breve un grosso downside, riteniamo che tutto l’upside possibile qui sia stato fatto. Agire di conseguenza.

                                                                                                        Depurata dal rischio cambio (che però potrebbe rivelarsi anche un fattore positivo) la asset class obbligazionaria migliore è di gran lunga quella degli Emerging Market Bonds, come stiamo dicendo alla nostra community da oltre un anno.

                                                                                                      MERCATI VALUTARI – EUR debole nei cross. Contro USD, il range ridottissimo di questi primi 5 mesi del 2019 lascia aperta la strada a una seconda parte dell’anno particolarmente volatile e direzionale. ATTENZIONE → SEGUIRE I SEGNALI DIREZIONALI DI MEDIO TERMINE E IL DEBORDO DAL RANGE 1.11-1.1570.
                                                                                                      1. COMMODITIES – ORO: raggiunta la parte bassa della PROIEZIONE MINIMA 2019 IN AREA 1435-1510. Importantissima la tenuta dell’area 1400/1375, vecchio tetto ora divenuto base. Il BRENT ha fallito il debordo rialzista e (a meno di un segnale long settimanale) potrebbe restare bloccato o in fase discendente fino a fine Agosto.
                                                                                                      Due osservazioni: attenzione all'argento che potrebbe iniziare un trend rialzista di lungo periodo. Da confermare.
                                                                                                      Indice FAANG in forte discesa! Da 2611 a 2373 (complice Netflix)
                                                                                                      Per ora mantenere il portafoglio con attenzione massima però, alla seconda metà dell'anno.

                                                                                                      Comment


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                                                                                                        Mercati azionari– Il dato chiave è non c’è nessun ratio borse/bonds che sia al rialzo (vedi SNAPSHOT a pag. 1): quindi questo rialzo manca di un elemento essenziale. Indici ancora intonati in maniera positiva, tranne rare eccezioni (Midex, Giappone). Gli stop delle posizioni mensili, quelle utilizzate anche per i PM, in Agosto saranno ancora piuttosto lontani mentre sono previsti in forte avvicinamento da inizio Settembre. Mancano eccessi e mancano segnali negativi di variazione dello scenario. Per ora, le ipotesi di inversione/correzione si basano su una narrativa interessante e statisticamente rilevante (stagionalità negativa Agosto-Ottobre, movimento 1→del ciclo quadriennale) ma per il momento senza validazioni concrete. A parte la formazione di un top ciclico di breve termine (quindi di impatto minore) non si notano eccessi o picchi di compiacenza. Continuiamo a ritenere che sia NECESSARIO attendere uno dei seguenti eventi per esercitare qualche azione operativa:
                                                                                                        1. A) Uno strappo rialzista che porti gli indici USA verso le parti alte della proiezione annua (area 3080/3100 S&P).
                                                                                                        2. B) Un picco di compiacenza/ipercomperato.
                                                                                                        3. C) Un segnale short collettivo su base settimanale, che definirebbe un top di breve
                                                                                                          termine e una fase di vulnerabilità→possibile rapido picco di volatilità→PANICO.

                                                                                                        MERCATI OBBLIGAZIONARI – Nessuna novità. Mercati sempre sostenuti dalla ricerca cieca di flusso cedolare ( cibo) e dalla percezione di assenza di rischio di un rialzo dei tassi. Possibile un protrarsi per diverso tempo di questa situazione, almeno fino a una riaccelerazione economica globale (2020+?). Riteniamo comunque estremamente probabile che si vada verso uno stallo delle quotazioni di molti asset obbligazionari più che verso una ulteriore salita.

                                                                                                        – EURUSD vicino al minimo dell’anno. Il range ridottissimo di questi primi 5 mesi del 2019 lascia aperta la strada a una seconda parte dell’annoparticolarmente volatile e direzionale. ATTENZIONE → SEGUIRE I SEGNALI DIREZIONALI DI MEDIO TERMINE E IL DEBORDO DAL RANGE 1.11-1.1570.

                                                                                                        COMMODITIES – ORO e ARGENTO in trend positivo, BRENT incerto .

                                                                                                        INDICE FAANG in netta ripresa (2523 rispetto ai 2363 della scorsa settimana) grazie allo sprint di GOOGLE nella seduta di venerdì. L’indice è a metà strada tra i massimi storici, risalenti al Giugno 2018 con un valore pari a 2671, e la MM200.

                                                                                                        Situazione di investimento dunque per ora inalterata.

                                                                                                        Comment


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                                                                                                          Ormai ci siamo, le borse stanno girando.

                                                                                                          MERCATI AZIONARI – Brutta settimana, che segna definitivamente il punto C della Mappa e il punto 1 del ciclo quadriennale. Adesso l’attenzione andrà puntata sui modelli macro (Barometro) e sui livelli mensili dei modelli. Per ora questo calo non è sufficiente a identificare un minimo, neppure di brevissimo termine. Pertanto il nostro suggerimento tattico è: state alla larga dalle borse.
                                                                                                          Stanno peggiorando anche i ratio tra Borse e bonds, mentre quello tra S&P e Oro è ormai in trend ribassista. Ripetiamo quanto detto più volte in ogni parte del nostro lavoro: le probabilità di una correzione importante ma soprattutto in grado di riportare pessimismo e incertezza nella seconda parte dell’anno erano altissime, addirittura statisticamente quantificabili nel 97%. Quindi questo movimento non può e non deve stupire.

                                                                                                          Il punto chiave è contestualizzare questo calo. Noi continuiamo a mantenere invariati i cardini del nostro scenario :
                                                                                                          1. I minimi di fine 2018 sono livelli praticamente inviolabili per i mercati maggiori, ritestabili per i mercati più deboli solo in caso di recessione locale o globale.
                                                                                                          2. I punti di vero panico nella seconda metà di quest’anno e eventualmente nella prima parte del 2020 sono spettacolari occasioni di acquisto.
                                                                                                          3. E’ fondamentale una partecipazione globale al rialzo anche dei mercati emergenti, BRIC e Asia, venuta meno da mesi.
                                                                                                          MERCATI OBBLIGAZIONARI – Nessun premio di rischio credito + nessun premio di rischio tasso→incongruenza assoluta. Ipercomperato record. Mercati sempre sostenuti dalla ricerca di flusso cedolare (→cibo) e dalla percezione di assenza di rischio di un rialzo dei tassi. Possibile protrarsi di questa situazione, almeno fino a una riaccelerazione economica globale. Riteniamo comunque estremamente probabile che si vada verso uno stallo delle quotazioni di molti asset obbligazionari più che verso una ulteriore salita. Pur non vedendo a breve un grosso downside, riteniamo che tutto l’upside possibile qui sia stato fatto. Agire di conseguenza.

                                                                                                          Tutto, EMGB compresi, ormai in ipercomperato da allarme giallo. Ma non si vede all’orizzonte nessun trigger per un reversal di questo trend.

                                                                                                          MERCATI VALUTARI – EUR e GBP debolissimi nei cross e al ribasso + nuovi minimi dell’anno contro USD. Primo punto di resistenza tattica EUR/USD 1.1230. Fino a che questo livello non sarà superato, riteniamo probabili ulteriori cali verso 1.07+. La situazione valutaria è comunque complessa, con il USD/JPY in chiara fase ribassista e vicino al supporto strategico 105-104.

                                                                                                          COMMODITIES – ORO: raggiunta la parte bassa della PROIEZIONE MINIMA 2019 IN AREA 1435-1510. Importantissima la tenuta dell’area1400/1375 vecchio tetto ora divenuto base. BRENT bloccato o in fase discendente fino a fine Agosto.

                                                                                                          Infine i FAANG....indice calato a 2290 e anche definito un potenziale doppio minimo. L'indice sta testando la mm200.

                                                                                                          Comment


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                                                                                                            Due cicli su tre (breve e medio) sono ostili, il terzo è incerto. Prosegue la fase di correzione di breve (C→D della Mappa). Si nota una posizione ciclica ancora ostile di breve, in deterioramento di medio e molto contrastata sul lungo→qui dipenderà molto dalla posizione della chiusura trimestrale di Settembre. L’indecisione dei mercati è ben rappresentata dal QUADRO DEL TREND di MT (mensile), che è spaccato in un 38L-18N- 44S che è la foto migliore della situazione attuale. USA fortissimi, quasi tutto il resto debole per diversi motivi (composizione settoriale, valuta ecc.).

                                                                                                            MERCATI AZIONARI – Niente da aggiungere alla analisi precedente. Agosto e settembre sono mesi negativi e il calo va inquadrato nel movimento C-D. La chiave di lettura non è soltanto nei livelli degli indici ma piuttosto nella volatilità: va considerato molto attentamente il livello del Vix. Una lettura sopra 25 indicherebbe un peggioramento netto della crisi, soprattutto se confermata in chiusura giornaliera, e una lettura sopra 30 da un lato creerebbe le premesse per un calo veloce e importante e dall'altro ci fornirebbe un setup tecnico per un minimo pivot tra fine estate e inizio autunno (punto D). Non ci sono ipervenduti significativi e anche il sentiment ufficiale INVESTOR INTELLIGENCE sul mercato USA è piuttosto vicino a livelli di EUFORIA. Spaccatura profonda – anche a livello di modelli macro – tra Europa e USA: ma questo è un refrain ormai storico.

                                                                                                            MERCATI OBBLIGAZIONARI – Nessuna novità. Mercati sempre sostenuti dalla ricerca cieca di flusso cedolare (→cibo) e dalla percezione di assenza di rischio di un rialzo dei tassi. Su molti mercati ci sono letture tecniche da PANIC BUYING→picchi
                                                                                                            speculativi statisticamente significativi su BUND – TBOND – EMGB – 7/10Y EUR


                                                                                                            MERCATI VALUTARI – EUR debole contro le principali valute, ad eccezione della GBP - EURUSD vicino al minimo dell’anno. Il range ridottissimo di questi primi 5 mesi del 2019 lascia aperta la strada a una fase finale particolarmente volatile e direzionale. USDJPY vicinissimo a un’area di supporto chiave→105/104 la cui tenuta potrebbe provocare anche un rimbalzo tecnico significativo per l’EURJPY, da noi indicato al ribasso da mesi.

                                                                                                            COMMODITIES – ORO e ARGENTO sui massimi dell’anno, in chiaro trend rialzista ma anche in fortissimo ipercomperato (specie l’ORO) e vicini ai target 2019 (1610/20 area di estensione massima algoritmica per l’ORO, 17.70 primo blocco di proiezione per l’ARGENTO). BRENT e gran parte delle altre commodities deboli.

                                                                                                            sui FAANG indice a 2136, rotta al ribasso la mm200. Molta attenzione perché tutti i portafogli istituzionali e gli ETF sono pieni di questi titoli.

                                                                                                            Comment


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                                                                                                              Allora vi posto una bella analisi di più ampio respiro (non mia ovviamente).

                                                                                                              I mercati finanziari arrivano all'ultimo terzo dell'anno in una situazione da un lato chiarissima, se esaminata alla luce esclusivamente dei nostri modelli, dall'altra di così profonde contraddizioni, contrasti e parziali incoerenze da rendere impossibile in questo momento proporre un quadro di riferimento omogeneo.
                                                                                                              Elemento a nostro avviso fondamentale di questa situazione è la situazione dei Bond governativi globali dei paesi avanzati. Quello che si è verificato in questi ultimi mesi è la coda di un movimento deflazionistico profondo iniziato negli USA all'inizio degli anni 80 e in Europa all'inizio degli anni 90 e aggravato - o meglio: accelerato profondamente - dopo la crisi del 2008 e la crisi iniziale dei debiti europei del 2011. Nel 2013 noi abbiamo proposto uno schema logico che abbiamo chiamato «Teoria delle stanze» e che riprenderemo nel prossimo report mensile perché ci sembra non solo attuale, ma l’unica spiegazione possibile alla situazione di adesso, seppure posposta di diverso tempo rispetto a quelli che noi ritenevamo potessero essere inizialmente i suoi svolgimenti.

                                                                                                              In sostanza ci sono due asset class importantissime nei portafogli globali che in questo momento sono clinicamente morte: la liquidità e i Bond governativi di quasi tutti i paesi occidentali. Queste asset class hanno sempre avuto nei portafogli degli investitori una dimensione importantissima specialmente in Europa. Quello che per lungo tempo è potuto sembrare un movimento profondo ma per certi versi ciclico al ribasso dei tassi di interesse, nell'ultima fase ha assunto a nostro avviso delle caratteristiche anomale e per certi versi uniche nella storia dei mercati.

                                                                                                              Riteniamo che Allianz che ripudia pubblicamente i Bund tedeschi sia il classico «canarino nella miniera». manchi pochissimo a un riconoscimento globale della assurdità dei tassi di interesse negativi.
                                                                                                              Non siamo in grado di dire cosa possa succedere dopo né quale possa essere la reazione delle banche centrali. Il fatto che una cosa venga accettata per una forma di remissività mentale o per mancanza di alternative non significa che questa cosa sia per forza logica. Analizzeremo con calma nel prossimo periodo quelle che possono essere le conseguenze sui mercati di questa situazione.
                                                                                                              Non ce la sentiamo più di proporre strutturalmente - se non per una operatività puramente algoritmica - investimenti che hanno come sottostante Bond con rendimenti 0 o negativi.

                                                                                                              Per quanto riguarda i mercati questa situazione è impattante e non potrebbe essere altrimenti: quindi si inizia il mese di settembre, che storicamente è un mese molto contrastato ma non necessariamente negativo, in una posizione che è Long di molti asset.

                                                                                                              Quello che noi possiamo segnalare è che esistono degli ipercomperati enormi sui mercati obbligazionari ma anche sull'oro. Ma questa situazione è talmente anomala che è preferibile tenere certe posizioni con uno stop piuttosto che non liquidarle in maniera indiscriminata anche se in ampio guadagno.
                                                                                                              Per i mercati azionari l'umore cambia a seconda del segno della giornata ma la realtà è che sono tutti sottoperformanti rispetto ai mercati obbligazionari e questo è un segno strutturale di poca forza. Tra di loro c'è una frattura molto netta tra quelli che vanno bene - nominalmente America e Svizzera tra quelli europei - e quelli che vanno molto meno bene, tra cui Asia e emergenti.
                                                                                                              Noi crediamo che tutti, anche i più difensivi tra di voi, debbano cominciare a rivedere mentalmente e psicologicamente i limiti della propria attitudine al rischio almeno in termini di volatilità di portafoglio, perché nel non rischio in questo momento non c'è proprio più nessun rendimento.

                                                                                                              Comment


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                                                                                                                Situazione:

                                                                                                                Il movimento dell’ultima settimana, con borse al rialzo (molti segnali LONG settimanali) e bond governativi + metalli preziosi al ribasso può essere un trend che continua fino a Ottobre. I due segmenti «risk-off» del mercato (bund e oro) sembrano essere stati spremuti a fondo e qualunque segnale di stabilizzazione o miglioramento del quadro economico favorirebbe fortemente i mercati azionari.

                                                                                                                L’Oro inoltre resta una alternativa (limitata) di allocazione per un numero limitatissimo di portafogli tradizionali: è molto più una valvola di depressurizzazione. Restano tuttavia ampie incognite e la strada per movimenti rialzisti strutturali delle borse (→non limitati ai trend ciclici di breve, come nell’ultimo periodo), per quanto favorita da un ragionamento basato sui flussi che sono guidati dalla convenienza, necessita su molti mercati di conferme a diversi livelli.

                                                                                                                MERCATI AZIONARI – Su una giuntura di acquisto settimanale, completata per molti indici. Fuori dai principali indici occidentali, segnaliamo tre dei quattro BRIC (esclusa per ora India). Per tutti, i recenti minimi di Giugno +Agosto sono spartiacque importanti. Il nostro lavoro porta a individuare la prossima area di potenziale volatilità tra fine Ottobre e inizio Dicembre. SETTORI – Ferma restando la classifica attuale, esistono possibilità su tre settori:
                                                                                                                auto, banche e energia.
                                                                                                                MERCATI OBBLIGAZIONARI – In fortissimo ipercomperato e lontanissimi dalle medie. Rischio pausa/correzione altissimo ovunque.
                                                                                                                METALLI PREZIOSI - In fortissimo ipercomperato e lontanissimi dalle medie. Rischio pausa/correzione altissimo, pur all’interno di un Bull Market acclarato e per ora solo
                                                                                                                nel primo stadio. Geek’s note: key reversal weekly negativo sul GOLDimportante segnale tecnico di arresto del trend

                                                                                                                PETROLIO – In fase di stabilizzazione e su una possibile giuntura di acquisto. Attendere i segnali mensili per conferma (in avvicinamento).

                                                                                                                VALUTE – Reazione del USDJPY sull’importante supporto di 105/104, che porta a una reazione anche sul cross EURJPY. EURUSD ancora in downtrend, con stop tattico a 1.1170. EUR generalmente debole nei cross contro le altre principali valute, con qualche eccezione (Yuan, HUF...).

                                                                                                                CRYPTO – BITCOIN su una giuntura decisiva. Supporto a 9500 area, resistenza 11500/12000→se superata, probabile avvio di una nuova upleg fino a fine anno, con target importanti (15000, 19000/20000, 25000) – Un segnale positivo generale sulle crypto (beneficiarie marginali dei tassi negativi?) verrebbe dal ritorno dell’ETHEREUM sopra 200/240.

                                                                                                                Comment


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                                                                                                                  Lo sviluppo ciclico di BT asseconda il movimento di recupero dei mercati azionari, molti dei quali si riportano a contatto con i massimi annuali registrati nel bimestre Giugno-Luglio.
                                                                                                                  E’ possibile che questi livelli vengano attaccati nelle prossime settimane e, soprattutto per i mercati più forti, che vengano ritoccati/ecceduti→l’SMISvizzero, segnalato nelle scorse settimane, è già tornato a far segnare nuovi massimi dell’anno.

                                                                                                                  Il quadro ciclico complessivo (LT interlocutorio e MT al ribasso) porta comunque a ritenere probabile un nuovo movimento correttivo entro la parte conclusiva dell’anno.
                                                                                                                  A livello di forza relativa Usa sempre leader.

                                                                                                                  I mercati viaggiano in un ampio trading range, mentre oro e bund stanno rientrando dagli eccessi. L'indice dei FAANG è ancora in zona pericolosa sotto le medie mobili lunghe, ma non è più sceso. In effetti le borse potrebbero proseguire il recupero in corso, visto l' assenza di eccessi attuale. Meno bene gli emergenti, fra cui meglio impostata è la cina, ma è ancora prematuro parlarne.

                                                                                                                  L'intervento della BCE conferma la debolezza economica europea, come qui più volte sottolineato.

                                                                                                                  Comment


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                                                                                                                    Ecco la situazione.

                                                                                                                    MERCATI AZIONARI – Continua il movimento D→E della Mappa 2019 (vedi MONTHLY REPORT), con il punto E idealmente collocato nella seconda metà di Ottobre. Le borse continuano a macinare verso l’alto, superando anche (finora) la stagionalità negativa di Settembre e preparandosi ad entrare nella fase stagionale positiva di fine anno. Il motore primario del rialzo resta l’assenza di alternative di investimento, ma questo potrà assumere più avanti un significato costruttivo o di rischio solo in base all’andamento del motore economico sottostante, che per ora nonostante i mille dubbi continua a tenere. Si nota una rotazione – ancora embrionale – non soltanto a livello orizzontale (settoriale) ma anche a livello verticale (geografico), con Europa, BRIC e EMG che non sono più completamente schiacciati dagli USA.

                                                                                                                    Ad oggi, l’indice MSCI WORLD è poco sopra il +18%: la statistica dal 1999 (vedi ultimo WEBCAST) indica che letture di fine anno sopra il +22% sono eccezionali.

                                                                                                                    MERCATI OBBLIGAZIONARI – Primi lievi scricchiolii del BUND, che cede (ma era normale) 7 figure, prima di stabilizzarsi. Mercati peraltro sempre sostenuti dalla ricerca di flusso cedolare (→cibo) e dalla percezione di assenza di rischio di un rialzo dei tassi. Su molti mercati restano letture tecniche da PANIC BUYING → picchi speculativi, anche se presumibilmente fino a fine anno regnerà la calma.

                                                                                                                    MERCATI VALUTARI – EURUSD vicino al minimo dell’anno. Il range ridottissimo di questi primi 9 mesi del 2019 lascia aperta la strada a una fase finale particolarmente volatile e direzionale. USDJPY in netto recupero dal supporto (segnalato) di 105-104.

                                                                                                                    COMMODITIES – ORO e ARGENTO in fase di riposo laterale dopo la correzione dovuta al fortissimo ipercomperato e al raggiungimento delle aree di target 2019.

                                                                                                                    Quindi per ora azionari emergenti e BRIC sono ancora da evitare. Per il resto situazione ancora favorevole.

                                                                                                                    Come nota di cronaca segnalo questa chicca:
                                                                                                                    nel 2019 e fino ad ora:
                                                                                                                    indici azionari in valuta locale +16.8% (russia +28,94%)
                                                                                                                    obbligazioni + 9,67% (BTP a 10 aa +18,2%)
                                                                                                                    commodities +14,06% (brent +33%)
                                                                                                                    bitcoin +174,3%.

                                                                                                                    Comment


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                                                                                                                      Cerchiamo allora di capire.

                                                                                                                      Settimana interlocutoria con i mercati azionari che sentono l’area di resistenza, anche psicologica, a contatto con i massimi dell’anno. La ciclicità di BT è in progressivo avvicinamento ad un Top ma la netta dominanza della fase Advancing (91%) è un elemento supportivo che può protrarsi ancora per alcune settimane. Il bimestre Agosto-Settembre, statisticamente il più pericoloso, si chiude senza danni e l’arrivo di Ottobre sancisce una stagionalità in progressivo miglioramento. La svolta rialzista di LT è in fase di validazione e sarà interessante valutarne l’evoluzione con i primi dati del nuovo trimestre. La leadership di forza relativa resta agli Usa con embrionali segnali di recupero (tutti da confermare) per Europa (MIB, CAC, SMI) ed emergenti.

                                                                                                                      Sul piano economico:
                                                                                                                      Il modello economico americano ha subìto un forte rallentamento e per quanto si mantenga ancora in un trend favorevole è molto vicino a una possibile svolta ribassista causata dalla discesa della Consumer Confidence e dalla stazionarietà dell dato sulla occupazione (3.7%). In questa situazione, qualora in ottobre ci fossero dati anche marginalmente negativi sia sulla Consumer Confidence che eventualmente anche sulla disoccupazione, verrebbe generato un importante segnale negativo paragonabile per molti versi a quelli che hanno storicamente segnato l'inizio delle contrazioni e delle recessioni ufficiali.

                                                                                                                      Il modello economico europeo merita meno parole in quanto continua nel trend negativo iniziato a fine 2017 e mai terminato. Il dato che regge la baracca è quello dell’occupazione, fermo al 7,5%.

                                                                                                                      Per il resto:
                                                                                                                      Oro e argento intanto stanno riposando dopo lo strappo molto forte degli ultimi mesi ed è probabile che riprendano il vero movimento nella direzione del trend soltanto con l'anno nuovo. Sulle valute c'è da notare questa blanda forza del dollaro contro Euro, la quale però non porta a nessuna accelerazione e quindi resta sempre passibile di reversal repentini. A livello di portafogli continuiamo a segnalare - come abbiamo già fatto nel webcast - la posizione quantomeno intrigante (e coerente con altre indicazioni) del portafoglio modello Global Growth, che peraltro è stato uno dei peggiori fino ad ora ma che probabilisticamente da adesso in avanti va seguito con una certa fiducia.
                                                                                                                      Attenzione invece ai portafogli obbligazionari e alle posizioni degli asset espressi in dollari.

                                                                                                                      Notate che l'indice dei FAANG sta calando, siamo a 2030, a causa delle difficoltà di Amazon e Netflix. 1750 è il livello chiave verso il basso.

                                                                                                                      Per ora, quindi, nessun cambiamento della struttura di investimento già discussa,

                                                                                                                      Comment


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                                                                                                                        L'indice dei FAANG non cala, ma non si riprende, anche per la spaccatura fra Amazon e Netflix che vanno male e i tecnologici puri che vanno bene. Le tensioni dei dazi si riflettono sulle valute e l'euro è molto debole e in ribasso. L'oro ha ormai riassorbito l'ipercomprato. Teniamo conto che stanno iniziando ad agire sui mercati le aspettative e tensioni relative alle elezioni americane, anche se non così prossime.

                                                                                                                        Ecco allora la conclusione:
                                                                                                                        Sui mercati azionari la chiusura del Q3 valida la formazione del flesso rialzista di LT e arresta il movimento della downleg che si protraeva da oltre un anno (Q2 2018). Questo genere di setup va inquadrato in un contesto temporale che, da valle a valle, raggiunge uno sviluppo medio nel range 2.5-4 anni e che statisticamente ha mostrato un elevato livello di affidabilità (unica eccezione il 2000-2002 con una forte estensione ribassista). Questa evoluzione di LT si scontra tuttavia con quella di MT che per alcuni mercati entra nella fase più pericolosa (Terminating) e con quella di BT che è in progressivo avvicinamento ad un top. L’evoluzione più probabile resta un’alternanza di swing (come proposto più volte nella nostra mappa 2019) in attesa di un nuovo movimento direzionale primario.

                                                                                                                        Comment

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