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Aggiornamento mercati finanziari

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    Buona domenica. Difficile entrare nel sito oggi. I miei nuovi aggiornamenti di sicurezza apple praticamente lo bloccano, come sito ingannevole. Stanno diventando veramente rigorosi.

    Comunque, nulla di particolare da dire. Per ora lateralità e poco profitto in questo ultimo scorcio di anno. l'indice dei FAANG si mantiene in posizione pericolosa. I mercati mondiali sono laterali e per ora con impronta ribassista. Queste fasi laterali a un certo punto danno un chiaro segnale direzionale. Per ora non c'è.
    Quindi teniamo la linea di investimento stabilita con però gli stop, soprattutto sui mercati azionari. Per ora ancora niente BRIC e Emergenti.

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    • cescosystem
      cescosystem commented
      Editing a comment
      si, purtroppo in questi giorni ci sono stati problemi di connettività, ed oggi questo nuovo messaggio. Ho già aperto un ticket all'assistenza, spero risolvano celermente. Non vendiamo nulla qui comunque, quindi difficile che si faccia phishing

    Niente di male. C'è un oggettivo problema di posizione dominante da parte dei colossi del Web.Il mercato dei dati e la conseguente manipolazione delle persone interessa a tutti e ci sono miliardi di $ in ballo. Il potere ha sempre trasformato la realtà in racconto della realtà, fin dall'antichità. Ora ci sono mezzi nuovi e molto più potenti di allora. Tuttavia anche la nostra capacità critica è migliore. Grazie del commento.

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      Buona settimana a tutti.
      Il quadro che appare è questo:
      il trend di lungo periodo è al rialzo e impedisce eccessi di ribasso al trend di medio, mensile, che è invece al ribasso. Sul trend settimanale siamo su un picco.
      In sostanza questa sembra una chiara fase accumulativa, in cui gli investitori approfittano degli swing per accumulare, con punti di controllo e di stop molto favorevoli.
      i mercati più deboli, emergenti e Bric sono diventati neutrali,dal short precedente, e anche l'asia sta leggermente migliorando.
      Per ora comunque dax e nikkei sono sempre i meglio impostati.

      Con i FAANG non siamo ancora fuori pericolo, quindi una certa prudenza generale è d'obbligo.
      Tuttavia l'anno delle elezioni americane è sempre stato favorevole alle borse.

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        Buona domenica.
        Novembre inizia con tutti i principali mercati azionari a definire nuovi massimi per l’anno in corso o a stazionare in prossimità di questi. In questa fase il Lungo Termine sta prevalendo sul medio e sul breve, che sono ancora puntati al ribasso anche se sul punto di definire una ESTENSIONE RIALZISTA. Notevole uniformità anche nelle letture di trend, con tutti e tre gli archi temporali che sono ampiamente sopra al 50% di LONG.
        Però attenzione, la consumer confidence sta calando, ed è da monitorare. Esiste la possibilità poi che, semplicemente, il denaro stia uscendo dai bond governativi. Insomma dobbiamo capire se i mercati stiano anticipando una ripresa dei consumi e dell'economia o se è solo una uscita dalle obbligazioni, ormai impraticabili dati i tessi.

        in termini generali continuiamo a essere in una lunga fase laterale, pur ricca di swing, ormai dal novembre 2018.
        Comunque utile chiudere HY USA e evitare ancora i BRIC.
        Anche l'indice dei FAANG continua a stazionare e per ora non si riprende come sperabile. Dovrebbe almeno riacciuffare la mm200, ma per ora non ci siamo.

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          Buon fine settimana. Alcuni aggiornamenti settimanali di ottobre non sono stati recepiti dal sito. Pazienza.

          Cambiamento in corso. L’accelerazione rialzista dei mercati azionari produce importanti effetti anche sul nostro quadro ciclico. La svolta rialzista di LT, validata con la chiusura del Q3, sta prevalendo sui cicli di ordine inferiore sui quali è in atto un movimento di estensione. A livello metodologico un’estensione (in questo caso rialzista) si verifica in presenza di un flesso da un punto superiore allo zero. A livello pratico queste situazioni coincidono con movimenti in accelerazione, in alcuni casi esplosivi, nei quali è corretto operare con un approccio trend following e pericoloso cercare i punti di eccesso per posizionarsi contro il trend principale. si conferma pertanto l'uso delle correzioni per entrare sui mercati azionari.
          Il denaro sta anticipando una ripresa di economia e consumi o sta solo uscendo dalle obbligazioni? Non è ancora chiaro.

          Per ora comunque il quadro è favorevole, solo I FAANG stazionano a 2205, sotto la mm200. Anche la leva è in contrazione. Allora? Mantenere sotto stretto controllo la consumer confidence e il punto di controllo dell'indice FAANG a 2021.

          Adesso uscire da governativi europei e USA, come anche da HY USA e dall'oro. Acquistare BRIC e Emergenti e mantenere tutte gli altri mercati azionari. Tenere comunque gli stop. Sulla nostra borsa stop a 22.623.

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            Buona domenica. siamo in fase rialzista.

            Disco verde ciclico e di trend quasi completo, fatta eccezione per qualche incertezza sul momentum mensile. Questo è un quadro ultrabullish, prescindendo dalle motivazioni che lo inducono. L’unico appello a non abbassare la guardia viene dalla UNIVOCITA’ di questo quadro (vedi le percentuali di trend ma anche anche pag. successiva!), che chiama a nostro avviso la necessità di una conferma su alcuni indicatori macro per evitare di diventare una classica «trappola di compicenza». Tema delicatissimo e con mille risvolti.
            Sino a che la struttura di MT+LT si mantiene supportiva, dal nostro punto di vista ogni correzione non potrà che essere valutata come opportunità di acquisto in direzione del trend primario→punto Top (3) della sequenza quadriennale.

            Certamente siamo ancora all'interno del lunghissimo ciclo rialzista iniziato nel 2009. Si tratta quindi di un ciclo più che maturo, ma che per ora tiene.
            Le economie dei paesi avanzati sono abbastanza in stallo, ma per ora l'occupazione tiene ed è un dato importante.
            Ricordare sempre gli stop, se possibile non grafici, ma dinamici e che tengano conto della volatilità.. Io personalmente uso i fasci di medie.

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              Buon fine settimana. Di pioggia e maltempo.

              Allora:
              Breve termine in fase di top: Dicembre si svolgerà con ogni probabilità con un ciclo di breve inclinato negativamente. Questo, come ben sanno i nostri sottoscrittori, non è né segno di ribaltamento, né di negatività a priori, almeno fino a che non ci saranno segnali sul trend matematico. Può significare una fase di pausa/correzione. Il medio termine resta disarticolato, mentre il lungo termine (molto importante) resta favorevole. In questa fase, come appare evidente dai fatti, il trend matematico ha prevalenza netta su altre valutazioni.

              I FAANG sono risaliti leggermente riportandosi a contatto della mm200. Le economie sono migliorate, ma solo leggermente.
              Da metà anno tuttavia il NYSE net margin sta calando leggermente. Non è un buon segno.

              Per ora l'unica è rimanere sulle borse con gli stop, tutto il restante non è profittevole, anzi direi che i bond sono abbastanza a rischio.
              Essere precisi con gli stop è più importante di quanto non si pensi, io in genere arrivo al secondo decimale e a volte al terzo.

              Attenzione ai movimenti dell'oro, se risale, ci sta andando il big money.

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                Buona domenica, sempre piovosa.... e non siamo neppure a Londra (dove piove sempre).

                Nulla di cambiato, salvo pochi particolari. Il breve termine è in fase di topping, che può durare ancora qualche settimana.
                I FAANG hanno ripreso la mm 200, il che è confortante.
                Sul piano dell'efficienza, tutte le obbligazioni, al momento, sono da scartare, salvo forse, le HY europee.

                L'RSI sugli indici è molto tirato, sia sull'Europa che sugli USA (stop SP500 a 3091). Non vuole dire però, come sapete, che un ritracciamento sia imminente.

                Vi segnalo un importante segnale di forza del MIDEX rispetto al MIB (stop a 23104). Non sto a elencarvi tutti i titoli ottimi che ci sono. Adesso sale tutto, ma fra un pò si selezionerà una leadership.

                A parte il MIDEX, come già detto, interessanti giappone e Dax (stop a 13043).

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                  Buon fine settimana. Gran freddo ormai.

                  Il ciclo di BT conferma la formazione di un Top e tutti i mercati in questa fase si posizionano lungo la parte discendente della curva. I cicli di ordine superiore restano comunque supportivi con un miglioramento nel ciclo di MT (da confermare in chiusura di mese) e una diffusa positività sul ciclo di lungo termine. Aspettiamoci quindi un periodo di semplice consolidamento.
                  Le indicazioni di trend (freccia in giallo) confermano difatti delle prese di profitto sul BT (Long solo il 15% dei mercati) ma restano strutturalmente al rialzo sia su base mensile che trimestrale. Un break a questo scenario verrebbe solo dalla rottura al ribasso dei minimi delle ultime settimane.
                  In termini settimanali le posizioni rialziste sui mercati dovrebbero essere state chiuse. In termini mensili invece no, avendo stop più larghi.

                  Con la attuale politica delle banche centrali in effetti non ci sono alternative ai mercati azionari e segnatamente ai più forti, quelli USA.

                  Già da qualche mese stiamo assistendo a un deflusso di denaro dalle obbligazioni, perché, come si dice, 'ormai non c'è più trippa per gatti'. Anche il nostro BTP, dopo un anno di rialzo, sta mollando. Come questo si proietterà sullo spread staremo a vedere.
                  Consideriamo che il debito pubblico è principalmente in mano delle banche e della BCE.

                  Nessuno sa il futuro, ma il MES allo stato attuale del protocollo non ci servirà, perché per diventare eligibili all'aiuto del MES, dovremmo far fallire le banche, con la riduzione forzosa del debito.
                  Uno scenario così pesantemente negativo non lo vedo fino al 2021, tuttavia, a nostra protezione, se noi dovessimo saltare, sarebbe un terremoto enorme per l'Europa, altro che Brexit o Grecia.
                  Ma non roviniamoci le feste con previsioni al momento inattuali.

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                    Buona domenica di Avvento.
                    Situazione invariata rispetto alla scorsa settimana.

                    I mercati azionari stanno assorbendo, in un trading range, l'ipercomprato che si era accumulato. Tuttavia restano al momento l'unica alternativa possibile.
                    Per me, resta evidente che siamo in una fase accumulativa.
                    Fra i mercati meglio impostati Dax e Giappone, ma da non sottovalutare BRIC e Emergenti che sono rimasti un pò indietro e potrebbero recuperare molto bene.
                    Praticamente tutti i mercati azionari sono long su base mensile e tutti gli obbligazionari sono neutrali, salvo rare eccezioni.

                    Tanto per tirare un pò le somme, quest'anno i guadagni sono variati da +1,30% per chi aveva puntato sul dollaro a +93% per il bitcoin. In mezzo le obbligazioni a +8,8%, le commodities a +14,8% e gli ETF azionari a +23,7%. Un anno sicuramente clamoroso, partito dal mini crac di novembre - dicembre 2018. Così sarà irripetibile.
                    Tuttavia non siamo ancora alla fine del lunghissimo rialzo dal 2009. Ce lo diranno le commodities, che tirano la volata finale dei cicli rialzisti.

                    Unico neo il continuo calo della fiducia dei consumatori europei, che sta scendendo da tanti mesi e non si ferma. In realtà denuncia che l'apparente basso livello di disoccupazione, è frutto della trasformazione di molti lavori a tempo pieno in tempo parziale. Il calcolo reale delle ore lavorate, in realtà, negli ultimi dieci anni è calato.

                    La prossima crisi economica, (non certo imminente), purtroppo, troverà di nuovo l'Europa come vaso di coccio fra vasi di ferro. Come già successo nel 2009.

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                      Siamo ormai prossimi alle Feste, dunque, anzitutto, Auguri a Voi du Buon Natale e Buon Anno.

                      Archiviamo o il 2019 con un bilancio brillante. Tutti i principali mercati fanno registrare ampi segni positivi e anzi in diversi casi e su diverse statistiche integrate (che abbiamo già mostrato) si tratta del miglior anno degli ultimi decenni per gli investitori. Va anche tenuto in considerazione che il 2019 era arrivato dopo il 2018, a sua volta era il peggior anno dopo il 2008.

                      Con il passato in archivio dobbiamo guardare al futuro e dobbiamo capire come sarà la strada del 2020. Abbiamo già proposto una analogia che riguarda le tipologie di correzioni e le paragona ai rallentamenti stradali.
                      1. Le correzioni minori sono come i semafori: inevitabili, e non appare neanche utile cercare di evitarle. Consideriamo correzione minore tutti i

                        movimenti che rientrano in un calo del meno 8% dal top di periodo.
                      2 Le correzioni di media portata (-8%→-15%) sono come gli intasamenti stradali: con un buon navigatore possono essere aggirati anche se

                      comunque allungano la strada.

                      Quelli che vanno evitati accuratamente sono gli incidenti: e noi per incidenti intendiamo le correzioni superiori al 15/20% di calo dai massimi.
                      Questo tipo di situazioni si sviluppa quasi soltanto in presenza di fasi economiche negative oppure di shock esogeni e quindi completamente imprevedibili. Nessuno può prevedere uno shock esogeno: ma i nostri modelli sono in grado di identificare alla perfezione uno shock economico tale da portare a un calo vistoso sui mercati azionari.

                      Quasi tutti i mercati sono positivi e molti cominciano a mostrare un forte ipercomprato o addirittura una fase speculativa. Questo scenario però va unito a uno scenario di scarsa competitività degli altri asset finanziari e quindi delle obbligazioni specie governative e a una tendenza - che registriamo in modo abbastanza diffuso tra gli operatori - di essere arrivati sotto pesati sulla parte azionaria alla fine di questo anno.
                      Anche perché la FED sta continuando a investire i mercati di liquidità, addirittura superiore al 2008-2009 (altro che Helicopter Ben) e questo è favorevole alle azioni.


                      Questa miscela potrebbe portare a un rebalancing forzato a favore delle azioni nella primissima parte del 2020. In questo caso si creerebbe un picco tra Gennaio e Marzo simile a quello che si è creato nel 2015 e nel 2018 nel primo trimestre dell'anno.

                      Sarà decisiva la partenza di Gennaio per capire se questo scenario sarà quello in vigore. Esiste come sempre uno scenario alternativo, anche se probabilisticamente meno forte (75% VS 25%) , e cioè una partenza debole dovuta all'insieme di fattori comunque impattanti come l'impeachment di Trump e la prossima brexit del 31 gennaio.

                      In quel caso, tuttavia, sotto agli attuali livelli vi sono dei supporti molto importanti (che indicheremo in questa eventualità) i quali sono perfettamente in grado di sostenere un primo urto al ribasso dei mercati e anzi rappresenterebbero una ottima opportunità di entrata per chi fosse sottopesato.

                      Per l'oro attenzione al debordo dall'area 1520 1450 e per l'euro dollaro attenzione alla resistenza in area 1.12.

                      Quindi dopo lo scorso fine anno durissimo, gli operatori vogliono passare un Natale tranquillo quest'anno. E poi chi vivrà vedrà.

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                      • cescosystem
                        cescosystem commented
                        Editing a comment
                        Auguri anche a te Aliboba!

                      • gories
                        gories commented
                        Editing a comment
                        Auguri anche da parte mia.

                      Grazie degli Auguri che ricambio con cordialità.

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                        Buona settimana. Vediamo cosa riusciremo a fare nel nuovo anno.

                        Per ora:
                        Il quadro ciclico che si presenta agli occhi dell’investitore in questo inizio di decennio è un quadro ancora fortemente supportivo per i mercati azionari, che presentano percentuali elevatissime di omogeneità rialzista a livello di trend (87%-87%-76% Long). Queste letture sono tipiche dell’avvcinamento a massimi di periodo (TOP di Breve/Medio termine). Il ciclo di breve è più confuso ma – in questo contesto – anche meno impattante.

                        Insomma potremo avere spinta ancora un poco, (diciamo fino massimo a marzo?) per arrivare a un top e ritracciamento, di sicuro prima dell'estate. Siccome sarà un buon momento di entrata, conviene arrivarci abbastanza scarichi. Potremmo dunque iniziare ad alleggerire senza fretta le posizioni azionarie, magari spostandoci temporaneamente sull'oro.

                        Le economie sono in lieve miglioramento, come sempre molto meglio USA di Europa.

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                          Buon fine settimana.
                          Come vedete si mantiene una grande spinta rialzista sui mercati.L'Italia è debole ,ma Asia Emergenti e BRIC sono forti. I bond governativi sono tutti in correzione - inversione. quindi attenzione.
                          Petrolio oro e argento sono in rialzo, come ci aspettavamo.

                          Quindi:
                          Quadro ciclico stabile e coerente con l’evoluzione prevista.

                          La correzione emozionale rapidissima di inizio anno riporta in fase neutrale molti indici, ma non ha alcun impatto a livello di trend mensile e trimestrale.
                          Restano quindi attive percentuali elevatissime di omogeneità rialzista di medio/lungo termine: 87% Q + 85% M. Il ciclo di breve è più confuso ma – in questo contesto – anche meno impattante.
                          Stiamo comunque andando verso un top che non potrà arrivare oltre maggio, ma anche prima.

                          Tenete conto che il trend 'secolare' è positivo per azioni e oro, ma è girato in negativo per le obbligazioni.

                          Prestate attenzione all'oro, che secondo me, conviene accumulare.

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                            Buon fine settimana. Per ora nulla di cambiato.

                            Il quadro ciclico continua a mantenersi estremamente favorevole per i mercati azionari con un duplice allineamento nella fase Advancing (MT+LT→74.5%) che, lo ricordiamo, rappresenta statisticamente la fase in assoluto più profittevole.
                            Le indicazioni cicliche sono supportate anche da quelle di trend con percentuali di rialzo «bulgare» (rispettivamente 92% e 85%) che rendono l’idea della monodirezionalità del movimento e dell’elevato grado di partecipazione dei vari titoli/settori.

                            Da una analisi dettagliata si osserva che l'SP è in iper comprato, ma non da liquidare.La situazione attuale può per molti versi riportare alla memoria di quella del gennaio 2018. In quel caso il rialzo continuò fino all’ultima settimana di gennaio portando gli indici molto al di fuori del range di medie e con l’RSI molto più alto rispetto a dove si trova ora.
                            Il max possibile annuale algoritmico dell'SP è 3500. Teniamo comunque conto che più il rialzo si impenna, più la correzione è vicina. Si può certamente, per non sbagliare, limare le posizioni e stringere gli stop.

                            Il quadro è comunque supportivo, l'indice dei FAANG ha ripreso al rialzo la mm200, ma non ha ancora toccato il top precedente.

                            Per le obbligazioni, solo le obbligazioni emergenti e le HY sono per ora da tenere.

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                              Buona domenica.
                              situazione molto interessante, anche abbastanza rara sui mercati.
                              • Il 100% degli indici e degli ETF azionari è al rialzo su base mensile
                              • - Il 100% delle commodities e degli ETC è al rialzo su base mensile
                              • - Solo la parte «reddituale» o legata al USD dei mercati obbligazionari è al rialzo
                              1. Un movimento di questo tipo è quanto di più imprevedibile e sfuggente ci sia. Può continuare a oltranza, così come può collassare da un momento all’altro
                                sotto il trigger di un evento qualsiasi che ne smascheri la vera natura puramente speculativa. Le uniche tracce che abbiamo sono le seguenti:
                                • - Ipercomperato fortissimo a livello mensile e settimanale
                                • - Segnali di profit taking in atto, che tuttavia nella nostra analisi statistica possono perdurare
                                  dalle 3 alle 8 settimane prima di diventare efficaci (Febbraio-Marzo?)
                                • - Punto (3) del ciclo quadriennale → top → che cade (o meglio: è sempre caduto finora)
                                  entro Maggio, con un cluster potentissimo tra Febbraio e Aprile
                                • - Compiacenza (espressa dall Bull/Bear ratio e dalla percentuale di mercati al rialzo) a livelli
                                  elevatissimi, compatibili con la prossima creazione di un top+correzione
                                • - Dismissione totale di una ipotesi di mercato avversa da parte dell’establishment dell’asset
                                  management, certa del sostegno a oltranza delle banche centrali.
                              La FED ha riempito il mercato di liquidità come non mai, ma entro aprile alleggerirà la spinta. Allora bisogna stare da ora, molto, ma molto attenti. Il massimo possibile di SP per quest'anno, è 3500/3750. Oltre non si va. Attenzione ai minimi dell'anno. Se perforati allarme rosso.

                              Non entrare ora, se non, eventualmente, sulle obbligazioni emergenti. Non farsi incantare dalle sirene, se non per operazioni di trading veloce.
                              La correzione arriverà massimo entro maggio, ma più facilmente in febbraio-marzo. E sarà una correzione sensibile.

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                                Buona domenica.

                                La violenza del ribasso dell’ultima settimana, con chiusura settimanale e mensile schiacciata sui minimi, ha provocato un completo ribaltamento al ribasso della posizione ciclica settimanale e un rigiro al ribasso anche di alcuni elementi a livello mensile. Il quadro resta positivo sul medio/lungo, ma Febbraio potrebbe far scattare molti stop e quindi potrebbe vedere un netto peggioramento delle percentuali elevatissime tuttora in atto su base mensile (98% di mercati in posizione LONG o NEUTRALE). Più difficile che si verifichino cambiamenti a livello trimestrale.

                                Questo è un vero Black Swan?

                                Esempi di falsi Black Swan:
                                • - Elezione di Trump
                                • - Brexit
                                • - Tensioni e attentati in Medio Oriente
                                • - Variazioni di tasso delle Banche Centrali

                                  Esempi di veri Black Swan:
                                • - Crash del 1987 → finanziario
                                • - Invasione del Kuwait (1990) → bellico
                                • - Crisi LTCM (1998) → finanziario
                                • - Twin Towers (2001) → bellico
                                • - Crisi Lehman (2008) → finanziario

                                Esistono delle costanti importantissime, di quelli veri:
                                • - DURATA→relativamente breve: si va da uno a quattro mesi dal riconoscimento dell’evento al minimo collegato-
                                • INTENSITA’→elevata: mai inferiore a cali del -20% durante l’evento (il che per molti indici vuol dire, rispetto allo S&P che viene assunto come benchmark e che è un mostro di efficienza, cali anche superiori al -30%)
                                • - VOLATILITA’→picchi di volatilità elevatissimi, mediamente intorno a 50+ del VIX (attualmente a 17) – Range: 35-160 VIX
                                • - ESAURIMENTO E OPPORTUNITA’ – In tutti i casi considerati, chi ha avuto il coraggio di acquistare nelle fasi acute della crisi è stato
                                  ampiamente remunerato sui 12-24 mesi, a volte anche sui 6 mesi.
                                La perforazione dei minimi di Gennaio, che per diversi indici corrisponderebbe all’uscita dalla posizione rialzista, sarebbe una fortissima indicazione del fatto che il punto (3) del ciclo quadriennale è stato definito e che il mercato è diretto (con modalità e tempi da verificare) verso il punto (4), un minimo importante, che è sempre caduto tra Aprile e Settembre. In questo caso, il primo sostegno tecnico per i mercati principali saranno i minimi del bimestre Novembre-Dicembre.

                                A nostro avviso le prossime due settimane saranno decisive per chiarire lo scenario.

                                I mercati sono abituati a stupirci. In un momento di pieno rialzo, con la fiducia dei consumatori anch'essa al rialzo, la disoccupazione bassa, arriva la cannonata che non ti aspetti. Utile leggere bene le osservazioni precedenti per gestire la situazione.

                                Allora il punto chiave è la volatilità e il coraggio di entrare al massimo della stessa.
                                Mercato da monitorare con medie mobili (10-20-40) e ADX. Soprattutto SP500.

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                                  Buon fine settimana.

                                  I mercati si riportano sui massimi dell’anno, sostenuti dai cicli maggiori e dal trend, che si è riuscito a mantenere positivo quasi ovunque su base mensile (74% L).
                                  La fase ciclica negativa di breve ha finora portato solo a un rapido aumento della volatilità e a una correzione quasi invisibile anche su base settimanale. La partita si gioca sempre sugli attuali minimi dell’anno, spartiacque tecnici, psicologici e quantitativi.
                                  Le borse dimostrano comunque ancora una volta una straordinaria forza di assorbimento delle «bad news», sorrette, oltre che dalla parte ciclica e di trend, anche dall’inarrestabile flusso in uscita da liquidità e bond governativi.

                                  Da osservare come, ancora una volta, nel momento del dubbio i flussi si siano riversati sugli indici USA: il mercato americano è di gran lunga il più forte tra le macroaree in questo momento.

                                  La volatilità è rientrata (per ora) e si può mantenere tutto, salvo i bond governativi europei, che non hanno veramente più nessuna convenienza tecnica a questi tassi e prezzi.
                                  Per quanto riguarda il mercato azionario non è tuttavia un momento di acquisto, perché l'upside previsto non è molto, per cui va bene il trading veloce, ma non altro.

                                  Il mercato è ovviamente sostenuto anche dall'avvicinarsi della stagione dei dividenti, che in USA paiono ottimi (considerato anche l'alleggerimento della tassazione), e dalla FED con la continua espansione della massa monetaria.

                                  Come già detto, bene disoccupazione e fiducia dei consumatori, per quanto riguarda l'economia.
                                  Per quanto riguarda i mercati occhio alla volatilità e al bitcoin (come indicatore - il cosiddetto 'oro digitale'). Rispetto all'oro infatti il bitcoin è molto meno condizionato dalle Banche Centrali.

                                  Infine, per quanto riguarda l'impatto del virus cinese, la partita è ancora tutta aperta, probabilmente solo rinviata. Ce lo dirà la volatilità.

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                                    Buona domenica.

                                    Il quadro ciclico dei mercati azionari continua ad essere pienamente supportivo. Il duplice allineamento nella fase Advancing (MT + LT) fornisce un supporto strutturale fortissimo.
                                    In questo contesto la ciclicità negativa di breve termine (ciclo settimanale) si sta esaurendo con i mercati comunque spinti verso i nuovi massimi dell’anno. Interessante il quadro dell’Italia, all’attacco di area 25.000 con un tentativo di forzatura rialzista anche sul ciclo di BT.

                                    In assenza di eventi esogeni la prossima upleg di BT potrebbe spingere ad una prosecuzione del rialzo ancora per diverse settimane.
                                    A livello operativo ogni correzione va considerata in prima battuta come opportunità di acquisto, con un cambio di scenario che sarebbe sancito solo da una rottura degli attuali minimi dell’anno.
                                    Le indicazioni di forza relativa continuano a fornire indicazioni univoche sulla leadership del mercato statunitense.

                                    Quindi il mercato sta dimostrando una forza rialzista straordinaria, supportata certamente dagli indici USA.
                                    Interessante osservare come i settori più forti siano i tecnologici e i bancari, che rappresentano una parte importante della capitalizzazione degli indici USA. Questo rende ancora più solido il rialzo.
                                    Intanto l'euro continua indebolirsi sul dollaro, in un quadro a lungo termine. Questo semplicemente rispecchia la sonnolenza dell'economia europea, situazione che dura ormai da molto.

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                                      Buona domenica.
                                      Sul quadro ciclico restano valide le considerazioni espresse nelle recenti settimane con il duplice allineamento nella fase Advancing (MT + LT) che fornisce un supporto strutturale importante. La ciclicità di BT è piuttosto frastagliata e il reversal negativo settimanale ha causato un equilibrio 50-50 tra posizioni settimanali LONG e posizioni NEUTRALI e SHORT. Il rialzo comunque resisterà al massimo fino a maggio.

                                      Continua la fase di leadership del mercato statunitense che, negli strumenti a cambio aperto, beneficia anche del rafforzamento dell’Usd. Tutti gli altri mercati, chi più chi meno, risultano deboli e questo potrebbe anche essere ricondotto a un «flight to quality» tipico delle fasi di incertezza.

                                      La settimana entrante, che chiude il mese, e quella successiva, saranno decisive per capire quanto gli eventi esogeni sono in grado di impattare sul quadro tecnico/ciclico.

                                      I nostri modelli continuano a mantenere diffuse posizioni rialziste che coinvolgono gran parte dei mercati azionari e di quelli obbligazionari. Nonostante il focus di attenzioni e notizie resti sempre orientato all’equity, un’analisi più approfondita evidenzia come siano invece i bonds ad aver generato il contributo più importante per le performance positive di questa prima parte dell’anno
                                      Sui Bonds si stringono i livelli di uscita per le asset class più volatili (High Yield Eur + Usd) ed Emerging Markets Bonds mentre si avvicinano moltissimo i livelli per un nuovo ingresso dei governativi europei.

                                      Tra le commodities solo Oro e Argento sono al rialzo. Più complicata la posizione delle commodities pro-cicliche (su tutte il Brent) sulle quali un ritorno al rialzo resta prematuro.

                                      Febbraio ha sancito invece un duplice importante segnale per un tentativo di ripresa di direzionalità in favore dell’Usd (Long Usd/Jpy + Short Eur/Usd). In entrambi i casi le aree di stop and reverse diventano un importantissimo punto di controllo per identificare un eventuale cambio di scenario (1.11/1.13 vs Euro, 108/105 vs Yen).

                                      Segnalo poi importanti eccessi su Nasdaq e oro in euro. Utlle alleggerire le posizioni.
                                      Per il resto mantenere, ma attenzione agli stop. Da stringere.

                                      Per quanto riguarda l'Italia, quanto impatterà una eventuale riduzione dell'attività economico produttiva del nord-italia, sul bilancio di un paese già in fase pre-recessiva? Vedremo.

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                                        Buona domenica.
                                        Una barra settimanale al rialzo del vix come questa dell'ultima settimana è dal 2008 che non si vedeva.
                                        Allora dove siamo?
                                        Siamo a un grande cambio ciclico, con un reversal ribassista sia sul breve sia sul medio termine. Ci vorranno mesi mesi per riparare ai danni di medio termine. Inoltre gli spread fra borse e bond sono neutrali o al ribasso. Siamo ancora in bull market? sul breve - medio termine direi di no. Sul lungo termine per ora ancora resiste, con molti dubbi.

                                        Dicevo l'8 marzo: 'Infine, per quanto riguarda l'impatto del virus cinese, la partita è ancora tutta aperta, probabilmente solo rinviata. Ce lo dirà la volatilità.'

                                        Quindi........... il black swan è atterrato.
                                        La situazione non si riassorbirà velocemente. (Si può rileggere quanto scritto in data 2 febbraio, rimane tutto valido).

                                        Come riconoscere un ulteriore peggioramento?
                                        Una discesa forte della Consumer Confidence (che tuttavia sarà disponibile solo tra alcune settimane, come nuovo dato) e l’attivazione delle posizioni SHORT MENSILI sul nostro PM BLACK SWAN (già parzialmente in atto). Inoltre, una ulteriore impennata dell’ORO (già presente nei PM), un ampliamento degli spread di credito e un calo del MARGIN DEBT (= leva finanziaria USA).
                                        E’ comunque chiaro che in situazione di tensione le Banche Centrali attiveranno ogni contromisura a supporto dei mercati.

                                        Allo stato attuale tuttavia, i mercati sono in panico.

                                        Noi dovremmo avere quasi tutto chiuso, con gli stop corti precedentemente inseriti.
                                        Uniche possibilità residue di posizionamento sono bond governativi USA e europei (anche per alleggerire la liquidità, in momenti di crisi del bilancio statale).

                                        Siamo alla finestra e per ora rimaniamoci. Ulteriori colpi di coda son possibili. Non sempre il minimo è il miglior momento di ingresso.

                                        La vera questione rilevante, in realtà, è capire se questa situazione innescherà, o meno, la recessione mondiale.

                                        Per l'Italia poca speranza. Meglio, per ora, non iniziare nemmeno a quantificare il danno economico. Tanto lo vedremo sulla nostra pelle.




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                                          Buona domenica.

                                          La ciclicità peggiora, con una dominanza ribassista molto forte (D+T >96%) sia sul breve che sul medio termine, mentre resta sostanzialmente intatta la posizione di lungo.
                                          ✓ Febbraio uno dei tre peggiori mesi degli ultimi 10 anni per molti indici
                                          ✓ Uscita brusca dalla posizione rialzista di tutti gli indici – Alcuni segnali short mensili – PM in totale risk off
                                          ✓ Cina indice più resiliente (first in→first out?)
                                          Segnale ufficiale di BEAR MARKET sulla Dow Theory (DJ Ind. + DJ Transp.) che richiederà mesi prima di essere riassorbito
                                          ✓ Indice del settore bancario europeo in caduta libera
                                          ✓ Sono ancora in trend positivo di Forza Relativa (non di prezzo!) alcuni settori europei (meglio lasciar perdere per ora gli altri):

                                          ▪ Chimici
                                          ▪ Costruzioni
                                          ▪ Finanziari
                                          ▪ Healthcare
                                          ▪ PersonalHome ▪ Retail
                                          ▪ Tecnologia
                                          ▪ Utlities

                                          ✓ Ipervenduto tattico sugli indici: elevato ma non tale da richiedere secondo i modelli una azione immediata
                                          Ipervenduto strategico assente→svolta ribassista appena partita
                                          • Rischio di recessione in impennata: il rallentamento è evidente. La chiave a questo punto sono solo i dati di occupazione e fiducia
                                          • ✓ Dati di Febbraio ancora senza impatto da pandemia, importantissimi i dati di Marzo. Attenzione a:

                                            ▪ DisoccupazioneUSA sopra3.7%
                                            ▪ Consumer ConfidenceUSA sotto126/124
                                          ▪ Disoccupazione EU sopra7.5%
                                          ▪ Consumer ConfidenceEU (ESI)sotto102.5

                                          ✓ Sentiment professionale ancora ancorato alla «ragion di stato» (dove investire se non in borsa?) , il Bull/Bear ratio ne è lo specchio fedele (Bulls in netta maggioranza)
                                          ✓ Picco estremo di volatilità su VIX e VSTOXX, non ancora in fase di rientro→se ci fosse un altro picco, quasi certi danni permanenti a fondi/strategie di vendita di
                                          volatilità, come nel 2018
                                          ✓ Vicino - ma non ancora scattato - un setup di «BUY ON PANIC» sui nostri Sentiment Spread indici:volatilità

                                          Dollaro in possibile (molto vicina) inversione al ribasso contro EUR (95) e vicino a supporti decisivi su Dollar Index e contro JPY (105)
                                          ✓ Uniche valute forti contro EUR: CHF e JPY (Corona Svedese e Norvegese stabili)
                                          ✓ Spread di credito in forte aumento (danneggiati, come anche dal calo del USD, HY e EMGB)

                                          ✓ Tassi a lungo e a breve in forte calo: decennale USA per la prima volta sotto 1%

                                          ✓ Si possono usare come parcheggio prodotti globali efficienti (ecco alcuni ETF: EMG – GGOV – ETFGG – HGSH – HG7S)

                                          In conclusione bisogna essere fuori dall'azionario e avere quasi tutto sui bond.

                                          Mi sembra che il nostro paese stia entrando nella più grave crisi dal dopoguerra.Se tuttavia la crisi economica colpirà solo noi e non l'Europa sarà di giovamento per tutti, noi compresi. Se tuttavia il mercato più forte, cioè gli USA, dovesse entrare in recessione, penso comunque per ultimo, la situazione per l'Italia sarebbe ancora peggiore.

                                          Una eventuale recessione mondiale aggravata dall'epidemia, porterebbe quasi certamente anche, a un cambiamento di paradigma.

                                          Per concludere direbbero i confuciani (visto che il virus viene dalla Cina): se l'uomo non si comporta in accordo con l'armonia del Cielo, il Cielo glielo fa chiaramente capire.

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                                            Buona domenica.
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                                            La seconda metà di Marzo diventa quindi cruciale: un nuovo affondo potrebbe implicare ulteriori aggravamenti del quadro di LT. Sul brevissimo, le letture tipiche di un PANIC SELLING (96% in fase T weekly e 98% Short) potrebbe favorire un tentativo di recupero: in ogni caso ci vorranno comunque molti mesi per riparare ai danni di medio termine da un punto di vista tecnico.
                                            In un momento estremamente complesso, vogliamo provare ad essere semplici. La nostra guida da questa NTS sarà la ROAD MAP sullo S&P500 (leader).
                                            1. Questo calo ha pochissimi paragoni storici: 1929, 1987, 2001 e 2008 sono i più vicini, sebbene nessuno di essi sia un parallelo affidabile.
                                            2. Sebbene i minimi di venerdì potrebbero rappresentare un picco (PANIC SELLING) di breve periodo, DIFFIDIAMO del fatto che questo rappresenti un minimo stabile
                                              come in Dicembre 2018 e quindi SUGGERIAMO di non farsi prendere dalla fretta di «cercare il minimo» e assumere rischi.
                                            3. Diversi indici si sono fermati a ridosso di supporti IMPORTANTISSIMI: area 9000/8400 DAX, 15000 MIB ma soprattutto 2450/2350 S&P. Per ora, solo queste aree e sol
                                              su S&P (unico vincitore: Europa debolissima, attenzione) possono essere viste come possibile opportunità TATTICA ma solo per asset managers e traders pro.
                                            4. Un recupero verso l’area 2900/3100 S&P DEVE ESSERE VISTO COME STRAORDINARIA OPPORTUNITA’ DI ALLEGGERIMENTO, specie per chi non avesse agito prima.
                                            5. Un estremo nervosismo e incertezza pervade tutti i mercati: la forte correzione dell’ORO (vicino al supporto di 1515/00→1445, ma ancora in Bull Market) e l’up-and-
                                              down del USD ne sono un esempio. Non esistono certezze in questa fase, nemmeno sul reddito fisso che potrebbe essere minato da politiche di espansione della
                                              base monetaria di alcune grandi nazioni a sostegno dello sviluppo della risposta alla crisi pandemica.
                                            6. Le ripercussioni sull’economia reale arriveranno con i prossimi dati: non è escluso che in Aprile scatti ufficialmente una recessione per i nostri modelli.

                                            Questa NON E’ una crisi «passeggera» come le altre degli ultimi anni. Ha in sé qualcosa di diverso. Nella migliore delle ipotesi servirà tempo.
                                            A questo punto unica necessità è difendere il patrimonio. Una perdita del 10-15% è ancora recuperabile. Una perdita del 50% no!

                                            La questione tempo è cruciale. Se la crisi dovesse perdurare più di qualche mese la crisi economica mondiale è assicurata. La leva finanziaria è in calo.
                                            Il calo che abbiamo visto in due settimane ha due soli precedenti: 1929 e 1987.
                                            Tenere solo strumenti molto liquidi.

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                                              Buona domenica.

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                                              Il quadro ciclico si conferma in deterioramento, senza variazioni di rilievo rispetto alla settimana precedente.
                                              Sul breve siamo in pieno PANIC SELLING: 98.2% di indici in fase Terminating e, contemporaneamente, in posizione Short→numeri da CAPITOLAZIONE. Nelle prossime settimane sarà possibile assistere ad un tentativo di recupero, il cui sviluppo sarà comunque legato all’evoluzione degli eventi pandemici.

                                              Indicazioni di cautela arrivano anche dai cicli di ordine superiore: il MT conferma la sua recente svolta ribassista, ben lontano dalla definizione di un minimo.
                                              Sul LT la posizione di Europa e Usa vira pericolosamente al ribasso ed è probabile che con il nuovo trimestre altri mercati li seguano, il che completerebbe la più brutale inversione negativa del ciclo di LT storicamente mai registrata nel nostro database.


                                              LA NOSTRA IPOTESI DI LAVORO E’ CHE LE BORSE SI DIRIGANO VERSO UN MINIMO (Q2 2020?): POSSIBILE TEST DI 2150/1900 S&P (?) E VIOLENTA REAZIONE. Questo non vuol dire che il prossimo minimo sia «il» minimo di tutto il BEAR MARKET, anche se potrebbe risultare uno dei punti più bassi.

                                              Anche gli indicatori di SENTIMENT che presentiamo nelle pagine successive sono chiari in proposito: sono in via di raggiungimento letture di ECCESSO DI PESSIMISMO tattico, ma non strategico. Questo potrà portare a reazioni rialziste violente e prolungate, ma la strada per una inversione è lunga.

                                              La nostra attesa è che dopo una «relief reaction» nella seconda metà del 2020, emergano le problematiche legate ai pesantissimi risvolti economici di questa crisi e che anche il 2021 (vedi nostro forecast di fine 2019 sui due «buchi neri», 2020 e 2021) sia caratterizzato da enorme volatilità e swing violenti.

                                              i bonds governativi NON HANNO VALORE PROSPETTICO in termini di rendimento, e solo pochissimi di essi hanno valore positivo in termini assoluti (le parti lunghe della curva italiana e USA), si è creato un valore enorme su High Yield e Emerging Market Bonds, che hanno visto una impennata del loro rendimento prospettico ben oltre il 10% annuo. Anche ipotizzando ulteriori aggravamenti delle crisi e un certo numero di default, a livello di asset class (non andando, quindi, a «scegliere» una o più singole emissioni ma andando su strumenti rappresentativi delle calssi di asset come gli ETF), questa comincia ad essere una opportunità importante.

                                              Il nostro lavoro NON CI PERMETTE di identificare «il» minimo assoluto di un movimento, ma ci permette di capire cosa è una opportunità e cosa no.

                                              ATTENZIONE – Quando ci riferiamo agli HY, non ci riferiamo ai corporate, che hanno ancora rendimenti patetici rispetto al rischio, specie in EUR.

                                              Credere al default di una asset class come quella degli HY o degli EMGB significa credere al fallimento del mondo. Noi non crediamo al fallimento del mondo, quindi DA ADESSO IN AVANTI consideriamo queste classi di asset come sempre più interessanti, specie in caso di ulteriori (probabili) discese nei prossimi mesi e anzi suggeriamo di tenere presenti per la seconda metà del 2020 i PM GLOBAL BOND e BOND AGGRESSIVE, quando torneranno in posizione su questi asset.

                                              BTP – La crisi sembra rientrata grazie all’intervento della BCE, ma le valutazioni restano quelle che sono e che vedete in tabella. Non esprimiamo giudizi di merito anche perché la situazione non è lasciata ai mercati ma è divenuta una questione politica.

                                              Questa importante crisi, ora sanitaria e finanziaria e successivamente economica, sarà un importante banco di prova per la tenuta dell'Europa. Ne cambierà profondamente l'organizzazione.

                                              Sarà anche interessante vedere come muterà il posizionamento della scacchiera mondiale e dei suoi maggiori player.

                                              Ci aspettano un paio d'anni di potente trasformazione, in parte sicuramente dolorosa e difficile, in parte sommamente creativa.
                                              Per ora, come ben sapete, CASH IS KING.

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                                                Buona domenica.
                                                La situazione rimane quella che sappiamo. Indicatori di sentiment ancora a livello di panico.
                                                Dfendere il patrimonio e non cercare il minimo. Per ora questo è prioritario. Il dato nuovo è un grandissimo aumento della disoccupazione USA. Ce lo aspettavamo, ma il valore è ben oltre il consensus. La volatilità è altissima e la leva si sta riducendo.

                                                Allora:
                                                Il quadro ciclico e di trend resta pesantemente negativo, con una tendenza all’appiattimento verso la fase U della posizione ciclica di breve che è dovuta alla reazione dell’ultima settimana e alla costruzione matematica dell’indicatore. Questo fattore (diminuzione dell’impulso al ribasso) potrebbe segnalare una fase di ulteriore correzione al rialzo o di lateralità a zig-zag in Aprile, ma non è sufficiente a ipotizzare una inversione. In caso di correzione al rialzo, alleggerire, per chi non lo avesse ancora fatto.

                                                I cicli maggiori difatti, che sono più potenti, restano invariati, con quello di medio termine (mensile) vicino al 100% di negatività. Il ciclo trimestrale è solo apparentemente di sostegno, in quanto già questa settimana – con il cambio di trimestre – le nostre proiezioni indicano che si verificherà un ribaltamento quasi totale in fase D e T degli indici.

                                                Aspettiamoci fra breve la segnalazione ufficiale NBER (National Bureau of Economic Research USA) di recessione.
                                                In sintesi MASSIMA CAUTELA.

                                                Le possibilità dell'Italia di alleggerire gli effetti della crisi sono ridotte. Sia per oggettiva mancanza di risorse finanziarie, sia per una burocrazia molto barocca, non costruita per la velocità dell'emergenza.

                                                Due frasi significative:
                                                'Il virus viaggia più veloce della burocrazia' Borrelli
                                                'Difficile vivere sani in un mondo malato'. Papa Francesco

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                                                  Buona domenica.

                                                  Il passaggio al nuovo trimestre vede la conferma del cambio di direzione collettivo al ribasso del momentum di lungo termine (85% in fase D+T, con una dominanza T del 50%: la dominanza T è la più pericolosa in un trend ribassista): un evento di simile velocità non ha precedenti nel nostro database.

                                                  Il quadro ciclico e di trend è completamente negativo, mitigato solo da un passaggio fisiologico degli indici in fase UP sul breve. Ricordiamo che questo tipo di segnale (passaggio sul breve da TM a UP) è interessante quando il mercato è al rialzo, mentre in un trend discendente può indicare una semplice diminuzione della pressione di vendita, che si traduce in una correzione o in fase laterale o a zig-zag di alcune settimane. Al di là degli sviluppi di breve, il quadro ciclico conferma la cautela che emerge da tutti i nostri modelli.

                                                  Ribadiamo che sulla base dei dati macro (pessimi) e delle letture dei nostri modelli, è vicina allo zero ogni possibilità di inversione e V stile fine 2018.
                                                  Esistono letture di ipervenduto tecnico e negativismo di sentiment che possono portare a reazioni, anche di una certa violenza (vedi target del rimbalzo segnalati), ma in queste particolari condizioni di mercato esiste la concreta possibilità che le borse necessitino nei prossimi mesi di altre fasi di riaggiustamento e/o riaccumulazione, anche a prezzi più bassi.

                                                  Attenzione dunque: la volatilità è sempre elevata, si sta riducendo la leva finanziaria USA, il fabbisogno mondiale di petrolio è ai minimi.Per non parlare della disoccupazione. Siamo chiaramente in recessione (depressione?)

                                                  Oro: Al di là della volatilità delle ultime settimane, sempre in Bull Market. Il supporto è ora l’area 1600/1550, con 1520 (chiusura 2019) vero pivot point di controllo verso il basso. L’Oro è posseduto dalle Banche Centrali, che non amano una eccessiva volatilità su questo asset (come sugli altri): spesso i Bull Market dell’Oro sono graduali, fino alla fase finale di capitolazione rialzista con impennata dei prezzi (1980, 2011).

                                                  Stay safe. Per ora l’Orso e il COVID sono in azione, ma con pazienza, arriverà il momento di tornare ad aggredire i mercati. Come sempre è successo. Dal punto di vista dell'investitore, questo è il momento di conservare il patrimonio e di ridurre le perdite. Stanno perdendo dal 15 al 20% anche Dalio e Buffett. Come già detto, su questi livelli le perdite si possono recuperare. Oltre no.

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                                                    Buona domenica e buone Pasqua. Per ora di passione, per la Resurrezione........ ancora un pò di pazienza.

                                                    Quadro ciclico invariato rispetto alla settimana precedente: la ciclicità di breve supporta il tentativo di recupero dei mercati azionari con un movimento che, allo stato attuale, continua ad essere inquadrato come rimbalzo tecnico.

                                                    Questa situazione può protrarsi ancora per diverse settimane ma va gestita con la dovuta cautela dato il profondo deterioramento strutturale in atto congiuntamente sui cicli di medio e lungo termine. La prossima giuntura di vendita sul breve vedrà i mercati esposti ad una condizione di elevata vulnerabilità.

                                                    A livello di forza relativa continua il processo di “fly-to-quality” che premia gli Usa e, in parte, l’Asia. Molto debole l’Europa.

                                                    La chiave per interpretare questo tipo di situazione è evidentemente nella azione delle Banche Centrali, che dopo avere innescato e sorretto tutto il Bull Market dal 2009 hanno compiuto in marzo uno sforzo titanico per evitare il collasso del sistema finanziario, che si sarebbe aggiunto ad altri due disastri e cioè la pandemia e il blocco economico, inteso come economia reale. Senza le Banche Centrali, lo S&P500 sarebbe presumibilmente a 2000, invece è a 2800. Ma le Banche Centrali esistono.
                                                    Non entriamo nemmeno nel merito delle logiche che hanno portato a questa decisione come nel merito tecnico degli strumenti che sono usati in questa fase. Entriamo puramente nel merito tecnico della questione, e cioè se questa sia da considerare come una occasione di acquisto per i nostri investitori e - nel caso - di quale livello.
                                                    • Quello che possiamo fare e che faremo senza dubbio nelle prossime sedute/settimane è capire quando questo recupero esaurirà la sua benzina e quindi lascerà spazio alla possibilità o potenzialità di una fase di calo dei mercati. Per il resto, restiamo testimoni di una situazione che ha evoluzioni giornaliere a tutti i livelli e che quindi male si presta a considerazione di lungo periodo, soprattutto quando queste ultime non sono supportate come in questo caso da alcun tipo di valutazione tecnica.
                                                    • In ultima analisi noi restiamo dell'avviso che gli eccessi che c'erano sul top e che riguardavano non soltanto il mercato azionario, ma anche e soprattutto alcuni mercati obbligazionari governativi e in generale una situazione della leva finanziaria estremamente critica, restino vivi e anzi che forse gli interventi delle banche centrali li abbiano ancora esacerbati.
                                                    In questo senso suggeriamo a tutti voi di non assumere posizioni aprioristiche riguardo a questa situazione né in senso positivo né in senso negativo, ma di rimanere estremamente flessibili.
                                                    Può anche darsi che alcuni mercati stiano cambiando strutturalmente la propria natura, accorciando i time frame di riferimento sotto la potentissima spinta del trinomio:
                                                    • - Banche Centrali
                                                    • - Big Data e informatizzazione
                                                      - globalizzazione
                                                    Gli indicatori ci dicono che si, sul breve, i mercati hanno raggiunto dei minimi potenzialmente favorevoli all'acquisto, ma questo non è affatto vero sul medio e lungo termine. Troppi elementi di deterioramento economico ci richiedono cautela. anche la leva finanziaria è in netto calo.La visione è sempre positiva sull'oro e negativa sull'azionario.
                                                    Cautela, cautela, cautela.
                                                    Buona Pasqua.

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                                                      Buona domenica.

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                                                      Fatte salve le letture di panico che permangono nei nostri Market Barometer, sono in via di riassorbimento tutti gli eccessi ribassisti generati con violenza nel movimento di febbraio-marzo.
                                                      Forza relativa stabile: Usa leader, seguita dall’Asia. Molto debole l’Europa.

                                                      Il mercato svilupperà ancora un movimento rialzista con SP500 attirato verso il livello psicologico di 3000.
                                                      Questo permetterà al big money di scaricare gli asset a rischio e di riequilibrare i portafogli.
                                                      Bisogna aspettare per comprare.

                                                      Il prossimo (importante) ribasso sarà da seguire per essere liquidi ed intervenire.
                                                      Dove? Sicuramente solo sugli asset che si sono dimostrati più forti nella precedente fase di ribasso cioè USA , Nasdaq, biotech e asia.
                                                      Il vaso di coccio appare l’Europa. Gli USA sono il mercato più efficiente, ASIA EMG e BRIC le forze alternative.


                                                      Bond HY e emergenti da accumulare non ora, ma sul ribasso, anche per il flusso cedolare.
                                                      Mantenere l'oro.

                                                      Per i più professionali: fino a fine del recupero attuale, potenzialmente piu’ interessante vendere volatilita’ che andare long di mercati. prepararsi a un ribaltamento della strategia da maggio in avanti.

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                                                        Buona domenica.

                                                        Interessante evoluzione del quadro ciclico che segue lo sviluppo ipotizzato nelle scorse settimane. Il violento movimento di febbraio-marzo ha ribaltato la struttura di medio/lungo periodo che si trova ora lungo la parte decrescente della curva.
                                                        Il recupero delle ultime settimane, forte negli Usa e asfittico in Europa, ha assecondato una gamba rialzista di breve termine che ha permesso di riassorbire i forti eccessi ribassisti e ha riportato gli molti indici al rialzo sul breve: nulla più. Chi si è mosso sul massimo della volatilità, in ottica di trading, ha avuto buoni risultati.

                                                        Possiamo iniziare a metabolizzare la portata di un evento generazionale, «once in a lifetime». Guardando al futuro, sembra ancora prematuro pensare allo scampato pericolo: come in ogni terremoto abbiamo assistito alla prima scossa e ora stiamo cercando di capire se ce ne potranno essere altre, se queste saranno di assestamento o saranno di entità pari alla precedente.

                                                        Per l'investitore è primaria la difesa del patrimonio (mai una perdita complessiva superiore al 10%!!). Al momento, per l'investitore, conviene alleggerire sugli strappi l'azionario, perché siamo arrivati su resistenze grafiche e volumetriche molto importanti.

                                                        Ci sono quattro aree da tenere d'occhio per il futuro: borse USA (soprattutto nasdaq), HY USA e europei e obbligazionari emergenti. Da, eventualmente, accumulare sui cali.

                                                        Tenere conto che gli indici azionari sono scesi da inizio 2020 del 20% e i bond aggregati dell'uno per cento.
                                                        Il dollaro è cresciuto nello stesso periodo del 2,35%.Oro sempre in trend rialzista.

                                                        In conclusione, il trend di medio lungo è ancora pesantemente negativo, la disoccupazione è quella che sapete e la leva finanziaria è in calo.
                                                        Osservare volatilità e anche spread, che sono sismografi.

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                                                          Buona domenica a tutti.

                                                          L'upleg di breve si sta esaurendo e l’ingresso nel mese di maggio sancisce anche la fine del supporto fornito dalla stagionalità (fattore che quest’anno è stato completamente sovrastato dal Covid).
                                                          Questi due elementi, uniti al completo assorbimento degli eccessi ribassisti, portano i mercati verso una condizione di sempre più elevata vulnerabilità→cautela.
                                                          Rimane valido il pensiero di chiudere le posizioni long in essere sugli strappi rialzisti e mantenere gli stop per il restante (o copertura).

                                                          Attenzione alla leva in ribasso:
                                                          IL NYSE NET MARGIN DEBT

                                                          Il nuovo dato del Margin Debt NYSE (sinteticamente: il livello netto di indebitamento presente sul mercato finanziario USA) è uno dei peggiori di sempre e conferma il trend negativo.

                                                          Il dato sulla leva si unisce ad una ormai lunga serie di elementi di valutazione del mercato americano (capitalizzazione/PIL, Shiller P/E ecc.) che stanno rientrando da eccessi storici.

                                                          Nel 2018 la leva finanziaria USA (che possiamo definire come la componente speculativa) ha raggiunto picchi senza precedenti, grazie alla facilità di indebitamento di privati e aziende (buybacks). Il top del Margin Debt è stato registrato in Maggio 2018, in corrispondenza con l’inizio di una fase non solo e non tanto di deterioramento dei mercati azionari, quanto, in senso più esteso, di contrazione della redditività degli asset.

                                                          L’analisi della serie storica dei dati (che risale solo al 1992) evidenzia una sequenza di correlazione distributiva tra S&P e Margin Debt che ha forti analogie rispetto a quelle dei due top precedenti, 2000 e 2007.
                                                          Evidente correlazione tra l’attività espansiva della FED e il P/E dello S&P500, a sua volta collegato a triplo nodo con le quotazioni.

                                                          Si nota come l’attività di sostegno sia iniziata nella seconda metà del 2019, collegata presumibilmente al rischio di un rallentamento preelettorale dell’economia, e sia poi letteralmente esplosa col COVID-19.

                                                          Come conseguenza, il P/E della borsa USA, che era già prima caro sotto ogni prospettiva, è in questo momento ancora più caro che sul top di Febbraio, grazie al connubio di (ovvie) diminuzioni di utili aziendali, non compensate per ora da un rientro delle quotazioni.
                                                          A metà Marzo, con lo S&P sotto 2300, il P/E aveva raggiunto livelli interessanti. Ora questi livelli sono lontani. Resta all’investitore da capire se avverrà un qualunque tipo di ricongiungimento tra queste grandezze, ma soprattutto come (e in che tempi) avverrà. Per ora noi staremmo cautamente alla larga (come del resto i nostri modelli) da una realtà chiaramente distorta.

                                                          In sintesi per ora nessun acquisto:
                                                          rimanere liquidi e attendere prima di iniziare fasi di accumulazione. Mantenere oro. Entro la prima decade di maggio il quadro si chiarirà.


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                                                            Buon fine settimana. Periodo caldo dal punto di vista economico e finanziario.

                                                            Il rapporto tra NASDAQ e S&P raggiunge il picco del 2000 e 5 suoi titoli da soli capitalizzano oltre il 20% dell'indice S&P500. E' la prima volta che succede. Le altre due volte che si è superato il 17% è stato nel '90 e nel 2000, subito prima di recessioni ufficiali. Storicamente l'eccesso di concentrazione è un'arma a doppio taglio: facilita alcune cose, tra cui lo
                                                            spread trading, ma ne complica altre.
                                                            A livello di volumi, ai classici e sempre dominanti FAANG (che comprendono 4 dei 5 "mostri" di cui sopra), vanno aggiunti Microsoft e Tesla, che negli ultimi mesi è il titolo che muove più denaro del mondo.

                                                            Quindi settimana interlocutoria con il quadro di fondo che resta caratterizzato da questi elementi:
                                                            • top ciclico di breve in un contesto ribassista di medio/lungo termine;
                                                            • mercati leader vicini alle aree di resistenza;
                                                            • riassorbimento degli eccessi ribassisti;
                                                            • chiusura della finestra stagionale di supporto;
                                                            • indicatori macro in forte deterioramento.

                                                            Alla luce di questo lo scenario di base resta a nostro avviso orientato alla cautela e ad un approccio di tipo opportunistico: ulteriori strappi (area 2950/3050 per l’S&P500) vanno visti come opportunità di alleggerimento/vendita delle posizioni long in essere. Utilizzare i livelli di stop settimanali per chiudere le posizioni in caso di reversal ribassista. L’evoluzione della prossima downleg di breve (seconda metà di maggio?) fornirà maggiori elementi per inquadrare la seconda parte dell’anno.

                                                            Il fortissimo intervento della FED, il "Powell Giga Put" (acquisto massivo di ETF) ha evitato danni devastanti a livello di banche, assicurazioni e fondi pensione, che , data la velocità del calo erano totalmente sbilanciati.
                                                            Questo meccanismo, che è ancora in atto, sta provocando a sua volta un meccanismo molto semplice sui mercati azionari americani. Gli ETF sono meccanismi o meglio algoritmi chi premiano in modo indiscriminato i titoli a maggior capitalizzazione, spingendoli ad avere capitalizzazioni ancora più elevate nel caso di afflussi netti in quanto distribuiscono le nuove entrate in funzione della capitalizzazione che c'è in quel momento. Questo meccanismo provoca a sua volta l'effetto indotto di spingere sempre più in alto i titoli a maggior capitalizzazione, guarda caso quelli appartenenti alla grande famiglia dei FAANG a cui possono essere tranquillamente aggiunti Tesla, Microsoft, Nvidia, PayPal e altri big della tecnologia.
                                                            Pertanto, con flussi netti in entrata innescati dalla Banca Centrale e una sempre maggior capitalizzazione dei titoli presenti nell'indice, è evidente che il mercato più forte del mondo in questo momento è proprio il Nasdaq ed è anche molto probabile che questa situazione sì prolunghi, almeno fino a che non avverrà una delle due seguenti cose:
                                                            1. 1) diminuzione o cessazione da parte della Fed degli acquisti a mercato aperto sugli ETF azionari
                                                            2) nuovo evento esogeno (pandemico o finanziario) che provochi una ondata di vendita o di deleveraging ancora superiore alla possibilità di controazione della FED.

                                                            Riteniamo che gli Stati Uniti e l'Europa siano già in recessione e che la struttura sottostante dei mercati rimanga ancora vulnerabile.

                                                            I nostri modelli rimangono in una posizione difensiva, ma siamo pronti ad accumulare asset volatili (azioni, obbligazioni ad alto rendimento e mercati emergenti) nei prossimi mesi su qualsiasi sostanziale debolezza.

                                                            Ripetiamo che l’indice leader (S&P500) è a ridosso di una resistenza molto importante, area 2950-3050. Per chi comunque volesse beneficiare a livello di trading di questo rally segnaliamo le grandi capitalizzazioni della tecnologia, supportate dall’intervento della FED sugli ETF.
                                                            L’Europa, che è in grave ritardo, potrebbe beneficiare indirettamente di questa situazione e colmare per inerzia parte del gap con gli USA.

                                                            Fino a una nuova ondata negativa, HY (specialmente USA) e EMGB beneficieranno anch’essi in termini di stabilità della situazione. Volatilità come previsto in calo.
                                                            Asset alternativi (Oro e Bitcoin) sempre in denaro! Mantenere prodotti liquidi, non preoccuparsi dei fondamentali, soppesare i vincenti e/o i più reattivi dopo il ribasso.
                                                            Per le obbligazioni governative tutto dipende dalle Banche centrali: chiudere o hedging se si indebolisce la loro azione.
                                                            Il bitcoin è pre halving...enormi volumi!. Accumulazione?

                                                            Quindi per ora il paracadute FED funziona, ma l'anno è ancora lungo, la pandemia è a evoluzione incerta e i danni economici emergono in genere in un certo tempo posteriore.



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                                                              Buona domenica. Poco da dire in questo momento.

                                                              Sui mercati azionari prosegue una fase interlocutoria che era lecito attendersi dopo due forti swing direzionali, il primo al ribasso e il secondo di recupero. L’effetto principale di questa situazione non è tanto sull’andamento dei prezzi, quanto sul rientro della volatilità, peraltro graduale e moderato.

                                                              I mercati sono ormai prossimi alla formazione di un top di breve che nelle prossime settimane li porterà ad essere via via sempre più vulnerabili.

                                                              Mentre il mondo reale è in piena crisi economica e sull’orlo di una recessione globale, fa molto effetto vedere il FAANG Index* portarsi indisturbato verso nuovi massimi storici, come se raccontasse una storia completamente differente.

                                                              Le performance dei titoli, tutte positive da inizio anno, fanno sfigurare persino lo S&P500 che resta pur sempre il leader di efficienza sull’azionario globale.

                                                              A nostro avviso questo è in gran parte imputabile all’enorme capitalizzazione di questi titoli e al ricorso a strumenti passivi (Etf) che ne favorisce il costante acquisto, tanto da arrivare ad evidenziare letture di eccessi speculativi.

                                                              Il risvolto di questa situazione è una progressiva concentrazione, con la formazione di un “collo di bottiglia” in cui un numero sempre minore di titoli è chiamato a sostenere l’intero mercato e che, in prospettiva, può prestare il fianco a potenziali complicazioni.

                                                              Per questa fase attenzione ad un eventuale ingresso in short dei mercati europei, più deboli, soprattutto se seguiti successivamente da quelli USA.
                                                              E' la differenza fra black swan (come descritto negli interventi precedenti) e recessione globale!

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                                                                Il recupero dei mercati azionari sta perdendo forza ma non è ancora terminato.
                                                                Il top ciclico di breve (→settimanale) che è in fase di formazione deve essere confermato da un segnale ribassista sul trend per esporre i mercati al rischio di nuovi ribassi.
                                                                A livello metodologico, la formazione di un top ciclico (soprattutto di breve) non rappresenta tout court un segnale di vendita ma un semplice alert che, per concretizzarsi, necessita di una conferma sul trend.
                                                                L'area 3000 - 3100 di SP500 è critica e li conviene alleggerire.

                                                                europa e Italia molto deboli, nessun interesse.
                                                                In questa fase solo Treasury e Oro sono al rialzo sui nostri modelli. Entrambe le asset class sono state individuate come safe heaven ma questi segnali ormai sono AMPIAMENTE DATATI e sui nostri modelli entrambi gli asset sono ora segnalati in FASE DI RISCHIO per il 2020
                                                                La maggior parte dei mercati azionari è in posizione Neutrale, sintomo della mancanza di una tendenza strutturale. Occorre avere pazienza ed accettare i mercati per quel che possono offrire.
                                                                Tutto suggerisce cautela e non aggressività per i mesi centrali dell’anno.

                                                                Attenzione:
                                                                GROWTH/VALUE: SU UN RECORD STORICO!
                                                                Le azioni dei settori GROWTH (tipicamente la tecnologia) hanno ampiamente sovraperformato le azioni VALUE (tipicamente le banche) durante l'attuale rally del mercato azionario. L'RSI a 14 mesi del rapporto GROWTH/VALUE Russell 2000 è ai massimi livelli dalla bolla delle dot-com
                                                                Durante la settimana terminata il 15 maggio, i più piccolI trader di opzioni, quelli con negoziazioni per 10 contratti o meno alla volta, hanno aperto un nuovo record di posizioni rialziste nette.
                                                                Queste sono due cose molto negative per il mercato a venire!!
                                                                La probabilità di un rintracciamento di circa il 20% si avvicina.
                                                                Per ora la volatilità è alta, ma stabile.
                                                                In sintesi non è più tempo di aprire posizioni rialziste. prestare molta attenzione a un eventuale indebolimento dei mercati USA.

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                                                                  Buona settimana.

                                                                  I mercati azionari proseguono la fase di recupero. Emerge tuttavia una situazione di asimmetria e contrapposizone che coinvolge da un lato lo sviluppo ciclico, sul breve in fase di top, e dall’altro quello di trend, ancora pienamente supportivo (74%).
                                                                  Come ribadito più volte, in caso di disallineamento è quest’ultimo ad avere la priorità da un punto di vista operativo.

                                                                  La prosecuzione del rialzo è legata alle possibilità di una rotazione a livello di titoli/settori con Europa ed emergenti che sono chiamati ad un recupero di forza relativa, almeno parziale, nei confronti degli Usa. Questi ultimi sono invece ormai arrivati sulle aree di target indicate da tempo. Il recupero può proseguire ulteriormente ma diventa esponenzialmente più vulnerabile. Lo spartiacque di questa situazione è rappresentato dalle aree comprese tra i livelli di short settimanale ed i minimi del mese di maggio appena conclusosi. Per l’S&P500 quest’area è definita dal range 2863/2766.

                                                                  L'esistenza in questa fase di una contrapposizione evidente tra la posizione ciclica di breve periodo, che è in fase di Top, e la posizione ciclica di medio periodo che invece in giugno potrebbe presentare un abbozzo di svolta positiva su molti indici importanti, conferma che qualunque sia lo scenario, il punto migliore per decidere l'opportunità di un ingresso sarà il prossimo minimo ciclico di breve periodo che è previsto per luglio-agosto.
                                                                  Qualora la situazione nei prossimi mesi si evolvesse in modo non traumatico noi riteniamo che i mercati preparino il terreno per un trimestre finale dell'anno di grande interesse.

                                                                  Le nostre conclusioni – basate esclusivamente sui dati di fatto in nostro possesso ad oggi - sono qulndi le seguenti:
                                                                  • - Nei prossimi tre mesi i mercati saranno altamente irregolari, catturati nella morsa della contrapposizione tra ciclicità di breve e di medio termine
                                                                  • - E’ possibile che si sviluppi una correzione estiva significativa delle borse
                                                                  • - Anche in caso di rialzo, i nostri modelli non rientreranno in posizione prima di Luglio (sui mercati più forti) ed eventualmente Agosto per quelli più deboli
                                                                  • - La profittabilità dei mercati e dei modelli è in discesa e non si ribalterà prima di Settembre-Ottobre
                                                                  • - Il ribaltamento non sarà contemporaneo ma avverrà prima su alcuni modelli e su alcuni benchmark.
                                                                  Per ora, come investitori, conviene la prudenza. Le oscillazioni e l'alta volatilità vanno bene per il trading di breve, ma non per quello di posizione. Il supporto delle Banche Centrali rimane molto forte e tranquillizza i mercati. Tuttavia l'evoluzione dell'epidemia e del quadro economico sono ancora in osservazione.
                                                                  Se la redditività è poca su tutti gli asset, non appare necessario assumersi rischi sul capitale.
                                                                  La leva finanziaria è ancora in decrescita, i mercati sono quasi tutti neutrali, il brent è in inversione rialzista, ma da concretizzare. L'oro sempre in rialzo. Per adesso.
                                                                  Da osservare, al solito, volatilità e mercati USA.


                                                                  Comment


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                                                                    Allora:
                                                                    Nuova spinta rialzista che coinvolge tutti i mercati azionari e sortisce il duplice effetto di forzare un’estensione sul ciclo di breve (settimanale) e, ancor più importante, di rimettere in discussione la ciclicità di medio/lungo termine. Entrambe le posizioni andranno comunque riviste con la chiusura mensile, e con il dato di Luglio (Q3) che a questo punto diventa cruciale per ipotizzare lo sviluppo della seconda metà dell’anno.

                                                                    Si incrementa la percentuale di mercati al rialzo (85% dal 74 della settimana precedente) coinvolgendo Europa ed emergenti che, in termini di forza relativa, riducono in parte il gap nei confronti degli Usa (che restano leader).

                                                                    Settore bancario in recupero. Dati economici in miglioramento più rapido delle previsioni e conseguente estensione del recupero azionario. Le possibilità di ulteriore estensione del rally si confermano legate ad un progressivo aumento della “base” di titoli/settori che sono in grado di contribuire al rialzo dei mercati. A questo proposito riteniamo importante evidenziare la situazione del settore bancario che, dopo un inizio d’anno interessante, è stato uno dei settori che più hanno prestato il fianco al violento calo di febbraio-marzo.
                                                                    L’Etf settoriale europeo, dopo aver stazionato sui minimi per il bimestre aprile – maggio, sta dando in giugno potenziali segnali di reversal. Questo tipo di segnale è interessante perché in molti casi le fasi rialziste dei mercati sono accompagnate da una sovraperformance del settore bancario.

                                                                    La posizione del Ftse Mib nella parte alta del range testimonia la debolezza del settore negli ultimi mesi anche se vanno fatti importanti distinguo con andamenti in forte divergenza tra i vari titoli. Il leader settoriale – e attualmente la miglior scelta - è Fineco (unico titolo sopra le chiusure del 2019), seguito da Banca Generali. Le due “Big Banks” sono indietro ma nell’ultima settimana hanno dato segnali di recupero. Debolezza invece per Bper che paga la prossima uscita dal Ftse Mib con la periodica revisione sulla composizione dell’indice.

                                                                    ACQUISTO DI CALL DEGLI SMALL TRADERS
                                                                    Durante la settimana terminata il 15 maggio, i più piccolI trader di opzioni, quelli con negoziazioni per 10 contratti o meno alla volta, hanno aperto un nuovo record di posizioni rialziste nette.
                                                                    Hanno spinto ancora di più la scorsa settimana. Hanno utilizzato oltre il 45% del loro volume totale per l'acquisto di opzioni call speculative, alla pari con i più alti livelli di scommesse aggressive in 15 anni.
                                                                    Non sono i soli a scommettere pesantemente su una continuazione del rally. L'acquisto di call e la vendita di put sono stati così popolari tra tutti i trader che hanno spinto l'indice di speculazione delle opzioni sopra 1,3, il che significa che i trader hanno aperto oltre il 30% in più di contratti rialzisti rispetto a quelli ribassisti.

                                                                    In sostanza su praticamente tutti i mercati conviene attendere prima di esporsi. Il rialzo di eur/usd potrebbe essere prodromico di un rintracciamento ribassista degli indici.

                                                                    Comment


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                                                                      Settimana di reversal per i mercati azionari che - dopo l’estensione rialzista di inizio giugno - sono di nuovo in fase di top sul ciclo di breve.
                                                                      Il forte calo della giornata di giovedì ha avuto un impatto parziale sul trend di breve, con la maggior parte degli indici che resta al rialzo (67%). Il dato statisticamente più rilevante è che oltre il 90% degli indici è ora NEUTRALE sia su base mensile che trimestrale, un dato rarissimo che evidenzia l’apparente incertezza e le contraddizioni più volte segnalate.

                                                                      Alcuni dei mercati più forti che sono passati in posizione di neutralità e con i livelli di stop tattico che sono ovunque in netto avvicinamento. L’evoluzione della seconda metà di giugno sarà molto importante anche per validare/smentire il tentativo di flesso riazista che coinvolge sia il ciclo intermedio (mensile) che quello dominante (trimestrale)

                                                                      • Il calo di questa settimana resta inquadrabile in questa fase come una correzione fisiologica (5-8% di correzione dai massimi). I massimi di questa settimana (che sono anche i massimi del mese e del trimestre) definiscono però sin d’ora dei livelli di resistenza molto importanti, sia per il trend che li ha generati che per l’altrettanto violento segnale di reversal che ne è scaturito→grafici qui sopra.

                                                                      Allora:
                                                                      • Riteniamo che in questa fase molti Hedge Funds - e più in generale tutta la filiera del settore finanziario – imposti l’operatività in modo molto pragmatico: alla soglia della rendicontazione trimestrale/semestrale dei portafogli, l’obiettivo primario è quello di evitare di trovarsi con delle posizioni in utile che si trasformino in perdita. Per questo motivo è più probabile assistere a vendite tattiche su eventuali recuperi che non a degli acquisti in presenza di nuovi cali.
                                                                      • In caso di estensione del movimento correttivo raccomandiamo la massima disciplina nel seguire i segnali di stop tattico settimanale.
                                                                      Il fatto che lo stop sia già scattato su alcuni degli indici più forti (S&P 500, Dow Jones) da un lato è fisiologico ma dall’altro induce ad aumentare il livello di allerta. Per quanto i picchi di estrema volatilità nel 2020 siano ormai all’ordine del giorno, è difficile ipotizzare che un movimento correttivo possa considerarsi concluso in una singola seduta/settimana.

                                                                      I bonds governativi Usa e l’Oro sono le asset class regine di questa prima metà del 2020. Il loro ruolo di “safe haven” ha attratto importanti flussi di investimento nel periodo febbraio-aprile e ne ha favorito l’uptrend proprio nella fase più acuta della crisi, con i flussi che chiaramente erano in uscita dai mercati azionari.
                                                                      Il successivo recupero delle borse ha prodotto una fase di lateralità che porta a chiedersi se questa sia una formazione di consolidamento/riaccumulazione o se invece sia una fase di distribuzione che è destinata ad evolversi con un calo più significativo.

                                                                      Osserviamo che i P/E sui mercati americani sono molto alti, al livello della bolla internet di anni fa. Inoltre l'Island reversal sul giornaliero di SP500 ci deve mettere in allerta. Infine la volatilità rientra ora molto lentamente ed è ancora a livelli elevati.
                                                                      In sostanza non ci sono condizioni per un rientro long in sicurezza, che si produrranno più avanti nel corso dell'anno.

                                                                      Comment


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                                                                        Poche variazioni da segnalare rispetto alla settimana precedente con i mercati azionari che continuano a mostrare una notevole resilienza nel loro movimento di recupero. Il rialzo di questa settimana, dopo un avvio in calo, da un lato conferma la grande forza intrinseca ma dall’altro non modifica il quadro di riferimento, con i massimi definiti nella parte centrale del mese che rappresentano tuttora un’importante resistenza.

                                                                        La situazione ciclica resta disallineata sui vari time frame: prende corpo l’ipotesi di un flesso rialzista sul ciclo intermedio (mensile) e aumentano le probabilità di un reversal anche su base trimestrale→entrambe le situazioni andranno validate a fine giugno. La posizione Bearish sul ciclo di breve si sta estrinsecando, almeno per ora, in una fase di lateralità ma è ben lontana dal potersi considerare conclusa.

                                                                        Il dato statisticamente più rilevante continua ad essere la posizione di trend: la maggioranza degli indici è ora NEUTRALE su tutti i time frame.

                                                                        Tra i mercati azionari la leadership di forza relativa appartiene al Nasdaq che detiene un invidiabile doppio record: è infatti l’unico mercato ad essere positivo da inizio anno (+15%) e, contemporaneamente, ad essere sui massimi dell’anno, quindi su nuovi massimi post-Covid. Non torniamo di nuovo sui motivi che hanno indotto questa situazione ma è nostro compito evidenziare alcuni setup di tipo tecnico presenti sull’indice che evidenziano un progressivo sviluppo di letture di eccesso, sia sull’indice che su alcuni dei principali titoli che lo compongono,
                                                                        .
                                                                        Il reversal rialzista degli ultimi due mesi e mezzo ha assorbito gran parte del crash di febbraio-marzo e ha sortito l’effetto di generare una situazione ad altissima volatilità e a bassa direzionalità (→lentezza di reazione per gran parte degli approcci di tipo direzionale di medio e lungo termine). Una percentuale così alta di mercati in posizione neutrale, peraltro sia su base mensile che a livello trimestrale, rappresenta a tutti gli effetti un case-study generazionale.

                                                                        Si stanno avvicinando i livelli di ingresso al rialzo sui mercati azionari e su molti indici obbligazionari.

                                                                        Per ora ancora attesa.
                                                                        Dunque: 3233,16 ingresso al rialzo di SP500, 12.913,13 per il DAX, 10155,20 per il Nasdaq.I BRIC sono vicinissimi alla rottura rialzista. Tutto su base mensile.

                                                                        Comment


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                                                                          Veramente poco da dire.

                                                                          Mercati azionari in fase di stabilizzazione, Mercati Emergenti in recupero.
                                                                          FTSE Mib peggiore indice in termini di profittabilità. Rinnovata forza invece per l’ORO che dopo aver violato la recente area di consolidamento, si avvicina ai massimi dal 2012 (area 1.790- 1.800$).

                                                                          Il quadro di riferimento non è cambiato: i massimi definiti nella parte centrale del mese continuano a rappresentare un’importante livello di resistenza e i livelli di entry long validi per Luglio. La situazone ciclica su MT e LT, ormai prossima alla definizione (è necessaria la chiusura di fine mese) rafforza l’ipotesi di un flesso rialzista sia sul ciclo intermedio che su base trimestrale.
                                                                          Al momento la fase ciclica bearish nel breve termine non sta portando a correzioni significative in termini di prezzo/tempo, piuttosto ad una situazione di improduttività.

                                                                          Posizione di trend ancora NEUTRALE per la maggior parte dei mercati.
                                                                          Potrebbero, come no, passare in una correzione significativa, ma non è detto.

                                                                          Il Brent sta concludendo il mese di giugno all’interno del range 37-44 - livello perfettamente allineato al target 38-45 - indicato in tempi non sospetti.
                                                                          L’alta volatilità del bimestre marzo-aprile “chiamava” una fase di contrazione della volatilità che è già in atto da alcune settimane ma che non è escluso che possa proseguire ulteriormente. Sul breve il supporto è fornito dall’area 35/37.
                                                                          Lo sviluppo di una fase di consolidamento – sempre legata a doppio nodo all’andamento delle economie (→Covid-19) - potrebbe favorire un’estensione del recupero nella seconda parte dell’anno con un punto di ingresso sul prossimo gancio settimanale del Composite Momentum, ipotizzabile tra luglio e agosto.

                                                                          Segnaliamo inoltre, che su base settimanale i nostri modelli hanno generato un setup di buy-on-dips sul T-Bond americano (- a cambio aperto - con l’Etf - IBTM). Il trend di lungo periodo è ancora rialzista, come si vede dalla sequenza di massimi/minimi che resta crescente.
                                                                          L’ultima correzione ha portato l’Etf al test della media rossa (1), con il Fear/Greed che è tornato in area di neutralità (2) e con un gancio rialzista del Composite Momentum (3). Come vedete dal grafico questi setup si rivelano spesso profittevoli a patto di essere allineati al trend primario→i “Buy” controtrend non funzionano altrettanto bene. Il punto di controllo in questo senso è l’area 188/190.
                                                                          Attenzione all’evoluzione dell’Eur/Usd, con l’Etf che sarebbe favorito da un rafforzamento di quest’ultimo.

                                                                          Comment


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                                                                            Luglio inizia con importanti novità, sia dal punto di vista ciclico che da quello operativo. Migliora la posizione strutturale dei mercati azionari che confermano la svolta rialzista sul ciclo di medio e, in parte, anche sul ciclo di lungo termine (trimestrale).

                                                                            Il sostegno risulta evidente anche sul breve con diversi mercati in estensione rialzista e altri che, nonostante la fase ciclica discendente, stanno sviluppando una fase di lateralità con una correzione più in termini di tempo che non in termini di prezzo→conferme in tal senso arrivano anche dalla tabella di trend qui a fianco (il 42% dei mercati è ancora long su base settimanale).
                                                                            L’approccio operativo consigliato resta quello di mantenere le posizioni in essere con una RIGOROSA gestione degli stop (livelli weekly). A livello metodologico il miglior punto di ingresso resta il prossimo gancio di acquisto su base settimanale, specialmente se dovesse verificarsi in concomitanza ad una correzione.
                                                                            A livello di forza relativa va segnalato l’importante recupero della Cina che ha innescato i segnali rialzisti su Asia, Emerging e BRIC.

                                                                            A nostro avviso l’elemento-chiave continua ad essere la totale assenza di competitività che caratterizza in questa fase la liquidità e buona parte dei bonds governativi, vissuti come parcheggio safe più che come alternativa. In assenza di variazioni negative di scenario, questo è un punto importante a favore dell’equity.

                                                                            Due parole sulla Cina.
                                                                            La Cina è sempre stato un mercato decorrelato dall’andamento dei principali indici occidentali per gran parte dello sviluppo del ciclo, con una tendenza a esplodere al rialzo nella parte finale del ciclo data anche la sua natura tipicamente back-end-of-cycle.
                                                                            Nel 2020 ha retto benissimo all’impatto del COVID e ora si è spinta ai massimi da fine 2015, puntando verso i massimi assoluti in area 14/15. Momentum e trend sono supportivi a tutti i livelli, magari ci sono un po’ di eccessi di brevissimo il cui rientro (monitorabile sul nostro Motore Grafico) va considerato come opportunità.

                                                                            In sostanza la lunga fase laterale dimostra la forza attuale dei mercati azionari che non vogliono scendere, anche per assenza di alternative.

                                                                            Comment


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                                                                              Quadro ciclico stabile, senza variazioni di rilievo rispetto alla settimana precedente. L’elemento più significativo da evidenziare è l’importante recupero, sia di trend che di forza relativa, messo a segno da Asia, Bric ed emergenti e che ha come comune denominatore la forza del mercato cinese→non a caso questi mercati sono gli unici ancora al rialzo sul ciclo di breve. Negli Usa continua ad aprirsi la forbice tra il Nasdaq e gli altri indici mentre Europa ed Italia restano strutturalmente deboli.
                                                                              Si può quindi iniziare a comprare azionari e obbligazionari emergenti e BRIC. Si possono mantenere i governativi europei.Per borse europee e USA meglio ancora aspettare.
                                                                              Null'altro da dire. Ottimo libro da leggere per l'estate: 'il verde e il blu' di Floridi.

                                                                              Comment


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                                                                                Quadro ciclico stabile, senza variazioni di rilievo rispetto alla settimana precedente. I mercati azionari si riportano sui massimi di metà giugno, forti del ritrovato sostegno ciclico sia su base mensile che, in parte, trimestrale. La ciclicità negativa di breve si sta estrinsecando in una fase di lateralità con una correzione più in termini di tempo che non in termini di prezzo (il 69% dei mercati è ancora long su base settimanale).
                                                                                L’approccio operativo consigliato a livello TATTICO (breve termine) resta quello di mantenere le posizioni in essere con una RIGOROSA gestione degli stop (livelli weekly). A livello metodologico il miglior punto di ingresso resta il prossimo gancio di acquisto su base settimanale, specialmente se dovesse verificarsi in concomitanza ad una correzione.

                                                                                Il Nasdaq è ormai diventato l’indice di riferimento per l’azionario globale con una salita tanto forte quanto resiliente a qualsiasi tipo di notizia – evento – eccesso. Le cause di questa situazione vanno ricercate sia su basi economiche (le varie Amazon, Apple, Google, Microsoft hanno effettivamente rivoluzionato il nostro modo di vivere) che tecniche, con l’enorme capitalizzazione di queste società che ne sta autoalimentando la crescita con il massiccio supporto fornito dagli strumenti a replica passiva (Etf). Quale che ne sia la causa, quello che poi va valutato è l’effetto. E l’effetto ha un solo metro di valutazione universale: l’andamento dei prezzi.

                                                                                La linea non cambia: acquistare azionari (adesso tutti), obbligazioni emergenti, mantenere governativi europei, mantenere oro. Aspettare ancora per HY. Meglio entrare frazionati nei prossimi due mesi.

                                                                                Comment


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                                                                                  Quadro ciclico frastagliato, soprattutto sul breve (settimanale), con la maggior parte dei mercati che è posizionata lungo la parte discendente della curva. L’Europa e l’Italia si trovano in piena fase Terminating (quella a maggior vulnerabilità) dove potrebbero essere raggiunte nelle prossime settimane sia da Asia/Emerging/Bric (lagging, ancora in fase Down) che dagli Usa (leading, già alle prese con un gancio di acquisto che espone comunque al rischio di estensioni ribassiste). A questi elementi vanno aggiunte le indicazioni sulla stagionalità che in agosto è particolarmente negativa, le indicazioni dei Market Barometer che hanno sfiorato la compiacenza (pag.3) e le indicazioni di eccesso sugli indici più forti come il Nasdaq (pag. 2).
                                                                                  Alla luce di questo non cambia l’output operativo che a livello TATTICO (breve termine) resta quello di mantenere le posizioni in essere con una RIGOROSA gestione degli stop (livelli weekly). A livello metodologico il miglior punto di ingresso resta il prossimo gancio di acquisto su base settimanale, specialmente se dovesse verificarsi in concomitanza ad una correzione.
                                                                                  Si l'oro sia il Nasdaq sono passibili di correzione e in forte eccesso.

                                                                                  ORO
                                                                                  Raggiunto e superato il target di proiezione annuale (1866). Resistenze successive:
                                                                                  - 1921 (record storico)
                                                                                  - Area 2000→livello psicologico
                                                                                  Riteniamo possibile il raggiungimento a breve di queste due zone, visto anche l’aumento esponenziale di interesse mediatico verso l’Oro. Ipercomperato e comportamento euforico in netto aumento.
                                                                                  Il supporto tattico da non sfondare verso il basso per non invalidare la fase di accelerazione in atto è 1850/40. A 2000 alleggerire le posizioni!!

                                                                                  ARGENTO
                                                                                  Superato di colpo il blocco storico in area 20/21, che da tetto diventa ora base di medio/lungo termine e supporto in caso di futuri pullback. 23.22 è la prima proiezione di massimo 2020, seguita da 24.55 e da 27.20/25, livello quest’ultimo a nostro avviso difficilmente raggiungibile nell’anno in corso.
                                                                                  Anche qui attenzione agli eccessi: la volatilità molto alta e superiore a quella dell’Oro impedisce di generare al momento un livello di controllo di breve preciso: si potrebbe usare fino a ridefinizioni successive l’area 21.50/21.00.

                                                                                  EURUSD
                                                                                  Dopo mesi di semilateralità a bassissima volatilità, l’EURUSD intraprende una strada più decisa. L’orientamento è per la fascia dei massimi previsti per l’anno in corso, 1.18/1.1910 resistenza intermedia e top di proiezione a 1.2280→quest’ultimo livello di proiezione quantitativa dal 1985 ad oggi non è mai stato nemmeno raggiunto da questo cambio, che è molto sensibile a questo tipo di livelli.
                                                                                  Riteniamo quindi che un top dell’EURUSD si potrebbe sviluppare in simultanea con le spinte su Oro e Argento, forse anche a breve: di solito questi trend arrivano al target per poi lateralizzare o correggere.
                                                                                  In ultima analisi, vediamo probabilisticamente una spinta a 1.18-1.21 in estate dell’EURUSD come una opportunità di chiusura delle coperture e/o di assunzione di posizioni tattiche lunghe sul USD. Fino ad allora, restare in EUR

                                                                                  Comment


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                                                                                    Attenzione! Inizio della correzione dei mercati (due mesi?).

                                                                                    Da un punto di vista ciclico confermiamo le indicazioni fornite nelle settimane precedenti che vedono, almeno sul breve, i mercati azionari in condizione di potenziale vulnerabilità. La maggior parte dei mercati resta posizionata lungo la parte discendente della curva settimanale con l’Europa e l’Italia che si trovano in piena fase Terminating e, non a caso, si stanno rivelando le aree più deboli. Si stanno progressivamente allineando in questa fase anche Asia, Emerging e BRIC mentre gli Usa, leading, stanno tentando di consolidare un gancio di acquisto che espone comunque al rischio di estensioni ribassiste.

                                                                                    Riteniamo probabile una inversione a V o a W per gli USA, a U per Asia e BRIC, a L per i paesi europei deboli e a U per quelli forti. Dati macro contrastanti per ora.
                                                                                    Il vaso di coccio appare l’Europa. Gli USA sono il mercato più efficiente, ASIA EMG e BRIC le forze alternative.

                                                                                    Lo SMART/DUMB MONEY INDEX conferma che sono le mani più speculative a muovere il mercato in questa fase, mentre le «mani forti» aprono gradualmente posizioni di protezione. E’ interessante notare che nonostante il rialzo azionario e i tassi zero, i grandi flussi per ora escono dalle azioni.

                                                                                    In sintesi conviene aspettare per aprire ulteriori posizioni rialziste almeno fino ad esaurimento del momentum discendente. Per il resto manteniamo le posizioni con stop coerenti con il grafico settimanale.
                                                                                    Il Nasdaq rappresenta il punto di controllo. L'indice più forte dovrebbe essere quello che scende meno e riprende in anticipo.

                                                                                    Comment


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                                                                                      Per un pò di tempo vado in vacanza anche io e non farò interventi.
                                                                                      Vi ricordo solo la posizione di eccesso dell'oro e del Nasdaq e una certa compiacenza sui mercati USA.
                                                                                      Non è ancora tempo di aprire posizioni lunghe sui bond, governativi e HY. Il resto si può tenere con stop.
                                                                                      Avremo tutto il tempo di entrare quando i mercati saranno meno sottili.

                                                                                      Comment


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                                                                                        cescosystem commented
                                                                                        Editing a comment
                                                                                        si confermo, oro e qqq veramente ai massimi!
                                                                                        Buone vacanze anche a te aliboba

                                                                                      • gories
                                                                                        gories commented
                                                                                        Editing a comment
                                                                                        Grazie Aliboba, buone vacanze anche a te.

                                                                                      Buona settimana.
                                                                                      Riprendiamo allora il filo di questi mercati, sempre interessanti, a volte sorprendenti.

                                                                                      Anzitutto dove siamo ora:
                                                                                      Da inizio anno: indici in valuta locale a -4.4%, ETF azionari -2,56%, obbligazioni +0,69% commodities +3,08% con il brent a -41,5% (!) e l'oro cash a +27,16%.
                                                                                      Tutto sommato, per ora, il grande perdente è il petrolio.

                                                                                      Come previsto dagli algoritmi, fra luglio e agosto i mercati si sono girati al rialzo sul medio periodo. Certo ci saranno scossoni, anche significativi, soprattutto nel periodo delle elezioni americane. Il passato ci dice che, dopo le elezioni (ovviamente americane, le altre democrazie contano meno e poi, nel mondo, la geografia politica ci dice che prevalgono le dittature e le loro elezioni finte) i mercati prendono una strada rialzista per un anno, o anche un anno e mezzo.

                                                                                      Allora:
                                                                                      Lo scenario ciclico dei mercati azionari è caratterizzato ancora da una chiara prevalenza BULLISH (fasi U+A) di breve e medio termine, rispettivamente con il 76.4% (breve) e il 94.6% (medio) posizionati sulla parte ascendente della Curva. Anche le letture di trend confermano.
                                                                                      Neutralità di lungo (anche a livello di trend→81.8% in posizione Neutrale quarterly) dovuta alla spaccatura di forza tra mercati
                                                                                      Un segnale negativo tattico sull’equity verrebbe SOLO E SOLAMENTE in caso di ritorno SHORT del trend settimanale sugli indici USA, BRIC, EMG e DAX. Massima importanza va data, come detto anche nella NTS precedente, al quadro tecnico delle Ultrabig Cap USA, che sono tutte al rialzo.

                                                                                      La capitalizzazione del mercato americano è costituita per il 50% dalle 'big five', quindi loro contano e loro dominano il trend e il mercato.

                                                                                      In sintesi: ogni buona correzione al ribasso rappresenta una occasione di acquisto.

                                                                                      Ricordare che l'oro (e in generali i preziosi), pur molto tirato è in un trend rialzista permanente di lunghissimo periodo e ci rimarrà ( e lo credo...considerando tutta la carta moneta che stampano e gli incolmabili debiti di tutti gli stati, salvo pochi).

                                                                                      Le obbligazioni continuano a non essere assolutamente efficienti e i tassi sono obbligati a rimanere bassi (per gli stessi motivi di prima).

                                                                                      La leva finanziaria sta salendo e questo è un segno positivo.
                                                                                      La cina è da monitorare, mercato fra i più interessanti.

                                                                                      La crisi economica innescata dal Covid dispiegherà i suoi effetti in una grande rotazione, con settori che sono e saranno assai penalizzati, se non quasi distrutti, e altri che beneficeranno del cambiamento di modello sociale, che attualmente è temporaneo, ma che sicuramente si configurerà diverso dal pre- Covid.

                                                                                      Concludo con una nota di gossip: Buffett ha mollato le compagnie aeree e compra le miniere d'oro. Avrà pure i suoi motivi.

                                                                                      Comment


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                                                                                        Comment


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                                                                                          gories commented
                                                                                          Editing a comment
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                                                                                        Buona domenica.

                                                                                        Settimana importante che definisce un top ciclico di breve per il mercato leader (USA) e sancisce l’inizio di un violento movimento correttivo che coinvolge anche gli altri mercati (nonostante il posizionamento di questi ultimi resti lungo la parte ascendente della curva settimanale). Le indicazioni del trend di breve sono anch’esse in deterioramento con molti mercati vicini a dare un segnale di ingresso short su base settimanale.
                                                                                        La violenza del calo, con il classico “effetto elastico” (NASDAQ), è tuttavia ben lontana dal riassorbire gli eccessi parabolici del rialzo degli ultimi mesi. A livello tattico mancano quindi i presupposti per un intervento in acquisto (panic bottom o, in alternativa, una fase di stabilizzazione). I livelli di stop mensili, rappresentano il primo vero spartiacque tattico.
                                                                                        Il nostro Fear/Greed sul NASDAQ è rimasto da settimane tra estrema avidità e mania, mentre l’indice toccava la parte alta del canale rialzista in atto dal 2009.
                                                                                        Il trigger del calo è stato lo split di Apple e Tesla.
                                                                                        Un ritorno in area 11000/10200 non sarebbe drammatico, visto il trend esponenziale (→insostenibile) che era stato assunto da diversi titoli importanti (FAANG, Miocrosoft, Tesla ecc.) e andrebbe considerato come una occasione di rientro.

                                                                                        Il Nasdaq è ormai diventato l’indice di riferimento per l’azionario globale. Le cause di questa situazione vanno ricercate sia su basi economiche (le varie Amazon, Apple, Google, Microsoft hanno effettivamente rivoluzionato il nostro modo di vivere) che tecniche, con l’enorme capitalizzazione di queste società che ne sta autoalimentando la crescita con il massiccio supporto fornito dagli strumenti a replica passiva (Etf). Quale che ne sia la causa, quello che poi va valutato è l’effetto. E l’effetto ha un solo metro di valutazione universale: l’andamento dei prezzi. Quello che, operativamente, suggeriamo di fare è di sfruttare questa leadership sino a che resterà tale e, nel frattempo, cerchiamo di rispondere alla domanda:
                                                                                        Quale sarà il nuovo Nasdaq?
                                                                                        Oltre alla Biotech, nostra call di lungo periodo ormai da molti anni, esistono una serie di tematiche che nei prossimi anni potrebbero avere uno sviluppo esponenziale. Alcuni temi sono legati al progresso umano: intelligenza artificiale, blockchain, robotica, auto elettriche. Altri sono legati a fattori demografici come l’invecchiamento della popolazione mondiale. Altri ancora sono legati alla scarsità delle risorse naturali come l’acqua.
                                                                                        Ma quale tra questi temi sarà il nuovo Nasdaq? La risposta non passa da informazioni privilegiate né tantomeno da previsioni, quanto dalla capacità di identificare e cogliere l’evoluzione delle dinamiche di prezzo.

                                                                                        Comment


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                                                                                          Comment


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                                                                                            cescosystem commented
                                                                                            Editing a comment
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                                                                                            Hai scritto che il nasdaq è il nuovo riferimento per l'azionario globale. Io come riferimento per il trading a lungo termine prendo acwi o comunque un indice mondiale. Il nasdaq è troppo reattivo, troppo entusiamo o sconforto/panico per un trading a lungo termine. Esempio adesso ho ribilanciato perchè acwi era tornato ai massimi e ho attutito abbastanza questi "crolli" di mercato.

                                                                                            Probabilmente ancora molti scossoni durante il periodo di elezioni.

                                                                                          Sono d'accordo. Anche io uso IWDE in effetti. Ma proprio perché il nasdaq è più reattivo lo trovo più interessante. Basta non 'prendersi la scossa': Adesso ormai l'azionario mondiale è dominato dalle big five o anche big seven. Che cambiamento! Sono nei portafogli di tutti i fondi e ETF. Ormai le obbligazioni rappresentano soltanto la riserva tecnica per il money management. Le banche centrali hanno dimostrato che lavorando di conserva possono controllare i tassi, ma soprattutto l'inflazione, come vogliono. Avremo certamente un anno interessante, nel bene o nel male. Vedremo.

                                                                                          Comment


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                                                                                            L’indice cinese è arrivato in area 3500, importantissimo blocco di lungo periodo. Il grafico mensile mostra come l’impostazione sia ancora estremamente costruttiva, con tutti i momentum al rialzo, non ipercomperati e il FEAR/GREED in salita ma non tirato. In quattro precedenti (frecce rosse) la parte alta del fascio di medie ha respinto l’attacco, provocando cali importanti.
                                                                                            Nei due precedenti in cui l’indice ha sfondato la resistenza, si è creata una fase rialzista importantissima, culminata nei picchi speculativi del 2007 e 2015, ma molto fruttuosa da cavalcare. Grande attenzione alla seconda parte di Settembre: una chiusura di mese inferiore al supporto 3220/3200 getterebbe acqua ghiacciata – almeno sul breve – sullo scenario rialzista.

                                                                                            Fase ciclica generale omogenea (favorevole) sul medio/lungo termine, più complessa e disarticolata sul breve. Gli indici Usa ed alcuni asiatici e BRIC sono in posizione di momentum settimanale negativa, mentre l’Europa è positiva. Tuttavia, questo non si riflette particolarmente sui movimenti dei prezzi.

                                                                                            Come espresso più volte negli ultimi report, la fase da inizio Settembre alle elezioni (prima decade di Novembre) è stagionalmente delicata. Al momento, la volatilità sembra però limitata a singoli indici e a movimenti violenti su grossi titoli più che estesa a livello collettivo.
                                                                                            Il quadro ciclo+trend evidenzia che solo il MIB al momento è short su base settimanale: se vi fosse un segnale di questo tipo (negativo) anche sugli indici importanti, potrebbe partire un movimento di alcuni punti percentuali. Il supporto-chiave resta l’area 3250/3100 S&P.

                                                                                            Comment


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                                                                                              Quindi:
                                                                                              Quadro invariato sul medio/lungo termine, disarticolato sul breve. Gli indici Usa sono in fase di correzione ciclica di breve (ed effettivamente si è visto un movimento negativo di una certa entità sugli indici), ma gli altri mercati stentano ad approfittarne. La stagionalità resta incerta per tutto il periodo che porta alle elezioni USA (prima decade di Novembre). Al momento, la volatilità resta limitata: anzi, l’Europa appare in stallo.
                                                                                              Il quadro ciclo+trend della pagina successiva evidenzia che solo il MIB al momento è short su base settimanale: se vi fosse un segnale di questo tipo (negativo) anche sugli indici importanti, potrebbe partire un movimento di alcuni punti percentuali. Il supporto-chiave e potenziale «buy zone» resta l’area 3250/3100 S&P.

                                                                                              Allora facciamo qualche approfondimento:

                                                                                              Ultrabig Index: rimangiato oltre il 50% del rialzo del Q3 (Microsoft il 100%) Settimana importante per i leader del rialzo post-COVID. Microsoft si è rimangiata tutto il rialzo da inizio Luglio ed altri titoli sono vicini a un ritracciamento completo. Il nostro indice FAANG +2 si è rimangiato il 50%+ del rialzo trimestrale, passando da un massimo di 4050 a 3627. Ma l’elemento tecnico più interessante è la svolta negativa che si intravede sul CM monthly (vedi l’analisi della posizione ciclica sopra), accompagnata da una posizione ostile di breve.
                                                                                              Il prossimo venerdì sarà il «Triple witching», la scadenza contemporanea di opzioni, molte delle quali su questi titoli. L’area teorica di target sul NASDAQ100 è 11000-10200, che è stata raggiunta. Ma i volumi fortissimi e la natura volatile di questa fase potrebbero portare più in basso prima del raggiungimento di una base autunnale.
                                                                                              Perché TESLA – scambiatissima - in questa fase tiene meglio? Perché è fuori dagli indici.

                                                                                              Settembre segna la momentanea fine dell’euforia azionaria post-COVID, chiude il Q3 e apre al trimestre delle elezioni USA (Q4). Gravano sui mercati tre incognite:

                                                                                              1. COVID - L'opinione comune è che il coronavirus sia gestito e che presto sarà pronto un vaccino. Il
                                                                                              mercato non tiene conto della possibilità che a) le cose possano peggiorare - forse molto peggio - con il tramonto dell'estate; b) un vaccino efficace potrebbe non essere pronto quest'anno (o peggio, uno inefficace potrebbe essere immediatamente utilizzato, con effetti collaterali potenzialmente negativi) e/o che un peggioramento della pandemia porterà a un'ulteriore contrazione economica.

                                                                                              2. Ricaduta economica - Anche senza un altro "evento virale", l'economia è in condizioni terribili. Non abbiamo ancora visto gli effetti finali della chiusura di primavera. La maggior parte degli esperti prevede massicci fallimenti aziendali, insolvenze su mutui e carte, problemi per le compagnie di assicurazione (a causa di reclami relativi a COVID) e altri sviluppi dannosi nei prossimi mesi.

                                                                                              3. Caos post-elettorale - Si tratta della possibilità concreta che l'esito delle elezioni di novembre venga contestato e che le controversie che ne deriveranno minaccino il tessuto sociale USA.
                                                                                              Dall’altro lato le Banche Centrali faranno come hanno già fatto «whatever they can» per ammortizzare l’effetto sui mercati.

                                                                                              I modelli di scenario e l’esame della tra le varie asset classes portano comunque a ribadire la posizione di sostanziale irrinunciabilità all’investimento azionario, certamente concentrato su modelli efficaci e trainanti.

                                                                                              In particolare:

                                                                                              - Gli USA restano il mercato preferito. S&P 3250/3100 è supporto molto forte.
                                                                                              - Tra ora e Novembre sarà più profittevole una tattica CONTRARIAN (Buy-the-dips + Sell-the- Peaks) rispetto a una strategia direzionale pura.

                                                                                              - I mercati europei e l’Italia restano deboli, anche se con spunti interni interessanti (vedi titoli/settori).
                                                                                              - BRIC (specie Cina) e EMG potrebbero essere la prossima wild card, anche se finora non hanno dato segnali evidenti in termini di forza vs gli altri mercati.

                                                                                              ORO – In trading range, con stop mensile vicino, Da seguire sui segnali settimanali.
                                                                                              DOLLARO – Se la perforazione al ribasso di 105 USDJPY sarà confermata, EURUSD a 1.20/1.22+

                                                                                              Da tutto quanto analizzato si vede come il controllo dei nostri investimenti in questa fase deve essere stretto. Spero di essere stato utile.

                                                                                              Comment


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                                                                                                Settimana di correzione che porta gran parte dei mercati azionari in posizione short su base settimanale (71%). Gli effetti risultano evidenti anche a livello ciclico con un riallineamento al mercato leader (Usa) e ad un ritorno sulla parte discendente della curva di breve.
                                                                                                Ad eccezione dell’Europa, segnalata da tempo come possibile vaso di coccio, gli altri mercati mantengono comunque una struttura supportiva con un duplice allineamento rialzista di M+LT. L’area 3250/3100 dell’S&P, testata anche questa settimana, continua a rappresentare un supporto-chiave ed una potenziale area di “buy zone”.
                                                                                                Attendere invece su borsa italiana e europee, obbligazionari emergenti e HY USA.
                                                                                                Per il resto mantenere.

                                                                                                Comment


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                                                                                                  Situazione sostanzialmente invariata, con la ciclicità di breve negativa (e infatti i mercati non sono usciti dal mood correttivo) e ciclicità di lungo spaccata tra mercati forti e mercati deboli (→Europa).
                                                                                                  Riteniamo che la prossima settimana, soprattutto se dovesse terminare in modo netto (al rialzo o al ribasso) possa influenzare in modo significativo tutto il periodo preelettorale. Attenzione quindi a eventi e livelli.
                                                                                                  L’area 3250/3100 dell’S&P continua a rappresentare un supporto-chiave ed una potenziale area di “buy zone”: ma lo scenario va approfondito nel dettaglio.

                                                                                                  Il 2020 non sta proprio facendo mancare nulla in termini di sorprese, quindi meglio essere preparati.

                                                                                                  Un selloff delle borse e una maggiore incertezza potrebbero spingere Washington a elaborare un accordo di stimolo fiscale.
                                                                                                  • Il presidente Trump potrebbe rafforzare ulteriormente la sua posizione politica sulla Cina.
                                                                                                  • Nessun cambiamento al piano del Senato per confermare Amy Coney Barrett come prossimo giudice della Corte Suprema.

                                                                                                  Impatto sulle elezioni della positività di Trump:
                                                                                                  • Trump dovrà sospendere molti eventi della campagna elettorale, il che è negativo per i repubblicani.
                                                                                                  • Biden viene testato e i risultati dovrebbero essere resi pubblici oggi.
                                                                                                  • Il dibattito presidenziale del 15 ottobre è annullato; il dibattito del 22 ottobre è da verificare. Il dibattito tra i vicepresidenti del 7 ottobre procederà come previsto.
                                                                                                  • Il presidente Trump potrebbe ottenere dei voti di simpatia a seconda di come gestisce la situazione; I democratici devono evitare di gongolare troppo o rischiano di perdere alcuni elettori di conseguenza.
                                                                                                  • Data l'età (74) e il peso, Trump fa parte del gruppo ad alto rischio. Il periodo più critico e impegnativo per lui sarà probabilmente dai 10 ai 14 giorni dopo l'infezione, quindi non sapremo come andranno le cose fino alla metà di ottobre.
                                                                                                  • Se Trump battesse il virus, potrebbe ottenere un salto nei sondaggi riproponendo la sua immagine di leader forte.

                                                                                                  Meccanica dell'elezione:
                                                                                                  • Se il presidente Trump è inabile, il RNC nominerà il vicepresidente Pence come candidato e potrà selezionare il segretario di Stato Pompeo o l'ex ambasciatore delle Nazioni Unite Nikki Haley come vicepresidente.
                                                                                                  • I voti già espressi per il presidente Trump andranno a Pence.
                                                                                                  • Se Biden è inabile, il senatore Harris sarà candidato e potrebbe scegliere qualcuno con credenziali di sicurezza nazionale come compagno di corsa; i voti già espressi per Biden andranno a Harris.
                                                                                                  • Il Congresso potrebbe considerare di ritardare le elezioni se Trump e Biden si ammalassero.
                                                                                                  • Linea di successione presidenziale: Pence, Speaker Pelosi, Senatore Grassley (presidente pro tempore al Senato)



                                                                                                  La nostra guideline per le prossime settimane non cambia: resta statisticamente favorito lo scenario di un rally (o comunque di positività) preelettorale.

                                                                                                  E’ chiaro che l’evento Trump-COVID non è banale e necessita quantomeno di una strategia di controllo e verifica.

                                                                                                  Nessuno dei principali indici azionari (unica eccezione la Russia) è in posizione SHORT su base mensile, che è quella che al momento consideriamo decisiva.
                                                                                                  Segnali di allerta importanti potrebbero venire:
                                                                                                  - Da un ritorno in posizione Neutrale dei tre indici USA
                                                                                                  - S&P 3209.45
                                                                                                  - DOW 26428.32
                                                                                                  - NASDAQ 10677.85

                                                                                                  - Dall’ingresso in posizione SHORT dei due indici:
                                                                                                  - MIB 18214.76
                                                                                                  - ES50 3097.67
                                                                                                  - Aggiungiamo: DAX 12313.36
                                                                                                  Non si tratta di livelli lontanissimi.

                                                                                                  Al momento si può evitare la borsa italiana e europee, i governativi USA, gli HY USA e gli obbligazionari emergenti. Mantenere il restante, con le cautele di cui sopra.

                                                                                                  Comment


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                                                                                                    Eccoci al punto:
                                                                                                    Ciclicità di breve che comincia a riportarsi sulla parte ascendente della curva, con quella di medio sempre favorevolel e quella di lungo spaccata tra mercati forti e mercati deboli (→Europa).
                                                                                                    Qualora si confermi, questa impostazione ciclica (weekly U+A con monthly A) è una combinazione statisticamente molto favorevole che andrebbe a conferma dello scenario proposto→borse sostenute nella fase preelettorale.
                                                                                                    L’area 3250/3200 dell’S&P ha effettivamente rappresentato (come ipotizzato da tempo) un supporto-chiave ed una area tattica di “buy zone. Non è impossibile un suo test postelettorale.
                                                                                                    ATTENZIONE – Non vi aspettate tempi tranquilli. Il periodo tra la metà del mese e metà Novembre vedrà volatilità in aumento.

                                                                                                    Le statistiche del mercato azionario per l’anno elettorale, rafforzate da quelle degli anni in cui si è verificato un calo importante e un minimo nella prima parte dell’anno, puntano a un finale d’anno positivo.

                                                                                                    Alcune note statistiche sugli ultimi 11 cicli presidenziali:
                                                                                                    A. Un finale d’anno negativo nell’anno elettorale si è avuto solo nel 2000 e nel 2008.
                                                                                                    B. Gli ultimi anni postelettorali di segno negativo sono stati 1981 e 2001.
                                                                                                    C. Difficilmente (mai nei casi indicati) un Presidente viene rieletto quando ha una recessione dopo il primo anno del suo mandato
                                                                                                    D. Quando l’elezione avviene in un periodo economico difficile o in una recessione, vince spesso lo sfidante (Reagan, G. Bush, Obama).
                                                                                                    E. Attualmente gli USA sono in una recessione iniziata a febbraio 2020, quindi sulla base delle statistiche C e D il favorito è Biden.

                                                                                                    Le indicazioni finali di posizionamento della scorsa settimana restano le stesse.

                                                                                                    Comment


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                                                                                                      Il comportamento dei mercati segue quello che era lo scenario di breve favorito. Ciclicità allineata in senso rialzista quasi ovunque: fino a che questa spinta di breve non sarà esaurita sui mercati-leader (cioè fino a quando resteranno in fase UP/ADV settimanale), questa combinazione rappresenta statisticamente la più favorevole.
                                                                                                      Sono da preferire i mercati in posizione rialzista (LONG) e - tra questi - quelli più forti. Massima attenzione a livello tattico ai supporti rappresentati dai recenti minimi di periodo.

                                                                                                      Ci rifocalizziamo su un tema su cui abbiamo già puntato l’attenzione da tempo: il mercato azionario cinese.

                                                                                                      Il lungo termine (Q) presenta una situazione di evidente interesse, tenendo conto che giunture del genere si presentano in media una volta ogni 7+ anni. Il movimento appare embrionale e pertanto ancora in fase di silente accumulazione, caratterizzata da un profondo scetticismo nei confronti del mercato in oggetto, oltre che della situazione in generale. Lo scetticismo nelle fasi di accumulazione è un potente carburante.
                                                                                                      Il medio termine (M) è in posizione rialzista, come peraltro il trend algoritmico dei nostri modelli. La questiona appare quindi in mano al breve termine (W), che è ancora in fase discendente. Una spinta sopra l’area 3500 nelle prossime settimane porterebbe a un flesso rialzista del momentum, che quindi formerebbe una configurazione estremamente favorevole per una accelerazione anche a livello di percezione del nuovo stato di questo mercato.
                                                                                                      Il brevissimo termine (D) andrebbe a quel punto utilizzato solo per il fine tuning operativo, individuando in una fase rialzista le giunture di acquisto di brevissimo.

                                                                                                      Le indicazioni finali per ora non variano.

                                                                                                      Comment


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                                                                                                        Ottobre volge al termine senza variazioni di rilievo nel quadro operativo. Su molti mercati, azionari e non, stiamo assistendo ad un “inside month” ovvero ad un mese in cui l’escursione di prezzo tra massimo e minimo è inferiore all’escursione registrata nel mese precedente. Questo, se da un lato porta ad un mese di scarsa produttività per diversi portafogli, dall’altro porta a confermare, soprattutto verso il basso, l’importanza dei livelli operativi come punto di controllo della massima importanza. I “market mover” per la parte finale dell’anno, ben noti, sono gli stessi già evidenziati in precedenti occasioni ovvero: impatto della seconda ondata di COVID (e relativi effetti sulla ripresa economica) ed elezioni Usa.

                                                                                                        Mercati azionari: il trend di fondo resta positivo con i livelli di stop sostanzialmente invariati rispetto a quelli attuali. L’elemento di rilievo è un’importante apertura della forbice di forza relativa che coinvolge da un lato Asia, Emerging e Bric→forti – e – dall’altro, Europa ed Italia→deboli/debolissimi. Nel mezzo stanno gli Usa che, dopo aver trascinato l’equity per tutta la parte centrale dell’anno, stanno perdendo parzialmente la leadership in una sorta di limbo preelettorale.

                                                                                                        A livello operativo l’approccio consigliato resta quello di privilegiare i mercati leader: fatta salva la rottura dei livelli di stop mensile, ogni correzione andrà valutata in prima battuta come opportunità di acquisto.

                                                                                                        Mercati obbligazionari: anche in questo caso il quadro è molto chiaro nell’identificare la situazione attuale. Governativi “safe” (Bund e T-Note) in posizione di neutralità: l’upside è ormai praticamente nullo ma i margini di downside sono legati al sostegno delle banche centrali→più rischi che opportunità.
                                                                                                        Restano al rialzo high yield e corporate (in Euro): la redditività è qui ma è marginale, così come marginale è la capacità di queste asset class di smorzare la volatilità nei portafogli. Restano al ribasso tutte le componenti a cambio aperto: evitare/sottopesare l’esposizione in Usd.

                                                                                                        Commodities: oro e argento hanno corso molto quest’anno, specialmente durante i mesi estivi. Sono possibili ulteriori tentativi di allungo (l’argento resta più forte dell’oro in questa fase) ma è anche vero che il grosso del rialzo lo abbiamo già alle spalle. Interessanti anche le asset class pro-cicliche con il rame molto forte ed il petrolio che tornerebbe ad essere interessante in caso di nuovo segnale rialzista.

                                                                                                        Nessuna variazione nelle indicazioni finali.

                                                                                                        Comment

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