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Aggiornamento mercati finanziari

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    Anche tu Cavaliere, sempre sulla breccia.

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      E Cesco ci incoraggia e ci tiene vivi e compatti. Grazie Cesco.

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        Mai mollare, i soldi arrivano Già essere sopravvissuti all'ultimo crollo corona è cosa buona e giusta. Ed ora nuova assetti verso altre conquiste

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          Buon fine settimana.

          Continua la fase ciclica di ascesa dei mercati, guidati dagli USA e dal gruppo BRIC-Asia, cui si è aggiunta questa settimana con un segnale importante (anche alla luce della stagionalità) l’Europa: quasi tutti gli indici a nuovi massimi post- COVID. In effetti, si vede come per la seconda settimana consecutiva il salto settimanale in avanti del rating RRR dei mercati europei sia stato consistente.

          A livello ciclico, tutte e tre le curve sono in posizione ascendente, sostanzialmente assecondate dal trend (specie mensile + settimanale). Il quadro resta (per ora) quello di un Bull Market da liquidità, assecondato dalla stagionalità e dalla assenza di alternative.

          Novembre ha ribaltato l’andamento di Ottobre e ha visto la continuazione del trend di ripresa delle borse iniziato sui minimi della crisi COVID, a fine Marzo.

          Mercati azionari – La prevista correzione di inizio autunno ha generato una serie di segnali sugli indici più soggetti a volatilità (in particolare quelli europei). Il trend di fondo, resta positivo ma i livelli di stop sono distanti rispetto alle quotazioni attuali.
          A livello operativo l’approccio consigliato resta quello di privilegiare i mercati leader: Fatta salva la rottura dei livelli di stop mensile degli indici maggiori, ogni correzione andrà valutata in prima battuta come opportunità di acquisto anche se di solito, quando i livelli di stop mensile sono così lontani, è infrequente che si generino grosse performances nel mese.

          Mercati obbligazionari -: Anche in questo caso il quadro è molto chiaro nell’identificare la situazione attuale. Governativi “safe” (Bund e T-Note) in contrazione: l’upside è ormai praticamente nullo ma i margini di downside sono ridotti dal sostegno delle banche centrali. Restano al rialzo Emerging markets bonds, high yield e corporate (in Euro): la redditività è in queste asset classes, ma è marginale e non serve a smorzare la volatilità nei portafogli.

          Oro e argento in fase laterale da tre mesi. In questa fase meglio il rame, ma interessanti segnali anche dal Brent.

          Valute – Interessante un pacchetto di alcune valute vs EUR: Australia, Cina, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Sudafrica.
          I cambi maggiori non sono interessanti, probabile solo una lenta svalutazione dell'USD.

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            Buona domenica. Un saluto a Cesco, Cavaliere e Gories.
            Oggi poco da dire.

            A livello ciclico le curve di tutti i time frame sono in ascesa, dunque situazione perfetta.
            Ovviamente, più ci avviciniamo a livelli di euforia, più si avvicina la correzione al ribasso. Per ora tuttavia il quadro è stabile e non ha eccessi. La questione si porrà nel primi mesi del nuovo anno.

            La miglior misura della posizione ciclica dei mercati globali è l’analisi BOTTOM-UP dei 155 titoli più importanti.

            Il risultato è chiaro.
            - Sul LUNGO TERMINE, la crisi COVID è stato l’evento-choc a cavallo della
            fine decennio, con pochi paralleli negli ultimi 50+ anni.
            - Il minimo di Marzo 2020 è stato il punto A o C.
            - In particolare, Marzo 2020 è stato il punto A per Europa e per molti mercati
            (ASIA, EMG), mentre è stato il punto C per gli USA. ovvero gli USA sono più avanti degli altri nel ciclo economico di lungo termine.
            - Il prossimo top di medio termine sarà ROTAZIONALE (Q1-Q2 2021) e sarà
            seguito da una fase di lateralità/rallentamento/correzione verso C ed E. A seguire ci sarà ancora una ultima spinta, di tipo speculativo.
            - Il trend di lungo termine delle borse (che va interpretato come una CORRENTE OCEANICA PROFONDA) resterà per tutto il 2021, fatti salvi
            eventi esogeni importanti.
            - Il fattore decisivo da fine 2021 in poi sarà il TIMING DI RIENTRO DELLE
            BANCHE CENTRALI dalle politiche iperespansive
            degli ultimi anni.
            - L’aumento di volatilità delle correzioni è INVERSAMENTE PROPORZIONALE
            al livello dei tassi, in quanto diminuisce le alternative di allocazione.

            L'indicazione è di mantenere quasi tutto, non entrare ancora sulle borse europee, allontanarsi dai governativi USA. Per chi non li ha, è ora di applicare degli stop e iniziare a sbocconcellare un pò di profitto.

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              Buona domenica.
              Nulla da aggiungere a quanto detto la scorsa settimana. Cenni di rallentamento ciclico di breve sulle parti che hanno corso di più. Segnaliamo solo come gli Ultrabig abbiano già scavallato la vetta ciclica su breve e medio termine e quindi – esattamente come si sono posti finora come gruppo leader del movimento rialzista – siano da monitorare attentamente nelle prossime settimane, specie in caso di incapacità di breve di raggiungere nuovi massimi come gruppo.

              STATO DI ALLERTA ARANCIONE
              Mercati azionari in fase di compiacenza – Rischio crescente di correzione tra ora e il Q1 2021
              ALLEGGERIRE GRADUALMENTE E/O CHIUDERE LE POSIZIONI DI TRADING SUI MERCATI AZIONARI, SPECIE SU ULTERIORI STRAPPI VERSO 3750/4000 S&P 500 E 13000 NASDAQ
              Sono comunque sconsigliate posizoni Short.

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                Buona domenica.
                Poco da aggiungere in questo ultimo mese dell' anno. Finché dura la compiacenza delle banche centrali, l'eccesso di liquidità e i tassi reali negativi il denaro è costretto a spostarsi sulle azioni, salvo i giardinetti dell'oro e del bitcoin, che comunque restano investimenti marginali.
                Allora:
                Normali cenni di rallentamento ciclico di breve sulle parti che hanno corso di più. Le curve di medio e lungo termine restano intonate favorevolmente e la tabella di trend resta solidamente intonata al rialzo. Plausibile che da qui a fine anno si lavori più in trend laterale che altro, senza grossi scossoni.
                Attenzione solo a un eventuale ritorno al ribasso dei trend settimanali sugli indici maggiori.

                Nessun cambio di indicazione rispetto alla settimana scorsa. Stare lontani dai governativi USA e molto cauti sulle borse europee.

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                  Ciao aliboba Hai più informazioni riguardo ai governativi? Io investo anche su TLT (titoli di stato americani a lungo termine), chiaro che in questo periodo non brillino ma durante la crisi covid mi hanno salvato non poco, sebbene con i dovuti scossoni che hanno comunque coinvolto pure l'oro.

                  Su internet se ne trovano di ogni, vedo che anche tu li sconsigli.
                  Anche il consulente con cui mi sento ne sconsiglia l'acquisto, secondo il mio sistema invece andrebbero acquistati.
                  Non mi interessa l'investimento a 30 giorni, tu come li vedi nel medio/lungo termine?

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                    Forse non è entrato il commento. allora riscrivo: guarda questo grafico trimestrale, guarda le medie e il momentum. Vedi che non ci siamo, almeno per la prima metà di questo anno.

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                      Allora, buon fine settimana.
                      A che punto siamo? Sempre il solito.
                      Nuovo allungo del mercato, che dal punto di vista ciclico si trova in uno stato di grazia (tutte le curve con dominanza Advancing), Anche il trend ha una dominanza fortissima bullish (>70% di mercati LONG su base settimanale e mensile).
                      Al momento i mercati non temono più nulla, si sentono supportati e spinti quasi in modo idraulico dalle Banche Centrali e questo – se da un lato è una miscela perfetta, insieme alla assenza di alternative – dall’altro potrebbe diventare l’innesco per correzioni velenose, specie in caso di rialzi troppo rapidi. Per ora disco verde ma allerta arancione (non ancora rosso...), specie per le nuove entrate.
                      Vale quanto detto in precedenza, le correzioni potrebbero essere cattive. Inserire stop adeguati. Non è ancora il momento dell'oro, né delle borse europee. Ovviamente, come da grafico precedente, fuori da governativi USA.

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                        Originally posted by aliboba View Post
                        Forse non è entrato il commento. allora riscrivo: guarda questo grafico trimestrale, guarda le medie e il momentum. Vedi che non ci siamo, almeno per la prima metà di questo anno.
                        I TLT su cui investo non sono 7-10 anni ma 20+
                        ma il tuo ragionamento è chiaro, proverò ad analizzare la cosa anche per i 20+

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                          Scusa Cesco non avevo capito bene, sono tipo dei perpetual. Allora è chiaro che sul lungo periodo crescono, ma come tutte le obbligazioni bisogna aspettare il 'buy on dies' a mio parere. A mio parere il tuo algoritmo 'vede' gli oscillatori molto bassi, sul mensile, ed è vero. Tuttavia, anche se la FED i tassi a lungo li controlla meno, la resistenza che vedi, per ora respinge il prezzo.

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                            Mi permetto di inviare ancora questa chart, riferita al Lyxor - T note sopra i 10 anni. Osserviamo che su questo time frame, la coppock è ancora al rialzo e il momentum non è ancora passato in area negativa. Inoltre il prezzo è appoggiato su una media di lungo periodo. Ci possono ancora stare uno o due trimestri discreti, ma sul lungo periodo questa è una situazione da abbandonare. Osservate la stessa chart sul mensile.

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                              Questa settimana non ho nulla di particolare da dire, salvo augurare Buone Feste a Voi tutti. Abbiamo trascorso un anno complicato e il prossimo è arduo da prevedere. La crisi è ancora tutta in corso e seguiremo gli avvenimenti. Abbiamo tutti esperienza, competenza e un buon bagaglio di strumenti tecnici e algoritmici per mantenerci al passo.

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                                Buon fine sttimana di inizio anno..
                                I mercati sono come sospesi. Sia per le feste, sia in attesa di vedere l’evoluzione dell’epidemia e, correlata, dell’economia.

                                Il trend settimanale si porta gradualmente in fase D, con un calo (lieve) delle posizioni LONG. Per ora non cambia nulla: i trend minori restano riassorbiti dentro a quelli maggiori, dominanti. Essenziale in questa fase (delicata) a cavallo della fine/inizio d’anno che non ci siano segnali ribassisti settimanali sugli indici maggiori. Restano evidenti segnali di compiacenza e eccesso, che tuttavia potrebbero prolungarsi e portare gli indici consistentemente più in alto prima di una correzione o consolidamento.

                                La prospettiva, per ora, è questa:
                                1. Al 31.12 c'è il 47.9% di probabilità di vincere nel 2021 con una strategia Buy&Hold, senza mai discese sotto i livelli di guardia.
                                2. Nel momento in cui S&P e Dow dovessero chiudere un mese a nuovi massimi, la probabilità di cui al punto 1 sale al 62% e la probabilità di un anno di segno negativo (reversal year) scende dal 35.4% al 16.6%.

                                In una prospettiva di breve si attende la composizione del Senato USA e la maggioranza che si caratterizzerà. Oltre alle prime mosse della nuova presidenza.
                                In una prospettiva più estesa la dialettica fra Cina e USA sulla supremazia è in pieno svolgimento. Si tratta di un confronto geopolitico mondiale, che va tuttavia inquadrato soprattutto in termini culturali.
                                Per comprendere questo aspetto bisogna comprendere la filosofia e etica confuciana, di cui la cina è intrisa, dopo la breve parentesi maoista. Il senso del tempo dei due paesi è molto differente. I cinesi lavorano su tempi lunghi, gli americani sono cadenzati dalle Trimestrali.
                                L’america nasce da una ribellione alla Corona inglese e da ogni forma di sudditanza, in cina il potere assoluto dell’imperatore era la norma per millenni e pertanto non è vissuto come estraneo dalla popolazione.

                                Il discorso è ampio e, a mio parete, interessante, ma, per tornare a noi, consideriamo che il P/E dello SP500 è molto alto e richiede una correzione, ma magari non subito, se prevale, come sembra, una estensione rialzista.
                                Come punto di riferimento consiglio di osservare Amazon, che è da un po’ in un triangolo laterale. Come uscirà da questo, sarà il segnale del movimento prossimo.
                                Per il resto la situazione è immutata e anche il posizionamento non cambia. Tenere sempre gli stop.

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                                  Buon fine settimana.
                                  Partenza d’anno potente sulle borse, sulla scia della chiusura 2020 sui massimi. La posizione ciclica è la migliore possibile in un trend rialzista (dominanza totale A+A sulle basi mensile e trimestrale) ed è confermata dai numeri del trend, veramente al top statistico della positività. Il treno della rivisitazione BONDS OUT →EQUITY IN è in piena corsa.

                                  Restano evidenti e crescenti segnali di compiacenza e eccesso, che tuttavia potrebbero prolungarsi e portare gli indici consistentemente più in alto prima di una correzione o consolidamento.

                                  Livelli di controllo SP500 3755/3665 e 30600/29900 Dow
                                  Allarme rosso a 3400/3200 e 27900/26000.

                                  Attualmente probabilità del 66,6% di chiusura 2021 positiva. Anno flat 16,6, anno negativo probabilità 16,6%.
                                  Come vedete si parte bene. Mi sembra che ci sia ancora spazio prima della prima correzione dei mercati (Marzo?)
                                  Bisogna tenere d'occhio due titoli: come esce il laterale di Amazon e, adesso, dove finisce l'allungo di Tesla.

                                  In sintesi, tuttavia, andando verso i 4000 di SP500, conviene alleggerire.
                                  Come mercati tutto va bene, salvo HY e emerging bond. Unici negativi i governativi USA.

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                                    Buona fine settimana.
                                    Cambia poco rispetto alla scorsa ottava e solo sulla posizione ciclica di breve, che in questo momento è la meno significativa. La posizione ciclica resta di dominanza totale A+A sulle basi mensile e trimestrale ed è confermata dai numeri del trend, veramente al top statistico della positività.

                                    Il treno della rivisitazione «BONDS OUT→EQUITY IN» resta in piena corsa. Restano evidenti e crescenti segnali di compiacenza e eccesso, che tuttavia potrebbero prolungarsi e portare gli indici più in alto prima di una correzione o consolidamento.

                                    Questo si prospetta come un anno favorevole. Certo, ci saranno almeno due ritracciamenti importanti (da usare per ricaricare) di cui il primo non oltre i primi 6 mesi dell'anno.
                                    I FAANG stanno mollando il rialzo, piano, piano. Data la loro importanza, come capitalizzazione, tutti gli altri indici e titoli seguiranno.

                                    Resta valido il suggerimento di monitorare Amazon e Tesla. Come proxy. Resta anche valido il 4000 di SP500, oltre non c'è più upside e non vale più il rischio.
                                    I bond dei mercati emergenti sono da seguire, per una futura eventuale accumulazione, ma non ancora da iniziare adesso.

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                                      Buona domenica.
                                      Per ora sul trend di base delle borse non si è mosso nulla. La parte ciclica è in piena fase A sia mensile che trimestrale, mentre il trend è ancora più sbilanciato: 87% e 89% in posizione LONG (mensile e trimestrale). Al momento questa non può ancora essere qualificata come «correzione strutturale».
                                      La prossima settimana si vedrà e si chiarirà. Bisogna che tutti mercati entrino in fase discendente di breve e che i mercati più deboli escano dal long mensile, almeno.

                                      Tuttavia, attenzione.......Il RETURN TO THE MEAN colpisce tutto, anche gli ULTRABIG che fanno registrare una pessima settimana e tornano a ridosso della media mobile azzurra (a 20 periodi), fondamentale per determinarne la tenuta. Stessa situazione, anche se meno tirata, per i FAANG, che hanno chiuso la settimana proprio attaccati alla loro media.
                                      IMPORTANTE – Il nostro FAANG INDEX ha rotto la media azzurra solo in tre occasioni negli ultimi anni: Ottobre 2018, Luglio 2019 e Marzo 2020. In due casi seguì un calo pesante di tutti i mercati.

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                                        Buon fine settimana.
                                        Il cambio di mese porta a un netto peggioramento della posizione ciclica, che si porta in fase discendente sia sul breve che sul medio termine.
                                        Per ora suggeriamo di continuare a evitare comportamenti aggressivi (es.: BUY-THE-DIP prematuri) sul mercato.
                                        Il mattone fragile della costruzione sono comunque in prospettiva i bonds, molto più delle borse.

                                        Si può a iniziare a monitore oro, Tbond e obbligazioni mercati emergenti, ma non è ancora il momento di entrare.

                                        Calma piatta sulla volatilità. Apparentemente, nessuna paura e nessuna protezione. Un segnale efficace come «contrarian» sulle borse per VIX e VSTOXX è l’avvicinamento / superamento alla media superiore (rossa). In questo momento, questo vorrebbe dire VIX e VSTOXX entrambi >35. Il VIX è sotto 30 e il VSTOXX ora è sotto 25.

                                        Seconda consecutiva settimana pesante per gli ULTRABIG che bucano la media mobile azzurra. Stessa situazione per i FAANG, che addirittura si riportano a ridosso della 40 settimane (200gg).

                                        Attenzione: di solito questo tipo di movimenti (di correzione in trend rialzista) sono caratterizzati da cali del 5-15% dai massimi per la maggior parte degli
                                        indici e si esauriscono in 3-5 settimane (max 8) dal top, che può essere collocato a metà Febbraio.
                                        Concludo con un grafico mensile del PHAU.

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                                          Buon fine settimana.
                                          I mercati sono ancora in rialzo, ma non per sempre.
                                          La tenuta dei recenti minimi di Marzo sugli indici USA permette ai mercati una reazione. In questo momento l’Europa, ha una situazione mediamente migliore: difatti non è praticamente stata toccata dalla correzione.
                                          Quindi molto importanti i minimi di marzo, soprattutto sul Nasdaq. La rottura potrebbe portare a un ribasso violento. I mercati USA sono i più tirati e vanno visti con cautela.

                                          E’ probabile che la settimana entrante e quella successiva chiariscano in modo definitivo lo scenario tecnico primaverile. Per ora prevale l’ipotesi rialzista: le percentuali di mercati LONG sulle tre basi temporali (trimestre, mese, settimana) è tale da non consentire dubbi sullo stato attuale del mercato. Il primo segnale di una correzione generale sarebbe una prevalenza del %SHORT sul %LONG su base weekly degli indici (attualmente al 32%).

                                          ULTRABIG Index: La ripresa degli indici USA ha permesso un recupero tecnico dai supporti, evidente sul grafico soprattutto per S&P stesso e FAANG. L’ULTRABIG è a cavallo della media. La posizione ciclica media del gruppo è ancora ostile su breve e medio termine. Solo due titoli (TSLA e AMZN) sovraperformano il mercato, tutta un’altra storia rispetto al periodo Aprile-Gennaio.
                                          Riteniamo che le prossime due settimane siano decisive per capire se questi titoli (e il mercato) hanno ancora la forza di allungare al rialzo o meno.

                                          Bisogna essere prudenti, siamo prossimi a una correzione che probabilmente segnerà il supporto del mercato per l'anno intero.
                                          Per ora, soprattutto dove siamo in netto guadagno o dove il mercato è molto tirato, conviene iniziare a alleggerire e portare a casa il malloppo. (es. Alphabet).
                                          Oro, Bund e euro deboli, come pure le borse asiatiche.

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                                            Buon fine settimana di Primavera. Con i giardini di marzo che ' si vestono di nuovi colori'.

                                            La posizione ciclica si evoolve gradualmente secondo il suo schema normale: il ciclo di breve è tornato positivo con i mercati più forti dell’ultimo mese, mentre quello di medio è in fase di top, fase che riteniamo si concluderà entro inizio Maggio.

                                            A questo punto, con i numeri di lungo termine e con la posizione del trend che ancora ha percentuali di evidente impostazione rialzista, la chiave è nella direzione della prossima spinta: un ritorno in forze di LONG su base settimanale aprirà a un Aprile di stampo rialzista, con estenzione verso il PUNTO 5 del Ciclo Quadriennale
                                            L’ipotesi rialzista resta comunque la netta favorita sul breve: le percentuali di mercati LONG sulle tre basi temporali (trimestre, mese, settimana) è tale da non consentire dubbi sullo stato attuale del mercato.

                                            L’enorme liquidità presente sui mercati, testimoniata anche dai nuovi record della Leva Finanziaria USA, continua a impattare borse, Crypto, commodities industriali.
                                            Riteniamo comunque che il trend rialzista possa continuare fino al raggiungimento nelle prossime settimane delle aree di target: 4000-4400 SP, 15/16000 DAX, 24500/26500 MIB.
                                            Concludo segnalando che Il ratio Bulls/Bears di Investors Intelligence, che misura un panel di advisors, è sempre orientato al rialzo, molto lontano da quella che potrebbe essere considerata una occasione di acquisto «contrarian» su un eccesso di pessimismo.
                                            Il punto chiave sono i minimi di marzo che non devono essere sforati.

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                                              Buon fine settimana. Oggi nessuna novità.
                                              Sono confermate le osservazioni precedenti: il ciclo di breve è tornato positivo con i mercati più forti dell’ultimo mese, ma necessiterà di un recupero di Asia, Emg e BRIC (e NASDAQ) per una rotazione efficace. Il ciclo di medio è in fase di top, quello di lungo ancora pienamente positivo. L’impostazione rialzista di fondo è chiara, mentre la chiave di breve è nella direzione della prossima spinta. Un ritorno LONG su base settimanale sui mercati più deboli delle ultime settimane (Asia, BRIC, NASDAQ) aprirà a un Aprile di stampo rialzista, con estenzione verso il PUNTO 5 del Ciclo Quadriennale.
                                              I nostri modelli continuano a tenere la guardia alta sui mercati USA, in particolare sul NASDAQ. Sono diverse settimane che le spinte al rialzo vengono respinte dall’area 13300→blocco.
                                              FAANG e ULTRABIG stabili, con la loro media a 20 settimane sempre sull’orlo di un flesso al ribasso. La posizione ciclica media del gruppo è ancora ostile su breve e medio termine. GOOG, unico titolo che sovraperforma il mercato, entra in fase speculativa.

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                                                Buona Pasqua!!
                                                Nessuna novità apparente dal punto di vista ciclico. Sono confermate le osservazioni precedenti: il ciclo di breve è tornato positivo con i mercati più forti dell’ultimo mese, ma necessiterà di un recupero di Asia, Emg e BRIC (e NASDAQ) per una rotazione efficace. Il ciclo di medio è in fase di top, quello di lungo ancora pienamente positivo. L’impostazione rialzista di fondo è chiara, mentre la chiave di breve è nella direzione della prossima spinta. Un ritorno LONG su base settimanale sui mercati più deboli delle ultime settimane (Asia, BRIC, NASDAQ) aprirà a un Aprile di stampo rialzista, con estenzione verso il PUNTO 5 del Ciclo Quadriennale.

                                                L’ipotesi rialzista resta comunque la favorita anche sul breve: le percentuali di mercati LONG sulle tre basi temporali (trimestre, mese, settimana: tutti sopra 60%!) sono tali da non consentire per ora dubbi sullo stato attuale del mercato. Sarebbe necessario un evento esogeno forte per una inversione.

                                                FAANG e ULTRABIG in netta ripresa, con la loro media a 20 settimane che si dimostra sostegno importante. Resta interessante la situazione della REGRESSIONE LINEARE (simile a una Coppock Guide), che ha raggiunto il terzo livello di ipervenduto più significativo degli ultimi 4+ anni e si è girata verso l’alto: ma negli altri due casi, gli indici erano andati a scavare correzioni ben più significative di questa. 4 titoli su 7 sono tornati al rialzo sul breve: ora devono migliorare la forza vs SP (solo GOOG e FB sono forti).

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                                                  Buona Pasqua anche a te!

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                                                    «εἷς ἐμοὶ μύριοι, ἐὰν ἄριστος ἦι». (Uno è per me diecimila, se è il migliore). Eraclito, frammento 49, da Galeno.

                                                    Allora Buona domenica.

                                                    Questa è una fase di mercato altamente speculativa e va trattata e interpretata come tale.
                                                    Asia, Emg, BRIC e NASDAQ si uniscono – come prevedibile - alla fase ciclica rialzista di breve, anche se per il momento sono fermi (tranne il NASDAQ) a livello di trend settimanale. Il ciclo di medio è in fase di top, quello di lungo ancora pienamente positivo. L’impostazione rialzista di fondo è chiara: Aprile di stampo rialzista, con estensione verso il PUNTO 5 del Ciclo Quadriennale.

                                                    Le percentuali di mercati LONG sulle tre basi temporali (trimestre, mese, settimana: tutti sopra 60%!) sono tali da non consentire per ora dubbi sullo stato attuale del mercato. Ma se è normale e fisiologico aspettarsi che il periodo tra Maggio e Settembre porti correzioni →opportunità di acquisto, sarebbe necessario un evento esogeno forte (quindi imprevedibile: COVID docet...) per una inversione.

                                                    FAANG a nuovi massimi storici e ULTRABIG in netta ripresa, supportati dalla media a 20 settimane che si dimostra spartiacque. Resta interessante la situazione della REGRESSIONE LINEARE (simile a una Coppock Guide), che si è girata verso l’alto dal terzo livello di ipervenduto più significativo degli ultimi 4+ anni. 6 titoli su 7 sono tornati al rialzo sul breve e passano da 2 a 3 quelli migliori dello S&P500. La prossima verifica è il ritorno anche dell’ULTRABIG a nuovi massimi: dipenderà molto da Tesla.
                                                    Resta impressionante la sovraperformance di questi titoli contro un indice già di per sé molto efficiente come lo S&P.

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                                                      Buon fine settimana.

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                                                      L’impostazione rialzista di fondo è in linea con quanto ipotizzabile: Aprile di stampo rialzista, con estensione verso il PUNTO 5 del Ciclo Quadriennale. Si comincia a percepire a livello interno un po’ di stanchezza nel trend di breve, sotto forma di concentrazione crescente verso alcuni mercati-settori-titoli.

                                                      Le percentuali di mercati LONG sulle tre basi temporali (trimestre, mese, settimana: tutti sopra 70%!) sono comunque tali da non consentire per ora dubbi sullo stato attuale del mercato. Normale e fisiologico aspettarsi che – una volta esaurita questa fase-impulso (inizio Maggio - fine Giugno?) - il periodo successivo porti correzioni con cali del 5-10% dai massimi per molti indici→opportunità di acquisto. Per ora mantenere.
                                                      Gli indici USA stanno per arrivare a valori di bolla, 14.146 o oltre per il Nasdaq, 4235 per SP500.

                                                      Secondo le indicazioni di 'mean reverting' vuol dire che stanno per correggere.
                                                      Gli indicatori di sentiment sono in piena fase di compiacenza.

                                                      Allora un'altra citazione di Eraclito: Esiste una sola sapienza: "riconoscere l'intelligenza che governa tutte le cose attraverso tutte le cose".

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                                                        Buon fine settimana.
                                                        Inizia un deterioramento ciclico a livello di breve e medio termine.
                                                        Niente di drammatico: ma dopo mesi e mesi di unilateralità, supponiamo che questo crei qualche nervosismo. Le inversioni al ribasso, anche di breve, sono processi, non eventi.
                                                        L’impostazione rialzista di fondo è ancora in linea con l’estensione verso il PUNTO 5 del Ciclo Quadriennale. A livello interno la percentuale di mercati LONG sulle tre basi temporali (trimestre, mese, settimana: tutti sopra 50%, i due lunghi sopra 80%) è comunque tale da non consentire per ora dubbi sullo stato del mercato. Ma la stagionalità favorevole è agli sgoccioli e una volta esaurita questa fase-impulso (inizio Maggio - fine Giugno?) - il periodo successivo potrebbe portare correzioni presumibilmente veloci e volatili per molti indici→da considerare opportunità di acquisto.

                                                        Esiste poi un rischio inflazione, adesso? Lo vedremo dall'andamento dell'oro.
                                                        Certo rimane una enorme liquidità sui mercati, ma un repricing dei bond europei, come già avviene in USA, è molto probabile.

                                                        Esiste una realistica aspettativa di swing violenti e di rally gradualmente più pericolosi nei mesi a venire.
                                                        Per ora si prolunga la fase speculativa iniziata a novembre 2020.

                                                        A questo ritmo, si potrebbe arrivare, già nella seconda parte del 2021/inizio 2022, al top del ciclo (Stadio 3-4).

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                                                          Buona fine settimana....... piovoso. Poco da dire.
                                                          Il mercato si sta deteriorando lentamente a livello di breve e medio periodo.
                                                          Le inversioni al ribasso, anche di breve (→correzioni), sono processi, non eventi. L’impostazione rialzista di fondo è ancora in linea con l’estensione verso il PUNTO 5 del Ciclo Quadriennale. Resta alta la percentuale di mercati LONG sulle tre basi temporali (trimestre, mese, settimana: tutti sopra 50%, i due lunghi sopra 80%).
                                                          La stagionalità favorevole si è conclusa e una volta esaurita questa fase-impulso (inizio Maggio - fine Giugno?) - il periodo successivo potrebbe portare correzioni presumibilmente veloci e volatili per molti indici→da considerare opportunità di acquisto.

                                                          Concentrarsi su titoli dominanti o in crescita di forza relativa.
                                                          Considerare che il calo del bitcoin spesso precede un rintracciamento dei mercati.
                                                          I mercati USA e i corporate bond sono troppo tirati.
                                                          Anche nei FAANG solo Alphabet e Facebook sono fortissimi. Si è visto dalle trimestrali.

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                                                            Buon fine settimana.
                                                            Il mercato si fa via via più delicato, pur se in rialzo. Più dell'80% dei mercati sono long su base trimestrale e mensile. Sul settimanale siamo al 47%.
                                                            La leva finanziaria è elevatissima e, sia DJ sia SP500, sono a livelli di bolla. In questo senso, un futuro segnale ribassista di breve (→settimanale) potrebbe portare a una correzione presumibilmente veloce e volatile per molti indici→da trattare come opportunità di acquisto.
                                                            La volatilità è ancora bassa.
                                                            Consideriamo che i bond governativi sono tutti a rendimento reale negativo e quindi non appetibili. C'era un tempo dove investire i soldi era molto facile, specialmente in Italia perché le obbligazioni rendevano molto. Questo tempo è finito e adesso le obbligazioni a rischio zero rendono meno di zero e le obbligazioni - anche con molto rischio - rendono comunque molto poco. Non c'è più il flusso cedolare che permetteva di avere una specie di reddito aggiuntivo per i risparmiatori.

                                                            Due osservazioni a margine.
                                                            Le commodities sono in rialzo ormai da alcuni mesi, salvo i preziosi. Questo è coerente con la fase 3 del ciclo economico in cui ci troviamo adesso. Alcune, come l'olio di soya, hanno avuto rialzi spettacolari. Sono da tenere in considerazione.
                                                            Altro argomento da tenere in osservazione è la prevista riforma fiscale. Sarà fatta in accordo con l'Europa, che già da anni ci chiede di ridurre le tasse sul lavoro e alzare quelle sul capitale. Vedremo cosa ne sortirà.

                                                            Concludo con un memento: "Non permettere mai a un’operazione in utile di diventare una operazione in perdita: nessuno si è mai rovinato prendendo profitto."

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                                                              Buon fine settimana.
                                                              Ci stiamo forse avvicinando a una buona zona di acquisto.
                                                              I mercati più colpiti da questa fase ciclica di correzione sono senza dubbio quelli asiatici e emergenti, tra i BRIC la Cina, oltre alla tecnologia. I grandi indici (S&P, MSCI World) sono praticamente immuni, l’Europa è forte. Anche Russia e Brasile stanno bene.
                                                              La posizione ciclica si evolve verso destra, ormai oltre l’80% dei mercati è in fase di breve discendente e anche sul medio si è passati da una dominanza A a una D. In concreto, questo significa che il trend sta perdendo il supporto del momentum, quindi diventa più contrastato e selettivo. Una settimana scarsa di correzione, praticamente invisibile anche sui charts settimanali, non è sufficiente a decretare una opportunità: in fondo si sta semplicemente rientrando dagli eccessi.

                                                              Segnale importante dell’indicatore DUMB:SMART MONEY, con un marcato riavvicinamento dei due indicatori, che sono molto vicini a un incrocio. Questo sarebbe il primo passo verso l’individuazione di una giuntura di sentiment qualificabile come rientro degli eccessi speculativi dei piccoli investitori e quindi crezione di una possibile opportunità, che manca almeno da Giugno 2020!
                                                              Da un punto di vista temporale potremmo assistere a un ritracciamento fino a metà giugno.
                                                              Sul fronte obbligazionario i T-bond a 30 anni stanno scendendo a valori di opportunità, ma manca ancora un pò.

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                                                                Buon fine settimana. Un pò nuvoloso. Nessuna particolare novità.
                                                                Seguiamo con tranquillità lo (atteso) scoppio della bolla del bitcoin.I volumi erano saliti a livelli impressionanti e il bitcoin è il regno dei piccoli speculatori.
                                                                La nota più importante a livello di struttura di portafoglio resta la negatività di Oro e di quasi tutti i Bonds, soprattutto i governativi.

                                                                L’enorme liquidità presente sui mercati, testimoniata anche dai nuovi record della Leva Finanziaria USA, continua a impattare i mercati.
                                                                I bond governativi restano in fase di repricing (quelli USA hanno fatto più strada al ribasso) e restano un asset con redditività prospettica estremamente bassa.
                                                                La prosecuzione del rialzo deve passare attraverso una ripresa dei mercati asiatici e emergenti.
                                                                Saranno decisive le prossime settimane per capire se questa debolezza può avere un prolungamento/estensione o se si è trattato di un semplice scalino (pausa) di breve termine.
                                                                Bisogna aspettare. Per gli indici USA il momentum non è favorevole, per ora.
                                                                Molte commodities si trovano nei pressi di una resistenza di lungo periodo importante. Soprattutto le soft. Sarà interessante osservare se verrà superata, e se si, con un movimento corale. Sarebbe un segnale importante dal punto di vista dell'inflazione e del valore del dollaro. La previsione è infatti per inflazione USA intorno al 3%, quindi alta, e dollaro in indebolimento.
                                                                Per ora stiamo sugli indici più efficienti e sui titoli con un momentum favorevole.

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                                                                  Buon fine settimana. Tempo instabile, ma un pò più caldo.

                                                                  Continua il percorso ciclico delle varie componenti, con il breve termine tutto in fase T (terminating) ad eccezione della fortissima Italia (di cui si dice di seguito). Il momentum di medio è in fase di top, ma in queste condizioni di trend semilineare e di modelli al rialzo questo assume meno rilevanza: è il trend che guida sul ciclo e non viceversa.
                                                                  I mercati più colpiti da questa fase ciclica di correzione, asiatici emergenti e Cina, mostrano primi segni di reazione e potrebbero rappresentare una carta rotazionale.. I grandi indici (S&P, MSCI World) sono immuni, l’Europa è forte. Anche Russia e Brasile stanno bene.

                                                                  Gli indicatori veloci stanno rientrando dagli eccessi ma NESSUNO sui due indici maggiori (S&P e MSCI World) è ancora in posizione di eccesso ribassista e quindi di classico BUY- ON-DIPS. Domina ancora l’assenza di alternative all’equity.

                                                                  Va segnalata la situazione tecnico/ciclica particolarmente interessante del mercato azionario italiano. L’indice FTSE MIB, chiuso in una vasta area di trading range con base 14-12500 e tetto 24500-25250, ha chiuso per la prima volta dal 2008 un trimestre e tre mesi consegutivi sopra la media di lungo periodo (200 mesi, 65 trimestri). L’ultimo segnale favorevole di questo tipo risale al 1980. L’area 24-22400 si propone ora come SPARTIACQUE di lungo periodo verso il basso

                                                                  L’indicatore DUMB:SMART MONEY si è fermato a un passo dall’incrocio tra le due componenti. Ricordiamo: DUMB MONEY = small traders + speculatori, SMART = pro e istituzionali. A nostro avviso, osservando le statistiche dei segnali del passato, la situazione attuale NON si può ancora qualificare come «giuntura di acquisto», opportunità che manca almeno da Giugno 2020. L’ultimo cross SMART>DUMB risale a Febbraio 2020 e segnò l’inizio della crisi COVID. Ma diversi altri ce n’erano stati in precedenza e avevano identificato – una volta che la forbice era tornata in fase di chiusura - ottime aree di BUY-ON-DIPS. Resta un mercato monodirezionale senza nuove opportunità.

                                                                  RATIO EUROSTOXX50/VSTOXX
                                                                  Sentiment Spread di nuovo al rialzo, in zona di OTTIMISMO. Indicatori contrastati, la Coppock è al ribasso mentre il CM ha appena dato un segnale di inversione al rialzo. Le borse in questa fase non riescono ad andare oltre a questi rapidissimi e modesti picchi di volatilità, dovuti più alla compressione precedente di volatilità che a un calo consistente degli indici.

                                                                  Attenzione agli indici americani molto vicini a valori di bolla.

                                                                  Comment


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                                                                    Ultrabig Index (AMZN – NFLX – TSLA – GOOG – MSFT – FB – NVDA – AAPL)
                                                                    Se mai c’è un fattore nell’analisi che invita alla prudenza (almeno tattica) in questo momento di elevata compiacenza e di (percepito) zero rischio, esso viene proprio da questa sezione. FAANG e ULTRABIG ancora in mezzo al guado tra i massimi precedenti e i minimi di qualche settimana fa, rafforzati dal passaggio di medie importanti (40 settimane). La REGRESSIONE LINEARE è al ribasso. Passano da 0 a 2 i titoli al rialzo sul breve e restano a 3 quelli moderatamente migliori rispetto allo S&P500.
                                                                    La situazione richiede ancora un approccio attendista su questa parte di mercato, che è ESSENZIALE per il mantenimento del trend sugli indici.

                                                                    Riprende la fase di salita della componente ciclica di breve, all’interno di una fase di distribuzione di lungo. Sui mercati, finora, tutto questo modificarsi dei trend ciclici inferiori si nota poco se non pochissimo, a causa della dominanza del trend maggiore (trimestrale) che causa in questo particolare caso una LINEARIZZAZIONE DEL TREND. Quindi, una bassa reattività agli stimoli ciclici. In questo contesto, almeno sui grandi indici efficienti (S&P e MSCI World) la percezione è di una salita graduale e continua.

                                                                    Quali saranno le fasi dove potranno innescarsi correzioni che vadano oltre le 2/3 sedute di segno meno? A) quando sia il ciclo di medio che quello di breve saranno contemporaneamente al ribasso, specie nella fase Terminating, che è la più pericolosa;
                                                                    B) dopo che, a fine 2021-inizio 2022, il ciclo di lungo fletterà verso il basso.

                                                                    Il trend, per ora. resta fortemente improntato al rialzo: 81.8% sul LT, 76.4% sul MT, 49.1% sul BT sono numeri chiaramente rialzisti dei mercati.

                                                                    Comment


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                                                                      Risalgono ancora i numeri di breve, sia come posizione ciclica che come trend: il ciclo di medio è in fase di top ma resta, netta, la dominanza del trend maggiore (trimestrale) positivo che causa in questo particolare caso una LINEARIZZAZIONE DEL TREND. Quindi, una bassa reattività agli stimoli ciclici. Sui grandi indici efficienti (S&P e MSCI World) la percezione è di una salita graduale e continua.

                                                                      L’indicatore DUMB:SMART MONEY è in una situazione particolare: nelle ultime sedute, come si vede nel grafico, sono salite entrambe le componenti. Questo indica che aumentano sia la «vis speculativa» di speculatori e piccoli operatori («DUMB»), che comunque da oltre un anno hanno ragione, sia l’intensità della protezione dal rischio degli operatori «SMART», pro o e istituzionali.

                                                                      Sentiment Spread tra OTTIMISMO e COMPIACENZA. Indicatori positivi al 75%, la Coppock piatta e il CM al rialzo. Come si vede dai due grafici del VSTOXX e del VIX, le borse in questa fase non riescono ad andare oltre a rapidissimi e modesti picchi di volatilità, dovuti più alla compressione precedente di volatilità che a un calo consistente degli indici.

                                                                      In conclusione: I segnali più affidabili in una fase lineare rialzista sono quelli del trend, che resta fortemente improntato al rialzo: 81.8% sul LT, 76.4% sul MT, 76.4% (da 49.1%) sul BT sono numeri chiari. Mantenere.

                                                                      Comment


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                                                                        Settimana in controtendenza per i FAANG e per i componenti dell’ULTRABIG INDEX che chiudono al rialzo (seppur non sui massimi) e recuperano anche in termini di forza relativa. Il maggior apporto è fornito da AMAZON e APPLE che, avendo un peso maggiore nel FAANG INDEX rispetto a quello sull’ULTRABIG (diluito su 8 titoli) spiegano il maggior recupero del primo (tornato a ridosso dei massimi) rispetto al secondo (ancora nel range all’interno definito negli ultimi mesi). La prosecuzione del recupero di questi titoli diventa cruciale per le sorti dell’intero mercato azionario.

                                                                        Dopo aver sfiorato l’area di COMPIACENZA con la chiusura della scorsa settimana, il Sentiment Spread Eu scende bruscamente nell’area di NEUTRALITA’. Gli indicatori sono contrastanti con la Coppock che punta verso il basso ed il Composite che resta al rialzo (vale quanto visto in precedenza nel quadro ciclico dei mercati azionari: occorre una pronta ripresa pena un deterioramento più marcato). Mancano i presupposti per l’identificazione di setup controdirezionali.

                                                                        Il ciclo di breve si mantiene al rialzo, in piena fase Advancing, ma i mercati azionari necessitano di una nuova fase spinta pena un repentino deterioramento ciclico nel corso delle prossime settimane. Le statistiche di luglio sono comunque le migliori nella finestra estiva che va da maggio a settembre. Il ciclo di medio resta in fase di top: diventerà negativo quando D+T sarà maggiore di A+D. Il ciclo di lungo termine (e la mancanza di alternativa) mantengono il quadro strutturale supportivo.

                                                                        Settimana di calo per i mercati azionari che, nonostante la chiusura sui minimi, non mette per ora a repentaglio la struttura rialzista di fondo. E’ tuttavia importante un pronto recupero già a partire dalla prossima settimana pena un deterioramento più marcato che, con ogni probabilità, coinvolgerebbe sia i numeri di trend che il quadro ciclico di breve. A livello metodologico il setup di maggior vulnerabilità resta quello di un duplice allineamento ribassista (mensile+settimanale), con particolare attenzione alla fase Terminating. Un calo nei mesi estivi resterebbe comunque da valutare in prima battuta come opportunità di acquisto (resta il sostegno di LT).
                                                                        L’Europa mantiene la leadership di forza relativa. A livello rotazionale segnali di recupero importanti arrivano dal Nasdaq (situazione approfondita in seguito) mentre prosegue la fase di debolezza per Asia, emerging e BRIC.

                                                                        Dunque i mercati azionari restano nel complesso al rialzo anche se in maniera sempre più selettiva. Forti Europa e Usa, deboli Asia, emerging e Cina, il cui andamento penalizza anche i BRIC come aggregato: Brasile, Russia e India, presi singolarmente, sono al rialzo (tabella a lato). Giugno, al pari di maggio si sta rivelando un mese incerto e contrastato. I livelli di stop di luglio restano allineati a quelli attuali salvo rare eccezioni (salirebbe leggermente lo stop su S&P500).

                                                                        Mercati obbligazionari: governativi sempre deboli e ancora esposti ad ulteriori movimenti di repricing. Gli unici segmenti al rialzo sono quelli più volatili, tipicamente High Yield ed Emerging Market Bonds. Favoriti in questa fase gli asset in Usd, a cambio aperto, nonostante l’Eur/Usd resti comunque confinato in un ampio trading range.

                                                                        Commodities: l’attuale quadro da “All-in” rialzista non riflette al meglio una situazione che, petrolio a parte , è in parziale deterioramento. Dopo la forte salita di inizio in giugno si sta correggendo, soprattutto su metalli e softs. Sull'oro ancora prudenza, ciclo di breve al ribasso e momentum sfavorevole. Pssibili eventuali ulteriori affondi ribassisti. Prendiamoci qualche settimana per vedere l'evoluzione del quadro.

                                                                        Comment


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                                                                          L’analisi precedente è confermata. E’ in atto un progressivo, lento deterioramento ciclico che è coperto da una serie di fattori:
                                                                          1. Rotazione interna
                                                                          2. Linearità e positività del trend e calo della volatilità
                                                                          3. Assenza di alternative e di percezione del rischio

                                                                          Questa situazione può andare avanti ancora, fino a che non interverrà un segnale di prezzo negativo. Più perdura, più giocherà un ruolo rilevante nella prossima correzione la velocità di reazione degli operatori. A livello metodologico il setup di maggior vulnerabilità resta quello (che si presenterà tra alcune settimane) di un duplice allineamento ribassista (mensile+settimanale), con particolare attenzione alla fase Terminating. Ancora deboli BRIC, EMG e Asia.
                                                                          ll ciclo di breve si mantiene al rialzo, in piena fase Advancing, ma la spinta dei mercati azionari si è affievolita. Brilla in questo senso il NASDAQ e soprattutto le ULTRABIG CAPS.

                                                                          Si percepisce un lento deterioramento ciclico, mascherato da linearità + calma, con il rialzo che può prolungarsi nel corso delle prossime settimane e successivamente (con la prossima fase negativa di breve) portare a una probabile correzione specie nella seconda parte del trimestre, in quanto le statistiche di luglio sono comunque le migliori nella finestra estiva.

                                                                          L’indice FAANG prosegue la salita a nuovi massimi, mentre l’ULTRABIG INDEX – aiutato dal potente rimbalzo di Tesla – è a un passo dal record. Anche la Regressione Lineare si gira verso l’alto e diventa supportiva. Il tutto avviene con il NASDAQ in territorio di massima speculazione (BUBBLE). Inutile dire che questo gruppo di titoli diventa ora più che mai cruciale per la comprensione e il monitoraggio dell’intero mercato azionario.
                                                                          Per ora MANTENERE e utilizzare opportunisticamente ulteriori strappi rialzisti nelle prossime 4-8 settimane per ridurre il rischio.

                                                                          Comment


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                                                                            L’analisi precedente è confermata. E’ in atto un progressivo, lento deterioramento ciclico (evidente dal passaggio in fase discendente del CM mensile) che è coperto da una serie di fattori:
                                                                            1. Rotazione interna
                                                                            2. Linearità e positività del trend e calo della volatilità
                                                                            3. Assenza di alternative e di percezione del rischio
                                                                            Questa situazione può andare avanti fino a che non interverrà un segnale di prezzo negativo. Più perdura, più giocherà un ruolo rilevante nella prossima correzione la velocità di reazione degli operatori. A livello metodologico il setup di maggior vulnerabilità resta quello (che si presenterà tra alcune settimane) di un duplice allineamento ribassista (mensile+settimanale). Forza concentrata solo su USA (NASDAQ).

                                                                            Il ciclo di breve si mantiene al rialzo, in piena fase Advancing, ma quello di medio si gira al ribasso. Si percepisce un lento deterioramento ciclico, mascherato da linearità + calma, con il rialzo che può prolungarsi nel corso delle prossime settimane e successivamente (con la prossima fase negativa di breve → Agosto-Settembre?) portare a una probabile correzione.
                                                                            I miei algoritmi mean reverting che danno segnali su base trimestrale, sono già usciti dai mercati azionari. Segnalano fase di bolla sugli indici USA. Quelli trend following sono ancora moderatamente rialzisti.
                                                                            A questo punto è importante seguire il quadro economico che è ancora in espansione, ma sta perdendo forza, soprattutto in europa.
                                                                            Il ciclo di lungo periodo è certamente ancora rialzista, ma il mercato deve creare nuove opportunità di ingresso, che per ora sono mancate.
                                                                            Quindi non entrare ora, non c'è più valore prospettico, non aprire short e mantenere gli asset presenti, cercando di alleggerire le posizioni più a rischio.

                                                                            Comment


                                                                              Buon fine settimana. Spero siate tutti al mare, a guardare le vele bianche e i gabbiani, mentre i mercati ristagnano.
                                                                              Poco da dire, tutto confermato rispetto alla scorsa settimana.
                                                                              A livello metodologico si sta formando il setup di maggior vulnerabilità: un duplice allineamento ribassista (mensile+settimanale). Attenzione alla fase Terminating, la più vulnerabile. Forza concentrata solo su USA (NASDAQ).
                                                                              in questo contesto di trend semilineare (i movimenti medi di prezzo degli ultimi mesi sono tra i più contenuti di sempre) quello che conta per determinare l’avvio di un eventuale movimento ribassista di una certa ampiezza è un segnale di RIBASSO SETTIMANALE sul trend sugli indici maggiori, in special modo quelli Usa (S&P e NASDAQ).
                                                                              Potrebbe però ancora prolungarsi questa fase di bolla, fino a che non interverrà un evento catartico.

                                                                              Comment


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                                                                                Mercati azionari:
                                                                                Restano nel complesso al rialzo anche se in maniera sempre più selettiva. Forti Usa, neutrale Europa, deboli Asia, Emerging e Cina, il cui andamento penalizza anche i BRIC come aggregato: Brasile, Russia e India, presi singolarmente, sono al rialzo (tabella a lato). I livelli di stop di Agosto si avvicinano molto, specie per l’Europa, e andranno considerati livelli di supporto della massima importanza nell’attuale contesto tecnico. Il sentiment è neutrale sia in USA sia in Europa. Molta attenzione agli ultrabig: sono loro che, anche se chiaramente in bolla, tengono su il mercato. FAANG meglio degli ULTRABIG: come detto da molti mesi, la proxy perfetta dei FAANG è AMZN. Il probabile obiettivo temporale di questo rally resta Agosto. Fino a che tengono questi due indici, tiene tutto il mercato.

                                                                                Obbligazionari... in ripresa selettiva.
                                                                                Governativi sempre negativi da inizio anno nonostante il rally e a nostro avviso ancora esposti ad ulteriori movimenti di repricing nei prossimi mesi. I segmenti al rialzo sono quelli più volatili, tipicamente High Yield ed Emerging Market Bonds. Molto bene gli Inflation Linked, cui andrà prestata in futuro molto maggiore attenzione. Favoriti in questa fase gli asset in Usd, a cambio aperto, nonostante l’Eur/Usd resti comunque confinato in un trading range ampio.

                                                                                Commodities: dopo la salita forte, luglio prosegue come mese correttivo.

                                                                                Attenzione all'USD...Molto importanti anche i livelli di trend del Dollar Index (LONG a 93.34).

                                                                                In conclusione: fino a che tengono i trend di S&P500 e NASDAQ questa situazione rialzista si può prolungare, ma la stanchezza del mercato almeno sul breve è ormai evidente.

                                                                                Comment


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                                                                                  Il contrasto tra posizione ciclica e percezione del trend non potrebbe essere più forte: netta dominanza ostile D+T su base settimanale e mensile, unita a una dominanza di trend negativa settimanale, ma indici leader a nuovi massimi.
                                                                                  Ribadiamo che in questi casi il trend prevale sulla fase ciclica, quindi non esiste un torto o una ragione ma un’azione di mercato che va rispettata, fino a prova contraria. La prova contraria sarà, appunto, un ritorno in posizione short dei grandi indici: S&P, NASDAQ, MSCI World.

                                                                                  Settimana dominata dalla velocità: si è passati dal semi-panico di lunedì alla latente euforia del venerdì.

                                                                                  Sono rientrati gli eccessi di breve termine, ma la situazione di medio+lungo resta VULNERABILE, come evidenziato anche da DETECTOR (in BOLLA SPECULATIVA sui tre indici USA e sui Corporate). La nostra analisi resta invariata: i mercati azionari restano a rischio crescente di una correzione che va ben oltre la singola seduta.

                                                                                  Ultrabig index e FAANG :L’ultima settimana conferma; la partita si gioca qui, su questi due indici e ovviamente sui titoli sottostanti, visti come insieme e non singolarmente. La posizione del trend indica che proprio questo segmento, nonostante sia in PIENA FASE DI BOLLA SPECULATIVA, è quello trainante e sarà quello da monitorare nelle prossime settimane per seguire una inversione. La proxy perfetta dei FAANG è AMZN.

                                                                                  Il probabile obiettivo temporale di questo rally resta Agosto. Fino a che tengono questi due indici, tiene tutto il mercato.

                                                                                  Comment


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                                                                                    Fase iper speculativa, molto a rischio. Mercato vulnerabile, come già detto.
                                                                                    Situazione invariata. Ciclo di breve e medio negativi e trend in rialzo. Come detto, prevale il trend.
                                                                                    Mercato sostenuto solo dai tecnologici, finché dura.
                                                                                    Leva finanziaria sui record storici.
                                                                                    L'economia globale sta comunque lentamente peggiorando, sebbene ancora in fase di espansione.
                                                                                    Siamo in piena bolla! Ma non sfidare il trend!
                                                                                    Monitorare oro e argento in attesa di segnali rialzisti. Bitcoin in netta ripresa. Resistenza finale a 43.000.
                                                                                    Reddito fisso in rialzo.

                                                                                    Comment


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                                                                                      Situazione ancora invariata con il trend rialzista che prevale sul ciclo. Sul ciclo di breve si osserva un tentativo di estensione rialzista.
                                                                                      Leva finanziaria ai massimi storici. Sentiment neutrale.
                                                                                      L'economia tuttavia peggiora ancora, seppure lentamente, sia in europa che in USA, che sono peraltro gli unici mercati ancora forti.
                                                                                      I bond sono tutti in rialzo sui vari segmenti, mentre l'EUR/USD è neutrale fra 1.17 e 1.20. Anche oro e argento neutrali, mentre il petrolio è in rialzo.
                                                                                      Quindi manteniamo fino a che tengono gli indici principali. Situazione invece troppo precaria per chi volesse entrare ora, se non per raid di breve durata.
                                                                                      Ricordare che chi tiene su tutto il mercato sono i tecnologici, più Amazon e Tesla. Seguire questi ultimi è necessario per individuare il momento dell'inizio della correzione.
                                                                                      Forse per un paio di settimane non avrò modo di aggiornare la situazione settimanale.
                                                                                      Buone Vacanze.

                                                                                      Comment


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                                                                                        Non è cambiato molto dall'ultimo aggiornamento.
                                                                                        La forza relativa si è concentrata sugli indici USA («flight to quality» evidente). Per il resto la situazione ciclica continua nella sua strada, con tre posizioni disomogenee:
                                                                                        - LT ancora completamente favorevole
                                                                                        - MT ostile, con un probabile passaggio in dominanza T in Sett/Ott
                                                                                        - BT con posizioni sfasate e in qualche caso erratiche.
                                                                                        La chiave di lettura, come detto, resta la POSIZIONE DEL TREND: eventuali segnali di allarme arriveranno quando gli indici in posizione SHORT settimanale supereranno quelli in posizione LONG e quando scatteranno i segnali di uscita sul trend mensile degli indici maggiori (USA, MSCI W, ES50, DAX). Fino ad allora, linearità e bassa volatilità domineranno.
                                                                                        Nota interessante è il bitcoin, che è salito del 61% nel 2021, mentre gli indici sono saliti del 14,4% finora, nell'anno.

                                                                                        Tra gli altri mercati, GOLD e SILVER reagiscono a contatto con i livelli di supporto segnalati tre settimana fa (1750 e 23.60) ma restano senza un trend definito. SILVER più debole. 1830 resistenza per il GOLD.
                                                                                        USD sempre tendenzialmente forte ma ancora sopra l’area 1.1670 EURUSD, la cui rottura al ribasso avrebbe implicazioni importanti di medio/lungo periodo.
                                                                                        Di grande importanza l’area 94/95 del DXY, il Dollar Index → resistenza che se rotta al rialzo confermerebbe l’avvio di un trend favorevole del biglietto verde.
                                                                                        Dollaro sui massimi del 2021 contro tutte le valute (tranne CHF) –
                                                                                        Commodities – Metalli deboli, softs forti – Il Lumber crolla dopo la bolla primaverile.

                                                                                        Comment


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                                                                                          si può tranquillamente ripetere quanto detto il 29 agosto.
                                                                                          Gli indici in posizione long settimanale sono al 56%, quelli short al 14%. Quando gli short supereranno i long e i mercati maggiori entreranno in short settimanale, solo allora cambierà la situazione.
                                                                                          Novità della settimana: segnali di indebolimento dell’economia USA piuttosto evidenti. Momentanei? L’unico giudice è il mercato, con i livelli di stop che si avvicinano ogni settimana/mese.
                                                                                          MERCATI OBBLIGAZIONARI – EMGB e Inflation Linked sono legati all’evoluzione economica: hanno comunque tirato ma restano interessanti su correzione. Gli altri bonds hanno prezzi intoccabili.

                                                                                          Comment


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                                                                                            Ancora una settimana di movimento laterale. La forza relativa resta concentrata sugli indici USA («flight to quality»). La posizione ciclica di breve mostra un andamento sempre più incerto e si riporta in zona negativa con Europa e USA, mentre Asia, EMG e BRIC restano in fase di ripresa. Sembra già terminata l’estensione rialzista del ciclo di breve, che si è piegato verso il basso sulla parte Europa e USA.
                                                                                            Restano le due dominanze opposte (medio = D+T, lungo = A) sui trend maggiori. Trendline rialzista sull’S&P sotto attacco, con ripiegamento della forbice DUMB/SMART. Permangono le fortissime divergenze negative già evidenziate. Da monitorare attentamente l’eventuale rottura – confermata in chiusura di settimana - della trendline, che corrisponde all’ingresso SHORT dello S&P500 su base settimanale.
                                                                                            Le proiezioni stagionali evidenziano come le due stagionalità coincidano (avviene una volta ogni 28 anni) e che pertanto tra ora e inizio Ottobre si deciderà il trend del resto dell’anno. In particolare:
                                                                                            1. Un comportamento incerto/negativo in Settembre è l’ipotesi statisticamente più accreditabile (come già indicato in precedenza)
                                                                                            2. Lo spartiacque tra i due scenari sarà rappresentato dalla tenuta o meno, in Ottobre, dei minimi di Settembre, che in molti casi
                                                                                            rappresenteranno anche dei livelli quantitativi importanti (es.: stop mensile su molti asset azionari (indici, ETF, titoli) e non solo)
                                                                                            Da tenere sotto osservazione per le prossime settimane lo stretto legame tra USD e ORO, entrambi bloccati per il momento ma con una forte tensione interna che fa preludere a movimenti importanti.
                                                                                            Un segnale congiunto rialzista EURUSD-ORO sarebbe da non trascurare assolutamente, anche se ribadiamo che – proprio perché vicino – non va anticipato.

                                                                                            Comment


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                                                                                              Non ho molto da.segnalare rispetto alla settimana scorsa. 47% di mercati in short di breve e 16% long.
                                                                                              Dovremo vedere se a ottobre tengono i minimi di settembre o no. Se tengono ci possiamo aspettare un leggero rialzo fino al termine dell’anno. Altrimenti si potrebbe configurare un bel set up di acquisto sulla debolezza. Per ora tuttavia gli indicatori a questo scopo (trigger e heisenberg) non danno segnali. Anche perché la volatilità è molto bassa per ora.
                                                                                              Da seguire a questo riguardo Dax, SMI, FTSE e Brasile.
                                                                                              Sulle obbligazioni non ci sono opportunità.
                                                                                              Oro e argento sono su supporti critici, tuttavia meglio attendere, non ci sono eccessi di sell.


                                                                                              Comment


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                                                                                                Le indicazioni quantitative sono oggettivamente in deterioramento, ma su molti indici questo ha effetti non visibili se non a brevissimo. La POSIZIONE DEL TREND propone infatti un doppio segnale di allerta: gli indici in posizione SHORT settimanale sono saliti al 74%, mentre a livello di MT (mensile) si nota un netto calo degli indici LONG, ora sotto al 50%. Non sono tuttavia ancora stati toccati i livelli di uscita sul trend mensile degli indici maggiori (USA, MSCI W, ES50).
                                                                                                Quadro ciclico invariato: il breve si conferma in zona ostile: anche EMG, Asia e BRIC si stanno dirigendo verso il punto di flesso superiore. Il medio termine è in piena fase ostile e si prepara a transitare in fase T (la più critica), mentre il lungo è sempre positivo (→ anche se è probabile che in Ottobre vi sia l’inizio del transito migratorio da fase A – ormai satura all’81% - a fase D).

                                                                                                Situazione tattica (TACTICAL PICTURE) in ulteriore deterioramento, ma senza quasi alcuna incidenza sulle quotazioni. Giudizio sintetico sulla tattica di breve: HOLD/WAIT
                                                                                                - Sono scattati i segnali di SHORT di breve su molti indici
                                                                                                - Cominciano già ad esserci su alcuni mercati situazioni di un certo interesse tattico, anche se manca un picco di volatilità, che ripristinerebbe un upside decoroso.
                                                                                                - Le prossime 3-5 settimane restano comunque un periodo stagionale di forte incertezza
                                                                                                - State con (o ruotate verso) i mercati/settori/titoli ancora forti

                                                                                                USD molto vicino a segnali di forza contro EUR→1.1670 minimo dell’anno e SHORT trimestrale da Ottobre in poi – e DOLLAR INDEX → 93.73 forte segnale

                                                                                                GOLD e SILVER restano deboli, un calo del GOLD sotto 1705 farebbe scattare contemporaneamente gli SHORT MENSILE e TRIMESTRALE, significativi a livello di scenario.

                                                                                                Comment

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